Si ritira Juan Carlos Valeron: “El maestro” del Deportivo

Si è conclusa la carriera di Juan Carlos Valeron: riviviamo le sue gesta 

Valerón-01All’anagrafe Juan Carlos Valeròn Santana, nasce a Arguineguin in Spagna nel 17 giugno del 1975, è stato uno dei più forti centrocampisti spagnoli, durante la sua carriera giocata interamente in patria gli sono stati dati diversi soprannomi, tra questi il più diffuso è stato quello de “El maestro”, datogli dai tifosi del Deportivo la Corùna, dove Valeròn ha militato per ben tredici stagioni. In questo articolo, vogliamo ripercorrere la carriera di un giocatore sicuramente dall’ottimo livello tecnico, ma che forse ci sarebbe piaciuto ammirarlo in una big, come il Real Madrid o il Barcellona, invece ha sempre sposato sfide provenienti da realtà medio-piccole, forse è proprio questo ciò che lo ha reso uno dei giocatori più amati in Spagna e dagli amanti del calcio.

Il suo gioco era basato sul dribbling in spazi stretti e nell’ultimo passaggio per i compagni d’attacco, ma non velocissimo nelle movenze, insomma caratteristiche tecniche che di certo lo avrebbero esaltato nel calcio degli anni ’80 e ’90, dove la tecnica predominava sulla corsa e la velocità.

“El Maestro”, inizia la sua carriera da professionista nella stagione ’94-’95 tra le fila della squadra B del Las Palmas, totalizzando 25 presenze e realizzando 7 reti. Nella stagione successiva, per il giocatore avviene il passaggio alla squadra A del Las Palmas, restandoci per due stagioni, mostrando importanti qualità tecniche da regista offensivo, confezionando complessivamente 63 presenze e 3 reti. Dopo le due stagioni positive giocate in Seconda Divisione a Las Palmas, per il forte centrocampista arriva la grande occasione di debuttare e misurarsi nella Liga, cioè il massimo campionato spagnolo, infatti nell’estate del ’97 è il Maiorca a offrirgli questa opportunità, prelevandolo praticamente a zero. In quella stagione, Valeròn fornisce ottime prestazioni totalizzando con la maglia del Maiorca 47 presenze e 4 reti, senza dimenticare che in quel campionato militavano tanti fuoriclasse come Ronaldo (Barcellona) e Raul (Real Madrid), tanto per citarne qualcuno. La stagione vissuta a Maiorca per il bravo centrocampista è stata talmente positiva fino ad attirare l’interesse di un illustre club spagnolo come l’Atletico Madrid, dove si trasferisce a titolo gratuito per due anni.

L’esperienza con i colchoneros per Valeròn si rivelerà purtroppo non esaltante, sia per motivi tattici che di risultati. Alla guida della squadra madrilena c’era il grande Arrigo Sacchi, il quale attuava un modulo di gioco penalizzante per le caratteristiche de “El Maestro”, che lo obbligava ad assumere una posizione più arretrata e di conseguenza non venivano messe in risalto le sue doti tecniche. Per l’Atletico, quella fu una stagione difficile come per lo stesso Valeròn, dovuta anche ai diversi cambi in panchina, conclusa poi con un deludente tredicesimo posto, la sconfitta nella finale di Coppa del Re contro il Valencia di Ranieri e l’eliminazione in semifinale contro un grande Parma, squadra che poi vinse la competizione europea. La stagione successiva andò addirittura peggio, con la retrocessione in Seconda Divisione, ma nonostante queste due annate negative vissute da Valeròn con i colchoneros , sono state totalizzate da parte sua 87 presenze e 7 reti.

La carriera di Juan Carlos Valeròn arriva alla consacrazione nell’estate del duemila, trasferendosi a parametro zero alla corte dei campioni di Spagna del Deportivo la Corùna, con cui ci rimarrà per 13 stagioni. In Galizia, “El Maestro” come lo chiamavano i suoi tifosi, raggiunge la sua maturazione calcistica, avendo avuto modo di vincere qualche trofeo e di misurarsi giocando anche la Champions League, ma nel 2006 ebbe un gravissimo infortunio che condizionò notevolmente il proseguo della sua carriera. Nei suoi tredici anni con il club galiziano, gioca quasi 400 gare, segnando 24 reti, inoltre ha contribuito a far vincere una Coppa di Spagna, due Supercoppe di Spagna, una Coppa Intertoto Uefa, una Segunda Divisiòn e oltre a farsi valere in campo si è fatto apprezzare per la sua sportività e correttezza, vincendo nella stagione 2008-2009 il Premio Fair Play della Liga spagnola.

Nell’estate del 2013, dopo tredici stagioni, Valeròn chiede al Deportivo la Corunà di essere ceduto per far ritorno alle origini, infatti decide di tornare al Las Palmas in Segunda Divisiòn, dove ebbe inizio la sua carriera e dove decide di chiuderla. Il suo ritorno al Las Palmas ha una durata di tre stagioni, dove ha totalizzando 82 presenze e tre reti, al primo anno sfiora ai play off la promozione in Liga, riuscendoci invece l’anno successivo e alla fine di questa stagione contribuisce al raggiungimento della salvezza della squadra. Alla fine di questo campionato, Juan Carlos Valeròn a quasi 41 anni decide di ritirarsi dal calcio, va ricordato anche per i suoi trascorsi con la Nazionale spagnola, avendo preso parte ai Mondiali di Giappone e Corea del 2002 e all’Europeo portoghese del 2004.

Appende le scarpe a chiodo un professionista vero, un campione dentro e fuori dal campo da gioco, avrebbe meritato forse qualcosa di più in carriera, ma che comunque si è fatto tanto ammirare dai suoi tifosi e da tutti gli amanti del calcio.

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