Calciomercato Live: Garnacho verso la Roma, blitz del Chelsea su Rowe e il Bologna trema

Il Chelsea prepara il dopo Alejandro Garnacho e guarda di nuovo in Serie A. Il nome caldo è quello di Jonathan Rowe, esterno offensivo del Bologna, finito al centro dei nuovi contatti avviati dal club londinese con l’entourage del giocatore.

Non c’è ancora un’offerta ufficiale sul tavolo rossoblù, ma la mossa dei Blues accende il mercato: con il possibile trasferimento di Garnacho alla Roma nelle prossime settimane, Rowe potrebbe diventare uno dei profili principali per riempire il vuoto sulle corsie offensive.

La situazione è delicata perché il Chelsea sta vivendo una fase di ristrutturazione profonda. Garnacho, arrivato dal Manchester United appena un anno fa, non ha convinto nella sua prima stagione a Stamford Bridge. I numeri in Premier League sono stati deludenti: appena un gol e un assist in 30 presenze di campionato. Troppo poco per un investimento pesante, soprattutto in un club che ha bisogno di ridare ordine a una rosa piena di esterni, talenti e giocatori in cerca di spazio.

Il Bologna osserva con attenzione. Rowe è arrivato in Emilia solo la scorsa estate, dopo la parentesi turbolenta al Marsiglia, ma in pochi mesi è diventato un giocatore importante. Rapidità, uno contro uno, gol pesanti e una buona resa nelle coppe hanno attirato di nuovo la Premier League. Ora il rischio è concreto: dopo aver valorizzato tanti profili negli ultimi anni, i rossoblù potrebbero trovarsi davanti a una nuova chiamata inglese difficile da respingere.

Chelsea su Rowe: nuovi contatti con gli agenti

Secondo le ultime indiscrezioni, il Chelsea ha riallacciato i contatti con i rappresentanti di Jonathan Rowe nelle ultime ore. I Blues lo avevano già inserito nella lista dei possibili rinforzi nella parte finale della scorsa stagione, ma ora il dossier è tornato attuale per un motivo preciso: la possibile uscita di Garnacho.

Il club londinese non ha ancora presentato una proposta formale al Bologna. La fase è quella dei contatti esplorativi, utile per capire margini economici, disponibilità del giocatore e posizione del club emiliano. Ma il segnale è chiaro: Rowe è tornato nella shortlist del Chelsea, insieme ad altri esterni valutati per la fascia sinistra.

Per il Bologna, la situazione è scomoda. Il giocatore ha un contratto fino al 2029 e non è stato ufficialmente messo sul mercato. Allo stesso tempo, però, un’offerta molto alta dalla Premier League costringerebbe la società a una riflessione. Il calcio inglese ha già pescato spesso in casa rossoblù e la storia recente insegna che davanti a certe cifre diventa complicato alzare un muro definitivo.

Garnacho verso l’addio: perché il Chelsea cerca un sostituto

La spinta su Rowe nasce dalla situazione di Alejandro Garnacho. L’argentino, preso dal Manchester United per circa 40 milioni di sterline, non è riuscito a imporsi come ci si aspettava. In tutte le competizioni ha chiuso la stagione con 8 gol e 4 assist in 43 presenze, ma in Premier il rendimento è rimasto molto sotto le attese.

Il Chelsea è disposto ad ascoltare offerte, ma con una condizione chiara: niente prestiti, almeno per ora. Il club londinese vuole una cessione a titolo definitivo e avrebbe fissato una valutazione intorno ai 42,5 milioni di sterline, circa 50 milioni di euro. Una cifra alta, anche perché Garnacho non ha vissuto una stagione brillante, ma utile ai Blues per provare a limitare la minusvalenza dopo l’investimento fatto appena dodici mesi fa.

La Roma è stata accostata al giocatore, ma l’interesse giallorosso sarebbe orientato soprattutto a una formula in prestito, scenario che non coincide con la posizione del Chelsea. Ecco perché a Londra si lavora in parallelo: vendere Garnacho, incassare una cifra importante e reinvestire su un esterno più funzionale al nuovo progetto.

Garnacho nei giorni scorsi avrebbe detto già si al trasferimento alla Roma attratto dal progetto tecnico e dal gioco offensivo di Giampiero Gasperini oltre che dalla possibilità di giocare in Champions League e coi connazionali Dybala e Soulé.

Chi è Jonathan Rowe: talento inglese, crescita italiana

Jonathan Rowe è nato a Londra nel 2003 ed è cresciuto nel settore giovanile del Norwich City. Con i Canaries ha assaggiato presto la Premier League, collezionando presenze già da giovanissimo nella stagione 2021-2022. La vera esplosione è arrivata in Championship, dove si è imposto come uno degli esterni più interessanti del calcio inglese grazie a velocità, dribbling e capacità di attaccare l’area.

Il passaggio al Marsiglia doveva rappresentare il salto definitivo, ma l’esperienza francese si è chiusa in modo complicato. Rowe ha trovato spazio a intermittenza, poi è finito fuori dal progetto dopo l’ormai nota vicenda disciplinare nello spogliatoio con Adrien Rabiot. Il Bologna ha colto l’occasione e lo ha portato in Serie A, trasformando un problema di mercato in un investimento ad alto potenziale.

In Italia, Rowe ha ritrovato continuità. Non è diventato subito un titolare intoccabile, ma ha dimostrato di poter incidere in più ruoli offensivi. Può giocare largo a sinistra, rientrare sul destro, attaccare il secondo palo e creare superiorità nell’uno contro uno. È un esterno moderno, meno lineare di altri profili inglesi, capace di muoversi tra fascia e area.

