Roma-Wolfsberger 2-2, voti e analisi: male Fazio e Spinazzola. Florenzi, esci dal tunnel.Perotti e Dzeko i migliori

Qualificazione col brivido per la Roma. All’Olimpico finisce 2-2. L’Istanbul BB sorprende in casa del M’Gladbach, eliminato, e passa come testa di serie. Lunedì i sorteggi.

Sospiro di sollievo, ma l’obiettivo è stato raggiunto. Quella che doveva essere quasi una formalità, stava per trasformarsi in un incubo. La Roma pareggia 2-2 con il Wolfsberg, facendosi rimontare entrambe le volte e rischiando addirittura di passare in svantaggio, e si qualifica ai sedicesimi di Europa League come seconda del girone J, guidato dal sorprendente Istanbul BB, vincitore in Germania.

LA GARA- Apre Perotti su rigore al 7′, poi gli austriaci pareggiano per una sfortunata deviazione di Florenzi alle spalle di Mirante ( uscito per un problema alla spalla sinistra dopo una parata importante su Niangbo al 63′), sul cross dal fondo di Nianbgbo. Dzeko riporta i giallorossi in vantaggio, che rischiano di essere subito raggiunti dall’immediato pareggio di Weissman, ma la rete viene annullata per fuorigioco. 

Gli austriaci,però, riescono a trovare la via del pareggio al 64′, proprio con Weissman che si immola di testa sul perfetto cross di Lindl. Rete bella ( ricorda quella di Vucinic in Roma-Inter del 2010), indubbiamente, ma facilitata dalle disattenzione di Fazio e Spinazzola.

COSÌ NO- Ciò che più non è andato nella gara di ieri sera è stato l’atteggiamento. Un atteggiamento, rimproverato con durezza e fermezza da Fonseca nel post gara, che poteva dare l’impressione di svogliatezza, demotivazione (!) o, peggio ancora, presunzione.

Altre note negative sono le prestazione opache di qualcuno, bacchettato poi da Fonseca (“alcuni giocatori non hanno meritato di giocare questa gara e non mi sono piaciuti”) e i buu diretti a Niangbo.

A quel qualcuno rispondono diversi nomi: Florenzi, sfortunato nell’autogol ma che brancola nel buio, Fazio, Spinazzola e il fischiato Under.

La versione di Fazio che ci viene presentata è ormai soltanto una fotocopia venuta male di quel centrale possente protagonista fino a due-tre stagioni fa. Spinazzola, invece, asserisce di preferire la corsia sinistra. Ogni volta che viene impiegato lì, però, va in affanno.

Under dalla Nazionale aveva chiesto di partite titolare per mostrare il suo valore. Schierato nell’undici iniziale a Verona e ieri sera, ha disatteso completamente entrambi gli appuntamenti venendo anche fischiato al momento del cambio.

Pagelle Roma

Mirante 7– Si dimostra sempre un secondo più che affidabile. Ogni qualvolta viene chiamato in causa, si fa trovare sempre pronto. Dispiace per l’infortunio. ( 62′ Pau Lopez 6- entra a freddo, subisce il pari. Ma non ha assolutamente responsabilità.)

Florenzi 5,5– L’autogol è sfortunato, ma la prestazione no. Non si demoralizza e gioca un primo tempo sufficiente, pur soffrendo qualche attacco di troppo di Niangbo. Nella ripresa fatica in fase di alleggerimento, meglio in avanti dove confeziona un assist a Dzeko per il possibile 3-2.

Fazio 5- Non giocava da un po’ e la ruggine si vede. Si concede qualche sbavatura di troppo. Soffre la velocità e l’imprevidibilità dell’attacco austriaco. Responsabile, in concorso con Spinazzola, del pareggio. Prova anche il tiro sugli sviluppi di un angolo.

Mancini 6- Disattento sul primo gol, prende coraggio avanzando anche oltre il centrocampo. Il migliore del reparto difensivo

Spinazzola 5- Quella sinistra è la fascia preferita. Dice. I risultati non confermano. Poco lucido dietro ed anche avanti. Si divide la responsabilità con Fazio per il secondo gol.

Veretout 5,5- Si concede qualche passaggio disattento. Disputa però una gara di quantità e qualità. Inizia ad avanzare qualche segnale di stanchezza.

Diawara 6- Gioca una partita ordinata, ragionata, seppur meno che in altre occasioni. Illuminante il lancio per Perotti per il 2-1. Viene graziato nell’intervento a piedi uniti.

Under 5-  Nel primo tempo perde troppi palloni. Con Florenzi non c’è dialogo. Nella ripresa prova il suo repertorio, senza trovare fortuna. Esce con qualche fischio, (forse) leggermente legittimo. ( 65′ Pellegrini 6- Nonostante la microfrattura è uno dei più vivaci.)

Mkhitaryan 5,5 – Unisce buone cose a qualcuna di meno. Da lui ci si aspetta di più. Non c’entra la porta con un colpo di testa.

Perotti 6,5- Sul rigore ha ormai il copyright. Esibisce il repertorio di dribbling ed assist, come quello per il momentaneo vantaggio. Bello anche quello di esterno dal fondo. Cala nella ripresa ( 66’ Zaniolo 6: lotta in mezzo al campo e prova ad illuminare con qualche apertura, alla Radja. Grintoso.)

Dzeko 6,5- Il migliore dei suoi. Torna dopo l’influenza e già dopo 5 minuti si prende la scena. Segna il raddoppio e si avvicina a Totti ( per le reti europee), distante ora solo due reti. Dà fiato alla manovra. Nella ripresa mostra la stanchezza, non concludendo come lui sa fare l’assist al volo di Florenzi che avrebbe significato il primo posto.

Fonseca 6,5- Vuole la vittoria, giustamente. Arriva un pari scialbo, amaro. Non riesce a trasmettere la sua voglia ai giocatori, riprendendoli a fine gara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Roberto Gentili

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