Roma, panchina in bilico per Di Francesco: ha tempo fino alla sosta

L’avventura di Eusebio Di Francesco sulla panchina della Roma, ben presto potrebbe arrivare ai titoli di coda. 

In queste prime 26 giornate, i risultati ottenuti dalla Roma del tecnico Di Francesco, non sono soddisfacenti. I giallorossi non hanno convinto e attualmente sono al quinto posto, dietro Juventus, Napoli, Lazio e Inter. Se il campionato dovesse finire oggi, i giallorossi sarebbero in Europa League anziché in Champions League.

La lotta al quarto posto è serrata ma la Roma ha vinto diverse partite per 1-0 anche grazie ad alcuni colpi di genio di Kolarov. Da qualche giornata a questa parte è invece Under a trascinare i giallorossi ma il problema principale resta il gioco e il ruolo di alcuni calciatori. Dopo la recente sconfitta in Champions League, per 2 a 1 contro lo Shakhtar Donetsk, il tecnico dei giallorossi ha messo in discussione i “senatori” della squadra.

Stadio Olimpico – Roma-Milan, 26° giornata Serie A (foto Esclusiva Stadiosport.it del nostro inviato Gabriele Arcifera) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Tante contestazioni infatti per i vari Florenzi, De Rossi, Nainggolan e Dzeko. Proprio il bosniaco, nella sconfitta di ieri sera contro il Milan, è partito dalla panchina. Subentrando al 64’ non è stato decisivo per risollevare le sorti dell’incontro. Ma la situazione del bosniaco non è l’unica turbolenta infatti, nelle ultime uscite, anche El Shaarawy non sta vivendo un buon momento (la sua situazione l’abbiamo analizzata in questo articolo).

Clima burrascoso in casa Roma con il tecnico Di Francesco che rischia di essere esonerato.  L’ultimatum potrebbe arrivare dopo la sosta, con l’ex tecnico del Sassuolo esonerato. Napoli, Torino, Shakhtar Donetsk e Crotone prima della sosta prevista tra il 18 e il 31 marzo. Quattro match che vanno affrontati come delle finali e nei quali si celano 9 punti in campionato più il passaggio del turno di Champions League. Di Francesco dovrà fare di tutto per risolvere i problemi di spogliatoio e per dare quello che è mancato a questa Roma in questi mesi: concretezza sotto porta.