Fiorentina: i tifosi chiedono di intitolare il nuovo stadio a Davide Astori e di ritirare il numero 13

Il giorno dopo la tragedia che ha colpito Astori, ora è il momento per fare delle riflessioni.
Davide Astori, con la maglia della Roma, nella stagione 2014-15.
Fonte: Wikipedia

Il tempo che è trascorso dal fattaccio che ha colpito Udine, non può lenire le grandi amarezze che ha provocato.

I discorsi sulle sue condizioni fisiche, sul fatto che era controllato continuamente. L’inspiegabilità dell’arresto cardiaco di Astori, un ragazzo di soli trentuno anni, sempre in forma, un grande atleta.

Sono tutti discorsi che risuonano nel capoluogo fiorentino, che non trovano risposta e difficilmente la troveranno in futuro.

Ora si cerca di ricordare l’atleta, l’uomo a 360° gradi, il personaggio del calcio italiano. I tifosi si sono messi a studiare nuove iniziative per evitare che il suo nome fosse disperso nei meandri della storia.

Intitolare una nuova struttura pare la soluzione più ovvia. Ogni volta che si nominerà quell’impianto, ci si ricorderà di quando giocò quel difensore centrale. 

E’ proprio questa la prima iniziativa presa dai tifosi della Fiorentina. Visto che i Della Valle hanno annunciato, per il futuro, la costruzione di un nuovo impianto sportivo. I sostenitori viola vorrebbero che fosse dedicato al suo nome, un omaggio ben meritato per il calciatore.

Un capitano è sempre un giocatore importante per una squadra, ma ancor di più per i suoi tifosi. Per quest’ultimi è un segno nel cuore, un marchio indelebile di affidabilità e dedizione al team in cui gioca.

Quindi, non può che essere ricordato a vita, nell’olimpo dei calciatori che hanno fatto la storia della Fiorentina

Non solo, i fan della squadra toscana nutrono il desiderio di fare ancora di più. Un’altra iniziativa meritoria, per questo ragazzo sfortunato, sarà il ritiro del suo numero di maglia in campo.

Portava il 13, una cifra fortunata per chi s’intende di numeri, ma che non si può dire sia stata il suo caso.

I tifosi hanno chiesto di ritirarla per sempre, come obbligo per i giocatori importanti.

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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