Tennis, Us Open 2018 Maschile: pazzesco Nadal supera Thiem al quinto, semifinale contro del Potro

Un’altra serata sensazionale ha tenuto tutti con il fiato sospeso in questa emozionante edizione degli Us Open, ultimo major della stagione sui bollenti campi in cemento di New York.

La sessione serale del martedì della seconda settimana è stata illuminata dalle gesta di due assoluti fuoriclasse, uno già campione affermato e globalmente riconosciuto, l’altro in fieri, con l’età anagrafica dalla sua parte.

Rafael Nadal, numero uno del mondo e campione uscente, ha sconfitto in cinque set, dopo quattro ore e quarantaquattro minuti di autentica battaglia Dominic Thiem, numero nove delle classifiche mondiali e finalista slam quest’anno a Parigi, sconfitto proprio dal padrone di casa, il maiorchino.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale ATP Tour)

Dopo un primo set che ha lasciato chiunque visibilmente scosso nel quale Nadal non solo non ha conquistato nemmeno un game, ma in tutto è riuscito a far suoi appena sette punti di fronte alla veemenza e alla aggressività dei colpi vincenti di Thiem, la reazione del campione non ha tardato.

E così, complice anche il fatto che tenere per tre set il ritmo forsennato, e senza gratuiti, del primo parziale, per Thiem fosse impossibile, Nadal si è rimboccato le maniche, ha resettato quanto appena successo ed ha reagito facendo suo il secondo set.

Una prima ipotetica svolta c’è stata nel terzo set quando ad avere la chance di passare a condurre è stato Thiem, abile a breakkare Rafa nel settimo gioco e a guadagnarsi la possibilità di servire per il set.

Ma ancora una volta l’indomabile cannibale di Manacor ha pensato di mettere i bastoni tra le ruote nel piano dell’austriaco rimettendo prima tutto in parità, ed approfittando poi dei fantasmi dell’occasione sprecata per sfruttare le insicurezze crescenti del più giovane avversario.

Avanti per due set a uno e dopo aver rimontato alla grande il pesante passivo del set d’apertura, il match è parso nuovamente indirizzarsi univocamente verso Nadal, ma le stimmate del campione sembra proprio averle anche Thiem che è tornato a spingere e ad incidere con i suoi colpi vari e a tutto campo salvandosi in ben due occasioni al servizio per restare nell’incontro.

Trascinato il parziale al tie break a spuntarla è stato proprio l’austriaco, encomiabile nella lotta e nell’attitudine sul campo, e meritevole di trascinare la sfida oltre l’una di notte (finirà alla due passate) nel match più lungo ed appassionante fin qui dell’edizione.

L’esito più corretto per una partita di questo livello, con questa intensità e con queste enormi emozioni, non poteva che essere un all in clamoroso, il tie break del quinto e decisivo set, soluzione discussa (solo New York tra gli slam prevede questo esito e non la prosecuzione ad oltranza) ma più che mai bramata per un finale al cardiopalma.

Dopo due tentativi di fuga di Nadal uno in avvio di tie break e l’altro nel cuore dello stesso, il punteggio è ritornato in perfetta parità quando la palla si era fatta pesantissima, 5-5 con chance per entrambi di andare a match point, per entrambi per la prima volta.

Sostenuto dal servizio Nadal ha interpretato il punto con aggressività attaccando la rete ma senza chiudere una comoda volèe che ha rimesso in discussione il punto poi chiuso comunque prima con uno smash in sicurezza ma tremebondo e poi con un diritto con il fiato sospeso ma definitivo.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale ATP Tour)

Sul match point per Nadal, Thiem ha provato a fare lo stesso spingendo la prima e poi ancora con il dritto ma di fronte all’ennesimo recupero generoso e portentoso di Nadal, dopo quasi cinque ore di battaglia, l’austriaco ha scagliato lungo il suo smash vedendo così infrangersi le possibilità di una strepitosa impresa.

In semifinale Nadal se la vedrà, in un remake della passata edizione, contro l’argentino Juan Martin del Potro, campione a New York nel 2009.

Delpo, autore fin qui di una stagione di assoluto livello, numero tre del mondo, suo best ranking di sempre, ha recuperato un set di svantaggio contro l’ultimo statunitense rimasto nel tabellone maschile, John Isner.

Dopo un primo parziale impeccabile al servizio per Isner, la sua tenuta atletica, con il rovente caldo newyorchese e la grande umidità di queste giornate, è crollata drasticamente rendendo sempre meno efficace il suo colpo d’inizio gioco.

Perso il secondo set con il primo break del match, Isner ha provato a rifugiarsi nel tie break nel terzo parziale ma questa volta senza essere sostenuto con successo dal suo servizio.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale ATP Tour)

Perso anche questo treno, la partita è rapidamente scivolata via dalla mani dello statunitense e delPo ha potuto così festeggiare una nuova semifinale a Flushing Meadows, la seconda in un major in questa stagione dopo quella di Parigi persa proprio contro Nadal.

L’ultima ed unica altra volta del Potro aveva raggiunto due semifinali slam nella stessa stagione era stato nel lontano 2009, quando, casualmente, raggiunse questo traguardo sia a Parigi che a New York e proprio negli States, all’epoca, trovò il primo, e fin qui unico, successo major. Chissà che non porti fortuna, ovviamente Nadal permettendo.