Ufficiale: Frank De Boer nuovo tecnico dell’Inter

Dopo la risoluzione consensuale con Roberto Mancini, arriva immediato l’annuncio dell’Inter circa la nuova guida tecnica della prima squadra: sarà infatti l’ex allenatore dell’Ajax Frank De Boer a sedersi sulla panchina neroazzurra per i prossimi tre anni. Questo il comunicato del club: “F.C. Internazionale Milano è lieta di comunicare che Frank de Boer è il nuovo tecnico dei nerazzurri e sarà presentato questo pomeriggio alle ore 14.00 nel corso di una conferenza stampa che si terrà al centro sportivo “Angelo Moratti”. De Boer ha firmato un contratto di tre anni e già questo pomeriggio guiderà il primo allenamento della squadra. Il tecnico olandese porta con sé un ricco bagaglio di esperienze internazionali, avendo giocato ai più alti livelli sia con i propri club che in Nazionale. Tra il 1990 ed il 2004 de Boer ha vestito la maglia “Oranje” 112 volte, segnando 13 reti. A livello di club, con l’Ajax ha vinto 5 campionati, una Champions League, una Coppa UEFA, una Supercoppa Uefa e una Coppa Intercontinentale. Ha indossato le maglie, tra le altre, di Barcellona, dove ha vinto la Liga al primo anno in blaugrana, Galatasaray e Rangers Glasgow. Come allenatore dei Lancieri, de Boer ha vinto quattro campionati consecutivi tra il 2011 ed il 2014 ed una Supercoppa olandese.

de-boer-uefaLa presentazione ufficiale ci sarà oggi alle ore 14 ma il nuovo tecnico ha già espresso le sue prime impressioni al Telegraaf: “Ho avuto i primi contatti informali con dei rappresentanti del fondo cinese dopo la sconfitta con il Tottenham ma ho voluto che si cominciasse a trattare solo dopo la definizione della posizione di Mancini. Ho voluto la massima correttezza nei suoi confronti”. E così, dopo l’addio del Mancio, Thohir ha aperto le porte nerazzurro al suo vecchio pallino Frank De Boer: “Adesso in Italia c’è molto di più di una grande scuola di calcio difensivo, è bello veder giocare Juventus e Roma. Penso di poter avere successo con la mia filosofia se i giocatori la seguiranno, perché i giocatori possono vincere le partite ma le squadre vincono i titoli”.