F1 Singapore 2019, dichiarazioni di Verstappen ed Albon dopo la gara

Non è stato il weekend che in casa Red Bull si aspettavano, ma Max Verstappen può comunque festeggiare il ritorno sul podio (3°, 6° stagionale) dopo due gare d’assenza. L’olandese, al termine di una gara molto intelligente, ha sfruttato l’undercut per sopravanzare Lewis Hamilton, poi tenuto dietro nelle ultime tornate. Un Verstappen a -31 da Valtteri Bottas, appaiato a quota 200 da Charles Leclerc. Gara meno briosa per Alexander Albon: l’anglo-thailandese ha concluso al 6° posto, replicando il risultato ottenuto a Monza due settimane fa, salendo in 8° posizione in classifica.

Max Verstappen, a podio (3°) nel Gran Premio di Singapore 2019 (foto da: twitter.com/redbullracing)

Così Max Verstappen: “È chiaro che noi vogliamo sempre gareggiare per vincere; ma un podio su una pista così, guadagnando una posizione rispetto al via, non è affatto da buttare. Visto il ritmo avuto dagli altri ieri in qualifica, confermo che questo 3° posto è decisamente positivo. Ho passato buona parte del gran premio cercando di gestire al meglio gli pneumatici, e direi che ci siamo riusciti“.

Nel primo stint Charles aveva un ritmo molto lento per gestire i suoi pneumatici; questo ha permesso al gruppo dei primi di restar compatto e a me di effettuare poi l’undercut su Hamilton” – aggiunge l’olandese – “Dopo la sosta, ho avuto un ottimo feeling con la monoposto, anche dopo tutte le ripartenze da Safety Car. Negli ultimi giri, invece, Lewis si è avvicinato per provare a superarmi, con pneumatici meno usurati; ma l’ho tenuto dietro. Certo, oggi la gara non è stata granché spettacolare; ma Singapore è un cittadino molto faticoso a livello fisico, e mi piace molto guidare qui. Ora testa a Sochi“.

Tocca quindi ad Alexander Albon: “Non mi sono divertito molto stasera, ad essere sinceri. La gara è stata quasi come una lunga processione, passandone gran parte a gestire gli pneumatici; questo mi ha fatto avvertire la gara meno faticosa di quanto mi aspettassi. Solo negli ultimi 20 giri ho spinto davvero, ma credo sia stata una gara di gestione, dove sono partito 6° e sono arrivato 6°“.

Alexander Albon, 6° a Singapore con la sua Red Bull RB15 #23 (foto da: twitter.com/redbullracing)

Dato che non riuscivo a passare i miei avversari in pista, speravo di poter cambiare qualcosa con i pit stop; ma non è successo” – continua nella sua spiegazione Albon – “Poi sono arrivate le tre Safety Car; avevo in mente di attaccare Bottas ad un certo punto, ma non avevo abbastanza ritmo per provarci. Ho passato tutta la gara osservando l’ala posteriore della Mercedes di Bottas. È stato strano, poiché quando lui spingeva io spingevo, mentre quando lui gestiva io facevo lo stesso; sembrava quasi che Valtteri frenasse per non finire davanti Lewis“.

Conclude l’ex Toro Rosso: “Alla fin fine, per essere la mia prima gara qui non è andata poi così male. Il mio ritmo è stato molto buono, segno che sto migliorando; durante la gara, poi, ho trovato dei piccoli accorgimenti che mi hanno permesso di andare più veloce. Un’ultima cosa: ho visto tante bandiere thailandesi tra il pubblico, e sinceramente non me l’aspettavo. È stato fantastico correre qui“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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