Ufficiale: Sneijder annuncia il ritiro dal calcio giocato

Uno dei migliori trequartisti degli ultimi anni lascia il calcio. Ex Inter e nazionale olandese, con i nerazzuri vinse il “Triplete” e con la maglia orange fu vice campione mondiale nel 2010.  Per Van Basten è stato” il miglior centrocampista olandese”. Sarà dirigente dell’Utrecht.

Wesley Sneijder ha detto basta. Il 35enne centrocampista olandese ex Real e Inter, con cui si è laureato campione d’Europa e campione del mondo per club, ha annunciato oggi la sua decisione: appendere gli scarpini al chiodo.

L’annuncio- Sneijder, rimasto svincolato dopo l’esperienza qatariota con l’Al-Gharafa, aveva recentemente acquistato uno skybox all’interno dello stadio dell’Utrecht, squadra del cuore e sua città natale.

La società olandese ha così colto l’occasione per intervistarlo e proprio durante quest’intervista il fantasista ha dichiarato, forse involontariamente, la scelta:

“Il mio amore per la città e la squadra è incredibile. Ora che ho smesso di giocare a calcio, voglio avere un bel posto per condividere i miei ricordi e tifare la mia squadra”

La carriera- Trequartista o mezzala di grande estro, ha iniziato la carriera nel settore giovanile dell’Ajax. Proprio con i Lancieri ha debuttato nel professionismo a 18 anni, facendo vedere le sue immense qualità. Qualità che non sono sfuggite al Real Madrid, che decise di acquistarlo per 27 milioni di euro. Con la maglia Blanca, però, complice un infortunio al ginocchio, non riesce ad esprimersi al meglio. Nella stagione 2009-10 passa dunque all’Inter, squadra di cui sarà pedina fondamentale per la conquista del Triplete.

Ai suoi nuovi tifosi si presenta con una prestazione incredibile: quella del derby vinto per 4-0.

Inizia da qui una stagione che lo vedrà come uno dei migliori calciatori al mondo: dai magnifici assist confezionati per i compagni nell’anno del Triplete -su tutti quello a Milito nella finale di Champions- fino a quelli con cui ha trascinato l’Olanda in finale al Mondiale 2010, poi persa contro la Spagna.

Al termine della stagione, viene considerato come il probabile vincitore del Pallone d’Oro, che invece finirà, tra molte polemiche, nelle mani di Messi.

Quattro anni in Turchia, l’avventura francese nel Nizza e poco più di un anno in Qatar concludono la carriera di uno dei migliori trequartisti della sua generazione.

Incredibile il suo curriculum: 559 presenze e 147 reti nei professionisti; 134 presenze in Nazionale (recordman) e 31 gol ma sopratutto un campionato olandese, due Coppe d’Olanda, tre Supercoppe d’Olanda, un campionato spagnolo, una Supercoppa di Spagna, un campionato italiano, due Coppe Italia, una supercoppa italiana, una Champions League, un Mondiale per club, due campionati turchi, tre Supercoppe turche e tre Coppe di Turchia.

Con la Nazionale, inoltre, ha disputato tre Mondiali e tre europei. Capocannoniere nel mondiale 2010- insieme a Mueller, Villa e Forland-  fu anche nominato dalla FIFA come il secondo miglior giocatore del torneo, dopo Diego Forlan.