Tennis ATP Master 1000 Roma 2017: Zverev elimina Fognini, avanti Nadal e Djokovic, out Wawrinka e Goffin

La giornata con il programma più ricco, quella degli ottavi di finale, ha deluso le aspettative in termini di equilibrio, nel tabellone maschile, visto che un solo match su otto si è trascinato al terzo set.

Una giornata deludente per i colori azzurri con la sconfitta dell’ultimo superstite, quel Fabio Fognini che solo due giorni fa aveva spazzato via il numero uno del mondo Andy Murray, e che invece oggi, vittima di una giornata negativa, ha ceduto in un’ora e diciannove minuti, al talento della NextGen Alexander Zverev.

Il tedesco, nonostante la giovane età, vince il match soprattutto dal punto di vista mentale, giocando la sua partita aggressiva e propositiva, e approfittando del nervosismo di Fabio, incapace di far girare il match dopo le difficoltà dei primi giochi.

Il ligure scivola sotto di un break nel quarto gioco complici due doppi falli, e in risposta è in continuo affanno sotto la morsa di Zverev, impeccabile al servizio con alte percentuali sia con la prima che con la seconda. Fognini non riesce ad entrare negli scambi e a far muovere l’avversario, perché la profondità e la veemenza dei colpi di Zverev non gli consente mai di decidere l’andamento del punto.

Ad inizio secondo set le difficoltà aumentano, quando Fabio litiga con l’arbitro per una chiamata controversa su una prima di servizio, e sprofonda nel più totale nervosismo ritrovandosi in un attimo indietro per 0-4.

Sul finire del set arriva la reazione, complici anche le prime incertezze del giovane talento ad un passo dal traguardo,  recupera uno dei due break di svantaggio e conquista due palle per il 4-5, ma è una nuova occasione sprecata e Zverev strappa ancora il servizio a Fabio e chiude l’incontro.

Per il tedesco, in grande e continua ascesa, si tratta del terzo quarto di finale in un Master 1000 in questa stagione dopo Miami e Madrid, e domani andrà a caccia della prima semifinale contro il canadese Milos Raonic che ha travolto Tomas Berdych concedendogli solo 5 giochi.

Per Fabio invece, un biglietto per Barcellona, dalla sua Flavia, per tornare poi in campo a Parigi per la prima volta da padre e magari con ancora un pizzico di maturità in più.

Avanza senza convincere ancora del tutto l’ex numero uno del mondo Novak Djokovic che regola con un periodico 6-4 lo spagnolo Roberto Bautista-Agut. Il serbo gestisce la partita con consapevolezza, forte della maggiore potenza ed incisività dei propri colpi, soprattutto con i fondamentali di inizio gioco che gli permettono di comandare gli scambi.

Ma dovrà necessariamente alzare il proprio livello di gioco nel prossimo turno contro il gigante di Tandil, Juan Martin del Potro che elimina con una notevole prova di forza il giapponese Kei Nishikori.

Troppo più potenti ed incisivi i colpi dell’argentino che soprattutto con il dritto ha trovato devastanti accelerazioni che non hanno dato scampo al nipponico, ancora acciaccato per un problema al polso.

Quest’anno Nole e delPo si sono già affrontati due volte, ad Acapulco e ad Indian Wells, ed in entrambe le occasioni è stato il serbo a spuntarla al terzo set, ma nella storia dei confronti diretti tra i due non sono state poche le grandi battaglie, facendo sperare in un nuovo splendido capitolo, domani, nella sessione serale.

Passa ai quarti senza grossi grattacapi anche Rafael Nadal che continua inesorabilmente la sua striscia di successi consecutivi che tocca quota 17 con la vittoria serale contro Jack Sock. L’americano parte male scivolando subito sotto di un break che Rafa difende con tranquillità fino alla fine del parziale.

L’inizio di secondo set ricalca l’andamento del precedente, ma questa volta Sock ha una reazione, spinge forte con servizio e dritto e si porta addirittura in vantaggio 4-3. Ma nel momento decisivo, un game sciagurato con 3 errori grossolani proprio con il suo colpo, il dritto, consegna a Rafa la chance di chiudere e il maiorchino da vero cannibale non lascia scampo all’avversario e chiude 6-4.

Nei quarti, Nadal ritroverà l’austriaco Dominic Thiem dopo le due finali di Barcellona e Madrid. L’ultima, nella capitale spagnola, risale a meno di una settimana fa, ed è stata una splendida lotta risolta però con cinismo e autorevolezza dal re della terra rossa.

L’austriaco oggi, se l’è vista  brutta contro il bombardiere americano Sam Querrey che ha trascinato la partita ad un pericolosissimo tie break decisivo nel quale Thiem ha dovuto salvare 3 match points prima di imporsi per 9 punti a 7.

Nella parte alta fa rumore l’uscita di scena dello svizzero Stanislas Wawrinka che cede ad un altro bombardiere a stelle e strisce, John Isner che approfitta di una impeccabile giornata al servizio per superare in due set l’elvetico finalista a Roma nel 2008.

Fuori a sopresa anche David Goffin che partiva sfavorito da ranking contro il croato Marin Cilic, ma da favorito per quanto fatto vedere fino ad ora sulla terra rossa. Ma il belga incappa in una giornata estremamente negativa, subendo la potenza del gioco di Cilic e sbagliando tanto anche nelle occasioni in cui riusciva a prendere la manovra in mano.

Si ha così un tabellone che all’apparenza sembra sbilanciato con ben 60 Master 1000 conquistati nella parte bassa (30 Nadal e 30 Djokovic) contro l’unico della parte alta vinto da Cilic lo scorso anno a Cincinnati. In più dalla parte superiore del main draw, uscirà senza dubbio un nuovo finalista al Foro Italico, visto che nessuno tra Zverev, Raonic, Isner e Cilic ha mai raggiunto l’atto conclusivo del torneo romano.

RISULTATI OTTAVI DI FINALE MASTER 1000 ROMA:

[16] A. Zverev b. F. Fognini 6-3 6-3
[6] M. Cilic b. [9] D. Goffin 6-3 6-4
[5] M. Raonic b. [12] T. Berdych 6-3 6-2
[2] N. Djokovic b. R. Bautista Agut 6-4 6-4
J. Isner b. [3] S. Wawrinka 7-6(1) 6-4
J.M. del Potro b. [7] K. Nishikori 7-6(4) 6-3
[8] D. Thiem vs S. Querrey 3-6 6-3 7-6(7)
[4] R. Nadal b. [13] J. Sock 6-3 6-4