MotoGp 2018, Pedrosa:”Puig lasci in pace chi non lo ha offeso”

Pedrosa, pilota spagnolo attualmente ritiratosi dalla MotoGp, ha risposto alle parole del suo vecchio team manager Puig.
Dani Pedrosa appenderà il casco al chiodo alla fine della stagione in corso. Al Sachsenring, lo spagnolo ha ufficializzato la sua decisione (foto da: motogp.com)

Tra i due la querelle sarebbe iniziata su una dichiarazione riguardante le prestazioni del pilota nell’ultima stagione. Secondo Puig non avrebbe fatto abbastanza per poter lottare per il titolo mondiale. Lui è stato lo scopritore di Pedrosa, lo ha portato al Mondiale dopo averlo selezionato nel 1999

Insieme hanno vinto un titolo nella 125 e nella 250 fino al 2013, dopodiché le strade dei due si sono separate.

 Si sono ritrovati insieme nel 2018, quando Puig è stato nominato direttore della HRC. In una intervista rilasciata al quotidiano La Vanguardia ha parlato senza ombre dei motivi per cui Pedrosa non sia mai riuscito a vincere un mondiale nella classe regina:

“Sono stato con Dani fino al 2013. Quest’anno ho lavorato di nuovo con lui ed ho visto un Dani diverso da quello che ricordavo. Ad ogni modo, per essere un campione della MotoGP devi fare cose che lui non ha fatto. Nella vita nessuno ti regala niente. Penso che avrebbe potuto fare di più, perché ha tanto talento (…).

La risposta del pilota spagnolo non si è fatta attendere, emersa nella sua pagina personale di Facebook:

“Mi rammarico per la visione e la delusione che Alberto Puig ha dei risultati che ho raggiunto, ma trovo curioso che abbia cambiato così bruscamente, da un giorno all’altro, la sua opinione su di me. Spero che un giorno lo supererà. Gli ho dato il meglio di me stesso, offrendo tutto ciò di cui ero capace in ogni momento. Mettere in dubbio che un pilota voglia diventare campione non è tipico di chi si dedica a questo sport. Avrei apprezzato che mi avesse manifestato di persone tutto questo risentimento, con tutte le opportunità che abbiamo avuto quest’anno, invece di aspettare di farlo ora che non sono più nella squadra, perché ora non mi motiva più minimamente. Tutto ha il suo momento. In ogni caso, dovrebbe lasciare in pace chi non parla male di lui…”

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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