Come cambia la Roma con Cristante

Da Milano a Lisbona, da Lisbona a Palermo, la carriera di Bryan Cristante, uno dei migliori prospetti del fiorente settore giovanile dei rossoneri, sembrava compromessa. Poi il passaggio all’Atalanta l’ha trasformato in un calciatore più moderno e gli ha permesso di raggiungere la Roma per circa 20 milioni di euro. Ma che giocatore è Cristante, e come giocherà a Roma?

cristante

Cristante nell’Atalanta

Nel fluido 3-4-3/3-5-2 impostato da Gasperini per la sua Atalanta in questa stagione Cristante ha ricoperto principalmente due ruoli: il centrocampista centrale quando la mediana si schierava a 3 davanti a due attaccanti, o più frequentemente la mezzapunta destra, subito dietro il centravanti. Un cambio radicale nel background del calciatore che gli ha permesso tuttavia di realizzare 9 gol in campionato, 3 in Europa League, in totale 54 passaggi chiave.

Posizione media di Cristante in Lazio-Atalanta. Come mezza punta nel 3-4-3 ha l’obiettivo di stazionare nell’halfspace destro.

Cristante in fase di possesso non ha ricoperto particolari compiti di regia, anche perché nell’Atalanta di Gasperini nessun uomo a centrocampo calamita tutte le palle, ma si è messo in mostra sia per la sua naturale capacità di trovare linee di passaggio importanti anche da lunga distanza, e nel frattempo si è subito ambientato nel gioco di rombi e triangoli, il modo più frequente che utilizzano le squadre del Gasp per far avanzare il gioco. Anche la Roma di Di Francesco utilizza la creazione di triangoli di progressione sulle fasce fra terzino, mezzala di riferimento, e ala, per questo l’impressione è che Cristante, schierato a destra nel centrocampo, possa già sentirsi a proprio agio.

Il centrocampista ex Palermo è stato determinante soprattutto per la sua fisicità (1,86 per 85kg), ed ha sviluppato una grande affinità con la parte più creativa della squadra, quella mancina, in particolare nella persona di Gomez. Dei 15 gol realizzati da Cristante da quando è all’Atalanta, ben 7 sono nati da un assist del Papu, un dato che da la prima idea su quanto siano stati determinanti gli inserimenti senza palla del centrocampista friulano, e che potrebbe migliorare l’apporto dei gol dei centrocampisti, che quest’anno è stato decisamente minore rispetto alle scorse annate.

 

 

 

4 degli assist-gol più belli della coppia Gomez-Cristante. Immaginare questi movimenti con Perotti sulla sinistra (o perché no, Kluivert) non è del tutto impossibile.

 

Pochi sono stati i centrocampisti che in Italia quest’anno si sono messi in mostra per il tempismo negli inserimenti, la pulizia tecnica nello sviluppo della manovra con i compagni, e il talento, in un sistema decisamente codificato e rigido come quello impostato dal Gasp a Bergamo.

Nell’ultima gara stagionale giocata da Cristante con la maglia azzurra, si è visto in quella che sarà probabilmente la sua posizione alla Roma.

Cristante e gli altri centrocampisti della Roma

Mettendo a paragone Cristante su alcuni aspetti statistici con tutti i giocatori che l’anno scorso hanno giocato con la Roma nella posizione di mezzali si notano diverse caratteristiche del giocatore, e del suo possibile adattamento al sistema di gioco giallorosso.

Guardando questi grafici cogliamo subito come Cristante sia nettamente sopra la media dei futuri compagni per duelli aerei ingaggiati nei 90 minuti. Un dato ovviamente sporcato dal fatto che il neoacquisto abbia giocato l’anno scorso in una squadra che con più frequenza della Roma alzava la palla, ma che fa anche capire come adesso i giallorossi abbiano non solo un’altra opzione per cominciare il gioco (quando da dietro, ad esempio, i difensori centrali e il mediano sono ben marcati) ma anche un altro giocatore con cui battagliare sui palloni alti.

