NBA 2016/17, risultati 1° Febbraio: Curry e LeBron fanno volare Warriors e Cavs

Serata davvero ricca in NBA, con quasi tutte le squadre impegnate sul parquet. Ben dodici, infatti, le sfide disputatesi. Partiamo con il match della Oracle Arena, tra Warriors e Hornets. Una sfida a senso unico già dal primo quarto (21-41), con uno Steph Curry in una di quelle serate dove la metterebbe da tre anche da fuori al palazzetto (39+8 assist, 11/15 da tre). In generale, comunque, i Warriors realizzano più punti dalla lunga distanza che da due (63 (21/48) contro 52 (26/48)), con l’aiuto anche di Thompson (29+8 assist e 6/10 da tre) e Durant (18+8 rimbalzi ed altrettanti assist). In una serata difficile per i titolari, per Charlotte si mettono in luce Kaminsky (24+7 rimbalzi) e Belinelli (16+7 assist). Tutto ok anche per i Cavaliers, che alla Quicken Loans Arena abbattono i Twolves con un grande secondo tempo (37-62). LeBron James (27+12 assist e 8 rimbalzi) e Kyle Korver (20) sono i top scorer per i Campioni in carica; Towns (26+12 rimbalzi) e Wiggins (23) non bastano a Minnesota. Vittoria agevole anche per i Grizzlies, che espugnano il Pepsi Center di Denver al termine di una partita comandata pressochè integralmente. Gasol (24) e Conley (18) trascinano Memphis, mentre per i Nuggets il trio Arthur-Mudiay-Gallinari va a referto con 14 punti a testa. Purtroppo, il Gallo si è infortunato all’inguine, e verrà valutato nelle prossime ore.

Steph Curry e Kevin Durant. Grazie ad una superba prestazione da tre del #30, Golden State ha vinto anche contro Charlotte (foto da: sports.inquirer.net)

Il big match di serata si è avuto al TD Garden di Boston, dove si sono fronteggiate le due inseguitrici dei Cavs a Est, ovvero Celtics e Raptors (senza DeRozan). Ebbene, abbiamo assistito ad uno spartito già visto più volte, quando in campo ci sono i ragazzi di coach Stevens e, soprattutto, Isaiah Thomas. I canadesi, trascinati da Lowry (32), guidano la partita sin dalla palla a due, ma devono cedere di fronte al solito grande quarto periodo del #4 Celtics, che ne mette 19 (su 44, con 7 assist) negli ultimi 12′. Serve il miglior Blake Griffin (29+8 rimbalzi) ai Clippers per espugnare la Talking Stick Resort Arena di Phoenix. I Suns, sospinti da un grande Bledsoe (41+8 assist) e da Booker (20+6 assist), provano a rendere la vita dura agli angeleni, arrendendosi solo nel finale. Pesante scivolone interno dei Thunder, travolti alla Chesapeake Energy Arena dai Bulls. Ancora una volta, il solo Westbrook (28+8 assist) non basta a tirare la carretta ed OKC crolla nel secondo tempo (73-53). Per Chicago, in evidenza i soliti Butler (28) e Wade (18+7 rimbalzi e 7 assist). Capitalizzando al meglio un ottimo primo tempo (43-61), i Jazz mandano al tappeto i Bucks alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City. Hayward (27) e Gobert (26+15 rimbalzi) si prendono sulle spalle la squadra di coach Snyder. Prosegue il momentaccio di Milwaukee, alla 9° sconfitta nelle ultime 10: con Antetokounmpo in ombra, il migliore è Parker (17+7 rimbalzi).

Prosegue, in maniera apparentemente inarrestabile, la risalita dei Miami Heat, ormai alla 9° vittoria di fila. Vittime, stanotte, gli Hawks, sconfitti senza appello all’AmericanAirlines Arena grazie alle prove degli uomini più rappresentativi, ovvero Dragic (27), Waiters (20+7 rimbalzi) e Whiteside (18+18 rimbalzi). Unico a salvarsi per Atlanta è Bazemore (14). Bene anche i Mavericks che, all’American Airlines Center, ottengono la 5° W nelle ultime 6 ai danni dei Sixers, il cui buon momento sembra essersi quasi esaurito (3° L nelle ultime 4). Con Seth Curry nelle vesti di trascinatore (22+6 assist), i texani volano via nel secondo tempo; Okafor (16) è il migliore dei suoi. Buon momento anche per i Pacers (11-4 nelle ultime 15), che espugnano l’Amway Center, casa dei Magic. Una partita condotta sin dall’inizio dagli ospiti, che ringraziano Miles (16) e Robinson III (14+7 rimbalzi). Ad Orlando non sono sufficienti Ibaka (20+9 rimbalzi) e Vucevic (15+15 rimbalzi). Con un quarto periodo da 17-35 di parziale, i Pistons battono al Palace of Auburn Hills i Pelicans. Vane le prestazioni di Davis (31+12 rimbalzi) e Holiday (22+11 assist); per Detroit, Caldwell-Pope (38) e Harris (19+8 rimbalzi) sono i migliori. Chiudiamo con il “triste” derby della Grande Mela, con i Nets che, al Barclays Center, hanno ospitato i Knicks. A spuntarla, con un quarto periodo da 31-21, sono stati Anthony (15 con 6/22 dal campo) e compagni, con Porzingis (19+12 rimbalzi) e Hernangomez (16+16 rimbalzi) in evidenza. Hollis-Jefferson (16+8 rimbalzi) e Bogdanovic (15+7 rimbalzi) non sono bastati a Brooklyn.

Di seguito, il riepilogo delle sfide della notte:

INDIANA PACERS (26-22) @ ORLANDO MAGIC (19-32) 98-88

MINNESOTA TIMBERWOLVES (19-30) @ CLEVELAND CAVALIERS (33-15) 97-125

TORONTO RAPTORS (30-20) @ BOSTON CELTICS (31-18) 104-109

NEW YORK KNICKS (22-29) @ BROOKLYN NETS (9-40) 95-90

ATLANTA HAWKS (28-21) @ MIAMI HEAT (20-30) 93-116

NEW ORLEANS PELICANS (19-31) @ DETROIT PISTONS (22-27) 98-118

PHILADELPHIA 76ERS (18-30) @ DALLAS MAVERICKS (19-30) 95-113

MEMPHIS GRIZZLIES (30-21) @ DENVER NUGGETS (21-27) 119-99

MILWAUKEE BUCKS (21-27) @ UTAH JAZZ (31-19) 88-104

LOS ANGELES CLIPPERS (31-18) @ PHOENIX SUNS (15-34) 124-114

CHICAGO BULLS (25-25) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (28-22) 128-100

CHARLOTTE HORNETS (23-27) @ GOLDEN STATE WARRIORS (42-7) 111-126

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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