Milan: Maldini e Gandini con Elliott, poi il TAS

C’è una nuova aria di rivoluzione in casa Milan.
Fassone e Mirabelli, amministratore delegato e direttore sportivo del Milan.
Fonte: Facebook

Sta per cambiare l’organigramma all’interno della società. In attesa di nuove notizie riguardo il ricorso presentato al TAS per l’esclusione dalla prossima edizione dell’Europa League, il Milan sta provando a cambiare i suoi elementi all’interno della società.

Elliott è sempre più vicino all’acquisizione della maggioranza del club, dopo che Yonghong Li non è riuscito a garantire i 32 milioni per il prestito contratto con la società statunitense. In circa 7-10 giorni dovrebbe concludersi l’intera procedura, così che si potranno avere nuovi membri nel cda. Verrano lasciati i membri cinesi, in favore di altri scelti dal fondo americano.

Ecco che allora protrebbero essere in bilico le posizioni di Mirabelli e Fassone. Per il prossimo futuro la società Elliott avrebbe individuato altre figure, sicuramente più adatte a migliorare l’immagine della società rossonera. Tre nomi sono entrati nel libretto degli acquisti, nomi di peso che hanno garantito al Milan un passato glorioso e ricco di successi. Altri sono nuovi, ma sicuramente molto interessanti e dalla spiccata personalità.

Questi personaggi sono Umberto GandiniCristiano Giuntoli e Paolo Maldini.

Innanzitutto spicca il nome di una leggenda da giocatore rossonero, un grande terzino tra i migliori di tutti i tempi, vincitore di tutti i trofei possibili con la squadra. Maldini era un capitano, un punto di riferimento nella storia. Quindi potrà essere una guida in grado di dare una ventata di freschezza al brand in giro per il mondo. Gli verrebbe affidato il ruolo di Direttore dell’area tecnica.

L’altro è un nome già sulla cresta dell’onda, attualmente CEO della Roma, ma con un passato nello stesso club rossonero da Direttore Esecutivo. 

L’ultimo nome è quello di Giuntoli, ex calciatore di Serie C, che poi si è messo in luce nella sua carriera da direttore sportivo. Prima con il Carpi, in cui è riuscito a far salire la squadra dalla Serie D alla Serie A. Poi dalla stagione 2015 è al Napoli, dove ha compiuto un lavoro straordinario, allestito una formazione in grado d’impensierire fino all’ultimo la Juventus

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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