Europa League, avversario Milan: ecco tutti i segreti dell’Arsenal

L’urna di Nyon ha regalato all’Europa League una grande sfida, potenzialmente da Champions League: Milan – Arsenal. L’8 e il 15 marzo infatti due grandi club di prestigio si affronteranno per accedere ai  quarti di finale di Europa League. Di sicuro non un sorteggio fortunato per il Milan, che aveva appena eliminato i modesti bulgari del Ludogorets, mentre l’Arsenal ha avuto la meglio dell’Ostersunds, pur rimediando una figuraccia ieri, perdendo in casa per 2-1.

Pochi saranno gli appassionati di calcio che non conoscono la storia dell’Arsenal, uno dei più antichi club della storia del calcio, e uno dei più prestigiosi della capitale inglese, Londra. La storia recente dei Gunners è tutt’altro che felice, dopo la vittoria del suo tredicesimo titolo nel 2003-04, infatti, l’Arsenal non ha più vinto la Premier League, accontentandosi di qualche FA Cup e qualche Coppa di Lega inglese.

Il responsabile di questo lunghissimo periodo di astinenza per molti è lo stesso che ha portato l’Arsenal a vincere l’ultimo titolo: Arsene Wenger, il plenipotenziario tecnico dei Gunners, che siede sulla panchina della squadra londinese da 22 anni

In questa stagione l’Arsenal è al momento al sesto posto, lontano ben 7 punti dagli acerrimi rivali del Tottenham Hotspurs, e lontano 8 punti dalla zona Champions League. Una posizione di classifica non proprio privilegiata, che probabilmente spingerà gli uomini di Wenger a puntare molto sull’Europa League per accedere alla fase a gironi della prossima edizione della Champions League.

L’Arsenal è una squadra in continua costruzione, notevolmente cambiata in questo mercato invernale appena chiuso. Sono andati via infatti Sanchez e Giroud, due colonne portanti della squadra negli ultimi anni, entrambi andati a due squadre rivali (Manchester United e Chelsea). In generale però non sembra essersi indebolita la formazione di Wenger, che ha acquistato Henrik Mkhitaryan e soprattutto Pierre-Emerick Aubameyang. Il gabonese, arrivato per 70 milioni di euro, non potrà scendere in campo a Milano (in una gara che sarebbe stata dell’ex) perché ha giocato la Champions League con il Borussia Dortmund in questa stagione, così al suo posto avrebbe dovuto giocare il pericoloso Alexandre Lacazette, che tuttavia è stato operato una settimana fa, e dovrebbe tornare a fine marzo, saltando la doppia sfida con il Milan.

Difficile quindi prevedere come sceglierà di scendere in campo Wenger in Europa, negli ultimi mesi il francese ha alternato un 3-4-2-1 (con scarsi risultati) ad un più congeniale 4-2-3-1, che spesso si trasforma in un 4-3-3 Ecco la formazione che potrebbe scendere in campo nelle sfide di San Siro e dell’Emirates Stadium:

 

Il Milan dovrà fare particolare attenzione alla velocità sulla destra di Hector Bellerin, terzino moderno, bravissimo soprattutto in fase offensiva, ma soprattutto al sinistro di Mesut Ozil, calciatore che, se in giornata, può tranquillamente determinare una gara da solo. Sulla sinistra, sulla destra o al centro, Mkhitaryan è di certo un cliente scomodo per ogni difesa, mentre Wilshere è finalmente tornato ad essere il giocatore che si prospettava qualche anno fa. Come detto, le probabili assenze di Lacazette e Aubameyang aiuteranno e non poco Gattuso, che probabilmente dovrà fronteggiare al centro dell’attacco Danny Welbeck.

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