Olimpiadi Pechino 2022: due medaglie per l’Italia

Olimpiadi Pechino 2022, arrivano altre due medaglie per l’Italia: il duo Mosaner-Constantini si tinge d’oro. Pellegrino argento nello sci di fondo.

Non si ferma l’incetta di medaglie della spedizione italiana alle Olimpiadi Pechino 2022: con l’oro conquistato dal duo misto del curling Constantini-Mosaner, e l’argento di Federico Pellegrino nella sprint dello sci di fondo, la squadra azzurra raggiunge quota sette podi nelle prime quattro giornate di gare ufficiali.

L’impresa del duo Constantini-Mosaner, narrata in mattinata su queste pagine, assume ancor più valore se si pensa che è stata ottenuta contro la Norvegia, nazione di punta di questo movimento, capace di conquistare due titoli iridati e uno a cinque cerchi nell’arco della propria storia.

Amos e Stefania si sono imposti col punteggio di 8-5 al cospetto della coppia vicecampione al mondo, composta dai coniugi Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten (già battuti nel round robin). La coppia azzurra ha coronato così una cavalcata che l’ha vista vincere tutti gli undici match disputati, battendo formazioni ben più quotate come la Gran Bretagna del duo Dodds-Mouat, campione del mondo in carica.

Il curling, sport di nicchia che conta meno di 500 praticanti, ha una nuova patria d’elezione. L’impresa compiuta dai nostri ragazzi potrà forse dare impulso a questa disciplina, che in meno di una settimana ha rivelato sè stessa a una platea di tifosi appassionati.

Immagine
Federico Pellegrino è argento nella sprint di Sci Alpino. Fonte: account Twitter ItaliaTeam

Per chi conquista la prima medaglia, c’è chi invece si conferma sul podio a distanza di quattro anni. È Federico Pellegrino, punta di diamante dello sci di fondo italiano, che nel 2018, a Pyeongchang, aveva conquistato l’argento nella sprint. Stesso risultato e stesso scenario del quadriennio precedente: a batterlo è sempre il norvegese Joahnnes Klaebo, vera leggenda di questo sport con quattro ori olimpici, sei ori mondiali e due Coppe del Mondo generali in bacheca.

Il distacco, di appena 26 centesimi, testimonia come l’atleta delle Fiamme Oro abbia saputo tenere testa al plurimedagliato avversario, che gli era finito addirittura alle spalle nella semifinale mattutina. Bronzo per il classe 1999 russo Aleksandr Terent’ev, che completa il podio.