Milan-Verona, le dichiarazioni pre partita di Gennaro Gattuso:”Pensiamo solo alla gara di domani, la finale verrà dopo”

Vi riportiamo le dichiarazioni del tecnico rossonero alla vigilia di Milan-Verona.

Il tecnico milanista, Gennaro Gattuso, nel corso della sua consueta conferenza stampa pre partita ha toccato vari argomenti, riguardanti il momento della squadra, su questo finale di stagione e non solo. 

In vista della finale di Coppa Italia“Contro il Bologna non abbiamo fatto una grandissima partita, potevamo chiuderla a inizio secondo tempo, invece abbiamo rischiato. Non possiamo pensare di affrontare una squadra come la Juventus arrivandoci senza giocare bene. Dobbiamo arrivarci preparati, questa settimana dopo un giorno e mezzo di recupero e dopo una vittoria che mancava da 40 giorni ho visto la squadra molto più libera, stava anche meglio”.

La Uefa e il Var- “Da uomo di sport posso solo dire che è una cosa che sta togliendo molti equivoci, non capisco perchè farci del male da soli e non usare qualcosa come il VAR, che funziona. Non vedo perchè non usarla in competizioni come Champions e Europa League. Vorrei dire tante cose, ma solo l’allenatore del Milan, non voglio parlare. Quando c’è un problema lo col VAR lo capisci subito se è gol o meno, con uno strumento del genere è molto più facile decidere, non riesco a capire cosa fanno gli arbitri di linea, quella è una zona buia. Non capisco a cosa serve pagare arbitri in più quando potrebbero stare in una stanza e decidere molto meglio davanti a uno schermo”.

Romagnoli-“Sta bene, ha fatto tutto come gli altri, potrebbe essere della partita”.

Il mercato: “Ho sempre detto che serviranno 3/4 giocatori è il segreto di Pulcinella, come lo è il fatto che siamo una squadra giovane e che servono giocatori che abbiano giocato partite importanti, ma è anche vero che non cerchiamo solo l’esperienza, non serve solo quello però. Bisogna anche cercare giocatori che sanno giocare a calcio”.

Il valore delle riserve: “Se devo paragonare Calhanoglu con Borini sono giocatori totalmente diversi a livello tecnico/tattico, anche se fanno lo stesso ruolo. In non ho mai parlato di impegno che manca, ma di interpretazione. Noi dobbiamo giocare le partite come le prepariamo, invece a volte quando siamo in campo qualcuno fa le cose come vuole e non va bene. A Bologna avete visto qualche movimento diverso, ma è normale perchè anche gli altri ti studiano e quindi prepari cose diverse. Cutrone ad esempio ha fatto cose diverse, ma ha sbagliato qualche cosa che non andava bene, ma è un ragazzo e dobbiamo ancora lavorare”.

Mastour: “Ultimamente ci ho parlato spesso, gli ho anche detto che è diventato più famoso a fare i video che a giocare a calcio, l’ho minacciato e ha smesso di farli. In questi mesi si è allenato con noi, con professionalità e l’ho stuzzicato. Abbiamo deciso di farlo giocare in Primavera perchè c’era impegno e passione, a conoscerlo non è un ragazzo strano. Il treno è passato, ma è un 98′ c’è tempo, deve fare tesoro degli errori che ha fatto, ma deve giocare con continuità, si vede che gli manca il ritmo partita, ma deve continuare su questa squadra”.

Bonaventura: “Voi scrivete che vuole andare via o che lo vogliono tizio e caio, ma a me Jack non ha mai detto nulla e la società nemmeno e anzi da quello che so sta discutendo il rinnovo. Non è un caso che sia il capocannoniere della squadra e l’ho sempre fatto giocare, anche quando non stava bene, da parte mia c’è grande fiducia”.