Tennis, “Alla Scoperta Di, un anno dopo”: Amanda Anisimova

17 anni compiuti a luglio, un ingresso prepotente tra le prime 100 giocatrici del mondo ed uno spiccato notevole talento, ecco Amanda Anisimova.

La ragazza statunitense, di chiare origini russe, si è fatta conoscere per la prima volta nel circuito maggiore in questo 2018 dopo ottimi risultati a livello juniores.

(Fonte: Twitter)

Malgrado un brutto infortunio rimediato a Miami che l’ha tenuta fuori nel cuore della stagione, Anisimova ha messo in mostra tutto il suo potenziale già di buonissimo livello.

NOMEAMANDA 
COGNOMEANISIMOVA
ETA’17
NAZIONESTATI UNITI
RANKING98
W/L 201824-9
TITOLI WTA

 

Chissà se non ci fosse stato quell’infortunio al piede nel torneo di Miami, con conseguente operazione, proprio dopo la grande rivelazione ad Indian Wells quando raggiunse sorprendentemente gli ottavi, dove sarebbe potuta arrivare Amanda.

Eh si, perché la giovanissima statunitense ha scalato ben 84 posizioni nel ranking mondiale, balzando dalla posizione numero 182 di inizio anno alla 98 (con massimo di 92) disputando appena 16 partite nel circuito maggiore e la miseria di otto eventi WTA.

(Fonte: Twitter)

Numeri impressionanti se si pensa ad una giocatrice di appena 17 anni e alle prime vere e proprie esperienze nel circuito delle grandi, laddove Anisimova merita senz’altro di stare nel futuro che verrà.

La tennista statunitense, che si ispira a Maria Sharapova per atteggiamento, gioco ed eleganza, si è lanciata nel mondo del grande tennis ufficialmente a marzo, nel torneo Premier Mandatory di Indian Wells quando, quasi dal nulla, ha raggiunto gli ottavi di finale con il prestigioso scalpo sulla due volte campionessa slam Petra Kvitova.

In rampa di lancio anche nel successivo evento del Double Sunshine nordamericano, sul cemento di Miami, Anisimova nel corso del match d’esordio, poi comunque vinto, si è gravemente infortuna al piede vedendosi così costretta, non solo al forfait nel turno dopo, ma anche ad un’operazione che l’ha tenuta fuori dai giochi fino all’inizio di agosto.

Di ritorno nel Premier di San Josè, Anisimova ha subito centrato gli ottavi replicati poi nel ben più prestigioso Premier 5 di Cincinnati cedendo solo ad Elina Svitolina.

(Fonte: Twitter)

In Asia, la giovanissima statunitense ha poi trovato la prima finale della carriera nel WTA International di Hiroshima dove, proveniente dalle qualificazioni, ha sorpreso in semifinali l’ex top 30 Zhang prima di cedere all’istrionica Hsieh.

Numeri e risultati, come detto, decisamente importanti in relazione ad un ragazza diciassettenne, alle prime esperienze nel mondo del professionismo e condizionata, inevitabilmente da questo problema fisico.

Con così pochi match analizzabili tramite i dati e le statistiche del sito ufficiale della WTA è tanto difficile quanto poco chiaro leggere la resa dei fondamentali di gioco di Anisimova.

Quello che emerge, però, senza dubbio, osservando le sue partite sono i notevoli margini di miglioramento a cui può andare incontro il servizio, colpo ancora un po’ troppo “juniores” nella sua efficacia e la risposta, altrettanto altalenante per rendimento.

Però, ciò che colpisce maggiormente è la completezza tecnica, almeno da fonda campo, della diciassettenne statunitense, abile a comandare il gioco, suo obiettivo come per la maggior parte delle giovani rampanti del circuito, fin dai primi colpi tanto con il diritto quanto con il diritto.

(Fonte: Twitter)

Un colpo, insomma, non spicca sull’altro perché entrambi condotti con sicurezza ed efficacia, con soluzioni possibili differenti e tutte più o meno valide, con variazioni di velocità e di traiettoria anche insolite per la sua età.

Anisimova è, da un punto di vista tattico e comportamentale, già molto matura sul campo, consapevole delle scelte che fa, ragionate ed equilibrate, e fiduciosa del suo potenziale e delle armi a sua disposizione.

Un tennis tecnicamente pulito, bello esteticamente da vedere e perfettamente in linea con quello che impone la modernità e quindi aggressivo e propositivo, sostenuto inoltre da una brillante condizione atletica.

Inutile dire che l’intero bagaglio tecnico e tattico già in suo possesso può, e deve, essere migliorato costantemente con il lavoro sul campo ed in palestra perché tanto il suo fisico quanto la sua attitudine sono ancora in continua evoluzione.

(Fonte: Twitter)

Ma, senza dubbio, il fatto che, malgrado abbia giocato appena mezza stagione, Anisimova ha già raggiunto dei risultati significativi, pende decisamente a suo favore in vista dell’anno che verrà e dei prossimi ancora, senza fretta e senza pressione.

Se riuscirà a puntellare qua e là il suo gioco aggiungendo ancora più vigore e peso alla sua palla, parallelamente a nuove soluzioni tecniche e tattiche, e a crescere in sicurezza, convinzione e fiducia in sé stessa, il futuro non potrà che essere per lei roseo.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

15€ Bonus Benvenuto Scommesse al Deposito

Fastbet

5€ alla Registrazione + 100%  sul Primo Deposito +10% di Cashback

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Marco Pardini

Informazioni sull'autore
Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
Tutti i post di Marco Pardini