Serie B, Verona-Pescara 0-0: tante occasioni, ma vince l’equilibrio

Sommario
  1. Tabellino

Verona e Pescara non si superano e così il risultato resta inchiodato sullo 0-0; ogni discorso è rimandato così a domenica sera allo stadio “Adriatico”, ove gli abruzzesi avranno il non piccolo vantaggio di potersi accontentare anche di un pareggio essendosi piazzati meglio in classifica.

Silvestri e Fiorillo sono i protagonisti del match grazie alle loro parate, più o meno difficili, che impediscono alle conclusioni avversarie di terminare in rete. Infatti, se il pareggio è tutto sommato giusto, lo 0-0 non rende giustizia a due squadre che hanno giocato per vincere e hanno sfiorato più volte il bersaglio.

La partita è subito viva e già al 3° Mancuso svetta su cross dalla destra di Memushaj e costringe Silvestri ad un gran colpo di reni per sventare il pericolo. Il Verona risponde quasi immediatamente con due conclusioni da fuori area in un minuto, una di Di Carmine e una di Danzi, ma Fiorillo è attentissimo e manda in corner in entrambe le occasioni.

I due portieri sono protagonisti anche dopo: al 12° ci prova Gustafson da trenta metri con un potente tiro centrale che Fiorillo manda ancora in angolo, al 16° Marras prova di prima intenzione da posizione defilata trovando l’opposizione di Silvestri, che al 20° sventa anche la più pericolosa delle chance fin qui arrivate, ossia un tiro di Crecco involatosi sul centro-sinistra dopo un errore del centrocampo veronese.

Quando i portieri non possono fare nulla ci si mette anche la sorte ad evitare che il risultato si sblocchi e così al 21° Mancuso colpisce il palo con un tiro al volo su cross di Marras, al 24° Crecco sfiora la traversa di testa e, infine, al 26° Scognamiglio devia in corner il pallone calciato da Di Carmine, che stava per segnare da due passi su cross basso di Laribi.

Alla mezz’ora Fiorillo salva ancora i suoi sventando un’altra doppia chance per i veneti: prima respinge una botta al volo di Gustafson da corner e poi anche la ribattuta di Laribi. Questi sono gli ultimi brividi di un bel primo tempo che proseguirà senza ulteriori sussulti.

La ripresa riparte con brio e i due portieri devono subito impegnarsi su due insidiose conclusioni da fuori di Mancuso ed Empereur. Oltre alla bravura degli estremi difensori mancano ancora precisione e fortuna, come dimostra il bel tiro a giro di Sottil che al 52° sfiora il palo.

Al 67° Mancuso prova ancora, ma il suo tiro a botta sicura su assist di Marras in una ripetizione dell’azione che aveva portato al palo viene annullata dalla difesa; le occasioni latitano da un po’, ma c’è grande agonismo e al minuto 85 Tupta, entrato da poco, conclude di testa a botta sicura, ma Fiorillo dice ancora non con l’ennesimo grande intervento. La sfida non offre più nulla e si arriva al 90° senza ulteriori emozioni.

Tabellino

Verona (4-3-3): Silvestri; Faraoni, Dawidowicz, Empereur, Vitale; Gustafson, Henderson (61′ Colombatto), Danzi; Matos (78′ Tupta), Di Carmine (67′ Pazzini), Laribi. Allenatore: Aglietti

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Bettella, Scognamiglio, Pinto (65′ Del Grosso); Crecco (88′ Bruno), Brugman, Memushaj; Marras, Mancuso, Sottil (73′ Antonucci). Allenatore: Pillon

Arbitro: Marinelli

Ammoniti: Pinto, Dawidowicz, Danzi e Bruno

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Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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