Tennis, Wimbledon 2018 Femminile: Serena Williams torna in finale, sarà rivincita contro Kerber

Ventiquattro mesi dopo Wimbledon chiuderà i battenti, al femminile, nuovamente con la finale tra Serena Williams e Angelique Kerber.

Entrambe campionesse slam, entrambe numero uno del mondo, sabato si sfideranno per aggiudicarsi il torneo dei tornei, il centro della tradizione tennistica, per l’ottava volta l’una, per la prima l’altra.

Serena Williams torna in una finale slam a distanza di poco più di un anno dal trionfo di Melbourne quando, già incinta di qualche settimana, sconfisse la sorella Venus per conquistare il ventitreesimo titolo slam della sua immensa carriera.

(Fonte:Twitter)

Kerber, invece, dopo un 2016 da favola con due allori slam, una finale a Wimbledon ed una finale olimpica, ed un 2017 da incubo, scivolando fuori dalle prime venti giocatrici del mondo, ha ritrovato in questa stagione lampi del suo migliore gioco.

Wimbledon porterà definitivamente alla ribalta una delle due, entrambe “in missione”, entrambe desiderose di tornare vincenti, di mettere, di nuovo, le mani su un trofeo slam.

La prima a strappare il pass per la finale è stata la tedesca che ha annichilito, con una prestazione solida ed eccezionale fisicamente e nei colpi a rimbalzo, la lettone Jelena Ostapenko, vincitrice del Roland Garros un anno fa.

Troppo più continua ed esperta Kerber che ha approfittato dei numerosi errori dell’avversaria cercando, grazie ad una eccellente condizione fisica, di prolungare incessantemente gli scambi in attesa del gratuito della lettone.

Un duplice 6-3 che non lascia alcuna replica, con Ostapenko che ha provato una labile reazione solo ad un passo dalla sconfitta sotto 1-5 nel secondo prima di rosicchiare, senza successo, qualche punto.

Come detto, in finale, Kerber troverà ancora Serena Williams come già le è capitato due anni fa e come le è successo in tre delle quattro finali slam disputate, vincendo quella di Melbourne 2016, la prima.

(Fonte:Twitter)

Serena, invece, torna trionfante nel suo giardino di casa che meglio esalta il suo gioco dirompente e travolgente, illuminando alla perfezione la qualità e la varietà del servizio, suo grande alleato.

Con appena sette errori non forzati, in un gioco alla continua ricerca del vincente e del punto, Williams ha travolto, al termine di una prestazione impeccabile, un’altra tedesca, Julia Goerges, alla prima semifinale slam della carriera a quasi trent’anni.

Se Goerges potrà consolarsi con il ritorno tra le prime dieci giocatrici del mondo oltre alla già citata prima semifinale slam della carriera, Serena invece, proverà ad infrangere qualsiasi record, a conquistare il ventiquattresimo titolo slam, il primo da mamma, consegnando una volta di più, se necessario, al mondo del tennis, la prova di uno strapotere pazzesco, di una qualità insuperabile e di essere una campionessa incredibile e senza tempo.