Serie B 2018-2019, primo verdetto: Brescia promosso in A dopo 8 anni

Le Rondinelle, grazie alla vittoria casalinga sull’Ascoli, festeggiano a due giornate dal termine la matematica promozione in Serie A, attesa per ben 8 anni.

A sole due giornate dal termine del campionato di Serie B, arriva il primo verdetto, vale a dire la promozione aritmetica nella massima serie da parte del Brescia. Le Rondinelle, grazie al successo casalingo sull’Ascoli, festeggiano il ritorno in Serie A dopo aver atteso lunghi otto anni. Merito del presidente Massimo Cellino, il quale ha voluto puntare su un progetto ambizioso, che in poco tempo ha dato i frutti sperati.

L’ex patron del Cagliari, ha trovato nel Brescia il suo riscatto dopo l’infelice esperienza con gli inglesi del Leeds. Lo stesso si può dire anche per il tecnico, Eugenio Corini, bresciano doc, chiamato ad inizio stagione al posto di David Suazo, riuscendo a rilanciare la propria carriera nella sua città, riportando  con umiltà e professionalità  le Rondinelle nel calcio dei grandi. Il Brescia, è stata costruita in maniera intelligente, con giovani talenti e giocatori esperti della categoria. Quando si vince un campionato, il merito è di tutti i componenti della squadra, ma in questa impresa è d’obbligo evidenziare il talento di Bisoli, Tonali, i goal di Torregrossa e Donnarumma, specie quest’ultimo abituato a queste vittorie, avendo festeggiato un anno fa la promozione con l’Empoli e quest’anno ha fatto addirittura meglio della scorsa stagione, realizzando 25 marcature.

Non bisogna dimenticare l’esperienza di Gastaldello e Dessena, il cuore di capitan Romagnoli, oltre all’importante contributo di tutti i componenti della rosa che, hanno sempre dato tutto ogni volta che sono stati chiamati in causa. Da oggi , al Brescia si può iniziare a guardare con serenità al futuro, ponendosi come obiettivo minimo quello di restare al più lungo possibile in Serie A, facendo  meglio degli anni di Baggio e del compianto presidente Corioni. Adesso  è il momento di festeggiare, ci sarà tempo per pensare alla prossima stagione, perché quel conta è che la “Leonessa” sia tornata dove merita di stare.