Superbike, Melandri: “Non mi illudo, ma penso di poter fare belle gare”

Forse ancor di più che su Chaz Davies, l’attenzione maggiore durante la presentazione della nuova Ducati Panigale R è stata riservata a Marco Melandri, che ritorna in sella ad una moto competitiva dopo oltre un anno e mezzo di stop forzato. Il ravennate non si pone obiettivi, ma è anche realista.

Marco Melandri, durante la presentazione della nuova Ducati SBK (foto da: motori.diariodelweb.it)

Tornare nel mondo delle corse a tutti gli effetti è una sensazione bellissima” – dice Macho – “Finora, nei test, mi divertivo ma non sentivo ancora l’atmosfera di gara. Oggi, al contrario, è stato il primo giorno nel quale l’ho avvertita di nuovo. Con la moto ho avuto buone sensazioni sin da subito, anche se non è stato semplice ripartire dopo tanto tempo. La tabella di marcia nell’affiatamento con la moto procede bene“.

Devo adattarmi ancora un po’ a livello di ciclistica, sul come stare in sella, sul come cambiare direzione e sul come bilanciare il mio peso sulla moto” – spiega Melandri – “La moto invece mi è venuta incontro soprattutto nella gestione dell’erogazione della potenza. Poi abbiamo lavorato tantissimo sul freno motore, perché io essendo più basso e più leggero di Davies ho meno carico sul posteriore, quindi sono molto più sensibile alle variazioni del freno motore. L’inizio di questo lavoro è stato positivo, ma dobbiamo ancora fare qualche step“.

Nei test abbiamo lavorato bene e, per quel che mi riguarda, mi sento pronto per affrontare le due gare” – continua – “Siamo migliorati sul passo, ma la Kawasaki continua ad essere più forte sul giro veloce. Davies lo considero l’uomo da battere e, visto il finale di 2016, credo che arriverà talmente carico da risultare un osso durissimo per tutti“.

Per quanto riguarda le mie aspettative, vedremo col tempo” – conclude Melandri – “Io mi sento bene e vado in Australia per fare belle gare. Poi sarà la pista a dire a che livello sono. Non mi illudo ma so anche che partiamo tutti praticamente sullo stesso piano. Io penso che bisogna vivere alla giornata, puntando a fare sempre il meglio“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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