Tennis, “Alla Scoperta Di, un anno dopo”: Marketa Vondrousova

Forse tra i dieci profili quello di Marketa Vondrousova è, dati alla mano, quello in cui i progressi sono meno lampanti e significativi.

Eppure la stagione della diciannovenne ceca è stata discreta dopo la roboante rivelazione di poco più di dodici mesi fa, con buoni traguardi e prime soddisfazioni, in mezzo a sconfitte pesanti da digerire ma giuste nel suo percorso di crescita.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Classe 1999, non era lecito pretendere a tutti i costi, in un tennis che invecchia lentamente e lascia speranze di prime volte anche ad ultra trentenni, un’esplosione repentina e categorica, e infatti Vondrousova ha messo qua e là qualche buon risultato maturando, soprattutto, in esperienza. 

NOMEMARKETA 
COGNOMEVONDROUSOVA
ETA’19
NAZIONEREPUBBLICA CECA
RANKING 68
W/L 201821-20
TITOLI WTA

 

Un anno fa Vondrousova chiuse la stagione tra le prime 70 del mondo alla posizione numero 67 ed oggi, dodici intensi mesi dopo, il ranking registra una flessione ma minima di -1, con la diciannovenne ceca ferma al gradino 68 delle classifiche mondiali (con best ranking di 50 nel mese di marzo).

Un 2018 nella media, con risultati di caratura praticamente uguale a quelli maturati un anno fa anche se, a differenza del 2017, è mancato il successo in un evento WTA, a discapito del quale, è però giunto il primo ottavo di finale in un major.

Vondrousova un anno fa vinse il primo, e fin qui unico, torneo della carriera partendo dalle qualificazioni, al termine di una settimana da incorniciare, sul cemento indoor di Biel, nella prima edizione di questo nuovo torneo in Svizzera.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Un evento che, in questo 2018, ha subito una ricollocazione non all’interno del calendario ma nella sede scelta per ospitare il torneo trasferendosi a Lugano.

Qui, però, il torneo ha modificato anche la superficie e, dal campo rapido su cui Vondrousova aveva fatto valere i suoi colpi dirompenti e piatti, si è passati alla classica terra rossa che ha inevitabilmente condizionato le chance di difesa del titolo della giovanissima ceca.

E così, un po’ per caso, un po’ per sfortuna, Vondrousova ha visto uscire, nel mese di aprile, una cambiale pesante di più di 280 punti, rimediando anche, nello stesso periodo, una serie di problemi fisici che l’hanno costretta a saltare praticamente tutti gli eventi sul rosso fatta eccezione per Stoccarda e Parigi.

Così la sua stagione, e la sua classifica, sono state caratterizzate da questi particolari eventi senza però negarle alcune belle soddisfazioni come i già citati ottavi a New York, con prestigioso scalpo su Kiki Bertens, allora numero 13 del mondo e fresca vincitrice di Cincinnati, o quelli raggiunti a Stoccarda ed Indian Wells con vittorie rispettivamente su Julia Goerges e Johanna Konta, entrambe numero 11 del ranking WTA in quel momento.

La corsa più importante Vondrousova l’ha registrata ancora una volta in Svizzera, in estate, nella cittadina di Gstaad dove si è spinta fino alle semifinali e mettendo a referto, comunque, in questo 2018, 21 successi a fronte di 20 sconfitte.

Insomma, una stagione abbastanza positiva per la giovane ceca che, ad appena 19 anni può già vantare due annate tra le prime cento giocatrici del mondo oltre ad esperienze importanti maturate sul circuito maggiore.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Un colpo mostra delle evidenti lacune e sarà quello su cui la mancina ceca dovrà lavorare maggiormente nella off season, il servizio.

Questo fondamentale infatti, malgrado una discreta altezza e la particolarità della presa mancina che le consente traiettorie peculiari e sempre insidiose da controllare, non viene sfruttato a dovere, anzi, le statistiche parlano chiaramente di un deficit.

51 ace appena contro ben 195 doppi falli, una percentuale piuttosto bassa di prime palle in campo che si attesta al 58% e tanta tanta fatica con la seconda di servizio che le consegna solo il 46% di punti, meno di uno ogni due.

E Vondrousova, ahi lei, non ottiene nemmeno così tanto in risposta con percentuali abbastanza nella media, sotto il 40% in ribattuta alla prima avversaria e appena sopra il 50% sulla seconda.

Insomma, i fondamentali di inizio gioco meritano tanto lavoro, una crescita significativa sotto il profilo della resa ed in termini di quantità ancora prima che di qualità.

Anche perché il gioco della diciannovenne di Sokolov è piuttosto efficace, moderno nelle intenzioni, completo nelle esecuzioni e particolare in virtù della presa mancina, meno usuale e sempre temibile soprattutto nel circuito femminile.

I margini di miglioramento, anche per lei, continuano ad esserci e sono anche piuttosto incoraggianti perché comunque, risultati importanti, piccole pietre progressive nel suo muro di certezze ed esperienze, non stanno affatto mancando.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale WTA Tour)

Il tennis, così come lo sport in generale, sta allungando la sua vita media sul circuito spostando anche ben oltre i 30 anni grandi imprese, ottimi risultati ed importanti traguardi, lasciando così molto tempo a disposizione ai nuovi talenti per formarsi ed emergere sul circuito.

Marketa Vondrousova potrà essere uno di questi “campioni del futuro” perché le sue doti tecniche e fisiche sono tanto evidenti quanto brillanti, l’erede per eccellenza della scuola ceca moderna, mattatrice assoluta dell’ultimo decennio tra Fed Cup e splendidi successi. 

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Marco Pardini

Informazioni sull'autore
Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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