Per quanto riguarda la percentuale di contrasti riusciti Cristante è secondo solo a Strootman, addirittura superiore nei numeri a Radja Nainggolan. Una buona base, considerando il lavoro in pressione che dovrà farà obbligatoriamente nel sistema di gioco di Di Francesco.

In rifinitura notiamo ancora come abbia dei numeri molto simili a Strootman per quanto riguarda i passaggi in avanti (per 90 minuti), una caratteristica importantissima per uno che giocherà come mezzala in un 4-3-3 e all’occorrenza anche come trequartista in un 4-2-3-1.

 

Infine la fase di realizzazione: Cristante tira molto in porta, quasi quanto Nainggolan, molto di più di Gerson e Strootman, ma soprattutto spicca per gli Expected Goals (se non sapete cosa sono, consiglio questo video) generati nella scorsa stagione. Praticamente doppia quasi tutti i centrocampisti della Roma, ed è il motivo principale per cui Monchi ha deciso di prenderlo con così tanta decisione.

La fase difensiva

Uno degli aspetti che sicuramente Cristante dovrà migliorare del proprio gioco è la reattività in fase di non possesso e soprattutto nelle transizioni negative. A volte sembra pigro nella riconquista della palla, e poco coordinato, un aspetto che Di Francesco plasmerà con forza nel giocare, e che probabilmente gli costerà il posto nelle prime gare, se non dovesse dare dei segnali subito.

Qui Cristante, schierato da trequartista dietro due punte, alza la pressione sul playmaker avversario, Weigl.
Quando invece è stato schierato come mezzapunta nel 3-4-2-1 Cristante ha difeso posizionalmente schierandosi a destra in un 5-4-1 difensivo (molto fluido, come sappiamo l’Atalanta di Gasperini marca a uomo)

Come Cristante giocherà nella Roma

Fin troppo scontato dire che Bryan Cristante sarà inizialmente uno dei ricambi del 4-3-3 di Di Francesco, per poi poter entrare con più frequenza nelle gerarchie del tecnico abruzzese (anche se molto dipende dalle cessioni, se dovesse andar via Strootman potrebbe già essere promosso titolare). Di sicuro l’ex Atalanta è un grande upgrade rispetto a Gerson, nonostante il brasiliano abbia fatto dei grossi passi avanti con Di Francesco sulla panchina, è quasi sempre entrato a gara in corso per fare il compitino.

Difficilmente Cristante potrà fare il vice-De Rossi, pur avendo dei buoni piedi, l’interpretazione del ruolo di mediano è totalmente differente da quella di centrocampista nel sistema dell’Atalanta, mentre sarebbero da testare le sue capacità come pivot nel 4-2-3-1 (anche se, in questo caso, sembra più naturale il ruolo da trequartista per lui).

Simulando il 4-3-3 della Roma, con le posizioni medie dell’anno scorso, è molto più probabile che il nuovo acquisto di Monchi si posizionerà nella porzione di campo che gli è stata più congeniale con l’Atalanta, giocando molto di posizione nei movimenti con l’ala destra e il terzino, con l’obiettivo principale di inserisi in area, e a turno (perché no) abbassandosi un po’ per migliorare l’inizio della manovra quando De Rossi sarà marcato.

L’impressione è che questo acquisto di Monchi, il terzo nella stagione, sia uno dei più adatti al gioco della squadra nel suo primo biennio da DS. Cristante sembra già un veterano per certi versi, ma ha solo 23 anni, grossi margini di crescita, ed è in un certo senso un mix fra Coric (il giovane di belle speranze, la scommessa tipica che lo spagnolo ormai ogni anno regala ai suoi allenatori, come fatto con Under 12 mesi fa) e fra Marcano, ovvero il giocatore d’esperienza dal quale sai già cosa aspettarti.

In attesa di capire se Cristante sarà il sostituto di un partente importante (Nainggolan, Pellegrini o Strootman forse?) o un’aggiunta ad una rosa già di alto livello, Di Francesco può sorridere, pensando anche che avrà a disposizione il centrocampista friulano fin dall’inizio del ritiro.

 

 

 

 

 

 

 

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