Arsenal, contestazione dei tifosi e caso Sanchez: Wenger al passo d’addio

I tifosi contro Wenger, che deve risolvere il caso Sanchez e dovrebbe dire addio all’Arsenal al termine della stagione

Umiliato, presso a pallonate, contestato dai tifosi, che, forse, dimenticano la storia. E’ un momento difficile, forse il peggiore per antonomasia nella sua storia con l’Arsenal, che potrebbe portare alla fine dell’avventura di Arsene Wenger in quel di Londra. Perché, a volte, l’amore si trasforma in odio ed è il tempo di voltare pagina.

Ha scritto pagine indelebili dei Gunners il manager francese, sia quelle gloriose, come l’ormai famoso e leggendario titolo della Premier League degli “Invincibili” e i due double, sia quelle più tristi, le ultime la doppia umiliazione subita agli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, un doppio 5-1, un passivo totale di 10-2 contro Carlo Ancelotti, uno dei pochi ad averlo sempre battuto con qualsiasi squadra. 

E’ il tempo di voltare pagina, si diceva, perché i tifosi si sono stancati di Wenger, contestandolo apertamente nelle ultime settimane con striscioni e cori denigratori verso un manager che ha dato tutto per questo club, un matrimonio iniziato nel lontano 1996 e che potrebbe concludersi dopo 21 anni. 

Forse, dipende anche dal caso Alexis Sanchez. Il cileno ha il contratto in scadenza nel 2018, le trattative per il rinnovo sono praticamente ferme e ultimamente Wenger l’ha lasciato troppo spesso in panchina, per poi aggrapparsi a lui nei momenti di difficoltà, venendo talvolta però tradito proprio dal suo uomo migliore. 

D’altronde, il sorriso di Sanchez in panchina dopo il cambio durante la sfida contro il club bavarese è la palese esaltazione negativa del momento di Wenger e della contestazione da parte dei tifosi. La sensazione è che al termine della stagione ci sarà la separazione tra le parti, come confermano le indiscrezioni che arrivano dall’Inghilterra, secondo cui il francese avrebbe già fatto sapere ai propri giocatori di non continuare con i Gunners

Le accuse dei tifosi, che possono essere considerate anche della dirigenza, seppur solo in maniera implicita, e dei giocatori sono un gioco non all’altezza di una squadra che punta ai vertici, tanti milioni sprecati sul mercato per giocatori di basso livello e troppi anni senza vittorie di rilievo. 

L’ultimo trofeo importante è il campionato vinto nel 2004, proprio quello degli “Invincibili”, poi solo risultati relativamente mediocri, seppur sempre qualificata in Champions League e un paio di FA Cup e Community Shield nell’ultimo lustro. E’ quindi Wenger il capro espiatorio individuato dai tifosi per la crisi e i fallimenti, le brutte figure e l’apatia della squadra nell’ultimo decennio. 

Sarà addio, quindi, al termine della stagione, con Massimiliano Allegri sempre più profilo ideale individuato dall’Arsenal per sostituire Wenger, che potrebbe anche decidere di ritirarsi, dopo aver rifiutato in passo le proposte di Francia, Real Madrid e PSG. Ovviamente, Juventus e Barcellona, altra squadra interessata, permettendo. 

Benito Letizia

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Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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