Napoli-Roma 2-4, giallorossi abili a sfruttare gli errori partenopei.

Una partita scoppiettante quella che si è vista ieri sera al San Paolo.
Analisi tattica Napoli-Roma, 27° giornata di serie A

Due squadre che non hanno rinunciato ad offendere, più il Napoli della Roma, rimasta a lungo nella propria trequarti a causa del palleggio degli uomini di Sarri.

Il mister toscano manda in campo i titolarissimi per mantenere invariato il punto che lo separa dalla Juventus, vittoriosa all’Olimpico con la Lazio.

Unica defezione in casa partenopea è la mancata presenza dal primo minuto di Hamsik, sostituito da Zielinski.

Per il resto identico undici uscito con una grande vittoria da Cagliari. Jorginho ed Allan a centrocampo, Mario Rui ed Hysaj terzini sulle fascia, in avanti il solito tridente. 

La Roma, dal canto suo, si è schierata con un modulo speculare a quello dei padroni di casa, ma è sempre stato quello adottato dal tecnico pescarese. Il 4-3-3, solito con Fazio e Manolas centrali, Kolarov e Florenzi sulle fasce, a centrocampo Nainggolan, De Rossi e Strootman, in avanti il tridente composto da Under e Perotti esterni offensivi, Dzeko punta centrale.

I giallorossi iniziano il match del San Paolo con un pressing offensivo sui portatori di palla partenopei. In fase di non possesso è più abbottonata, coprendosi con un linea di centrocampo più marcata. Diventa un 4-5-1 con Under e Perotti a fare da supporto agli altri tre centrocampisti.

Infatti in questa partita si sono visti più errori del solito in impostazione della squadra di Sarri.  Alcune difficoltà sono state provocate dalle verticalizzazioni partenopee. Ad esempio sul primo gol d’Insigne, con Mario Rui bravo a servire il giovane italiano al centro per il vantaggio.

Subito dopo arriva il pareggio di Under, con netta deviazione di Mario Rui. Una fase cruciale della partita, in quanto la Roma non è stata costretta a scoprirsi per recuperare il vantaggio e a lasciare il contropiede nelle mani dei partenopei. 

Il vantaggio giallorosso è segno evidente della nuova vena realizzativa di Dzeko. Un imperioso stacco di testa e poi un sinistro a giro sul secondo palo, sono due repertori da grande giocatore.

La vera differenza è stata la capacità di chiudere i passaggi. Sono state impedite le triangolazioni tra i centrocampisti e gli attaccanti avversari. Unito alla scarsa velocità di esecuzione napoletana, la Roma ha vinto questa sfida. Ha bloccato sul nascere il punto di forza azzurro.

Mertens ed Insigne non riescono a trovarsi come sempre. Hamsik, entrato dopo che ha sostituito Zielinski, è stato annullato da De Rossi.

Dopo l’ingresso di Milik al posto di Jorginho, la formazione di casa si è scoperta ancora di più. Ha concesso gli spazi per la quarta rete. 

Questa partita è stata d’esempio per chi vuole affrontare il Napoli e uscirne indenni. Di Francesco è stato abile a cucire una formazione adatta ad interrompere e ripartire.

Partendo dal San Paolo, ora si spera che cominci ad ingranare diversi successi di fila per blindare il terzo posto.

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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