I numeri di Rowe al Bologna

La prima stagione al Bologna ha lasciato segnali importanti. Rowe ha chiuso con 13 partecipazioni al gol in 43 partite, un bottino interessante per un giocatore arrivato dopo un’estate complicata e inserito in un nuovo campionato.

Il dato più pesante riguarda l’Europa League: 4 gol e 2 assist in 12 presenze, con il Bologna spinto fino ai quarti di finale prima dell’eliminazione contro l’Aston Villa, poi vincitrice del torneo. Proprio le prestazioni europee hanno aumentato l’attenzione attorno all’esterno inglese, già conosciuto in patria per il percorso con Norwich e nazionale Under 21.

Rowe non è ancora un prodotto finito. Deve migliorare nella continuità, nella gestione delle scelte e nella fase senza palla. Ma ha una qualità preziosa sul mercato: può saltare l’uomo e creare qualcosa anche in partite bloccate. Per un Chelsea che ha spesso faticato a trovare strappi puliti negli ultimi metri, è un dettaglio che pesa.

Quanto costa Rowe e perché il Bologna può resistere

Il Bologna lo ha acquistato dal Marsiglia per una cifra importante, indicata dalle fonti tra circa 17 e 19,5 milioni di euro. Il contratto lungo, fino al 2029, mette i rossoblù in una posizione forte. Non c’è urgenza tecnica di venderlo, ma la mancata qualificazione alle coppe europee può cambiare alcune valutazioni di mercato.

Il club emiliano sa di avere un giocatore rivendibile. Rowe ha 23 anni, è inglese, ha esperienza in Premier, Championship, Ligue 1, Serie A ed Europa League. Un profilo del genere, per le società di Premier League, ha un valore superiore rispetto alla cifra d’acquisto.

Per questo il Chelsea non può pensare di chiudere con un’offerta bassa. Il Bologna potrebbe ascoltare soltanto proposte molto importanti, anche perché perdere Rowe significherebbe dover tornare subito sul mercato per sostituire un esterno capace di cambiare ritmo e dare imprevedibilità.

Chelsea, non solo Rowe: le alternative sul tavolo

Il nome di Rowe è caldo, ma non è l’unico. Il Chelsea sta valutando anche altri profili, tra cui Crysencio Summerville, Yan Diomande e Francisco Trincao. Quest’ultimo, però, sarebbe vicino a una pista saudita, mentre Summerville resta un profilo complicato per costi e concorrenza.

La presenza di più nomi nella lista conferma che il Chelsea non ha ancora scelto in modo definitivo. Molto dipenderà da Garnacho: tempi della cessione, cifra incassata e tipo di spazio che si libererà nella rosa. Rowe piace perché conosce il calcio inglese, ha margini di crescita e può rappresentare un investimento meno costoso rispetto ad altri esterni già affermati.

C’è anche un elemento tattico. Il Chelsea cerca ampiezza, dribbling e gol dagli esterni, ma anche giocatori capaci di adattarsi a un sistema fluido. Rowe può partire largo, ma sa anche entrare dentro il campo. Questa duttilità lo rende interessante per una squadra che vuole aumentare soluzioni offensive senza appesantire troppo il monte ingaggi.

Aston Villa e Turchia: la concorrenza non manca

Il Chelsea non è solo. Aston Villa, Galatasaray e Fenerbahce seguono da tempo la situazione di Rowe. Il Bologna si sente più tranquillo rispetto alle piste turche, ma una proposta dalla Premier League avrebbe un peso diverso, sia dal punto di vista economico sia per la volontà del giocatore.

Rowe sogna un ritorno stabile in Premier League. Dopo l’esperienza giovanile con il Norwich, il suo obiettivo è dimostrare di poter incidere anche nel massimo campionato inglese. Il Chelsea può offrirgli una vetrina enorme, ma anche una concorrenza interna molto alta. L’Aston Villa, invece, potrebbe garantirgli un progetto più lineare, soprattutto se dovesse liberare spazio sugli esterni.

Il Bologna dovrà muoversi con freddezza. Tenere Rowe significherebbe conservare un giocatore prezioso per il nuovo ciclo. Venderlo, invece, permetterebbe di generare una plusvalenza importante dopo una sola stagione.

Bologna avvisato: la Premier torna a bussare

La storia recente del Bologna parla chiaro: quando la Premier League arriva con soldi veri, resistere diventa difficile. Negli ultimi anni i rossoblù hanno visto partire giocatori importanti verso l’Inghilterra, da Riccardo Calafiori ad altri profili valorizzati e poi ceduti a cifre pesanti.

Rowe può essere il prossimo nome. Non è ancora una trattativa avanzata, ma i contatti con l’entourage rappresentano un primo segnale concreto. Il Chelsea si sta preparando al possibile addio di Garnacho e vuole farsi trovare pronto. Il Bologna, dal canto suo, non ha intenzione di svendere.

La partita è appena iniziata. Se Garnacho dovesse davvero uscire, l’interesse dei Blues potrebbe trasformarsi rapidamente in un’offerta. E a quel punto il futuro di Rowe diventerebbe uno dei dossier più caldi del mercato rossoblù.

Il Chelsea cerca il nuovo esterno, Garnacho è sempre più lontano e il nome di Rowe torna forte. Per il Bologna è il momento della verità: blindarlo oppure ascoltare la Premier.

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