Serie B 2017-2018: Empoli prima promossa in Serie A

Come ampiamente pronosticato, è l’Empoli una delle squadre che parteciperà al prossimo torneo di massima serie. Il disastro sportivo della scorsa stagione, nella quale una salvezza già acquisita è stata incredibilmente buttata via nonostante undici punti di vantaggio sul terzultimo posto a poche partite dalla fine, era un’onta troppo grande che andava lavata via al più presto. Ed è stato fatto.

C’è da dire che i toscani non hanno mai avuto reali difficoltà durante questa stagione: sotto la guida di Vincenzo Vivarini, la squadra si è ben presto portata ai primi posti imponendosi sugli avversari con un gioco altamente veloce e spettacolare, ma con serie lacune difensive dovute ad una scarsa tenuta. Ma le perplessità non sembravano scalfire la fiducia della società nei confronti del tecnico, che non stava lavorando male.

Dopo la 19° giornata, però, il feeling si rompe improvvisamente e Vivarini viene esonerato e rimpiazzato da Aurelio Andreazzoli, tecnico al suo primo incarico in cadetteria dopo una carriera trascorsa tra Serie C e D e molte squadre giovanili. Nel suo curriculum, inoltre, un’esperienza sulla panchina della Roma come sostituto di Zeman nella travagliata stagione 2012-2013, terminata con la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio.

La situazione al momento del cambio era la seguente: terzo posto, 8 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte in 19 giornate, con 37 gol fatti e 29 subiti. Il tutto era in linea con le ambizioni societarie, ma sembrava che Vivarini non osasse. Questa squadra, nelle idee del presidente Corsi, poteva ambire a qualcosa di più. Il cambio tecnico era stato visto con perplessità, anche per la scarsa esperienza del sostituto, ma le attese sono state superate.

serie b

Andreazzoli non snatura il gioco veloce e, a volte, spumeggiante della sua squadra, ma lo migliora passando dal 3-5-2 del predecessore ad un più solido 4-3-1-2. Il trequartista Zajc, che prima giocava più da mezzala, viene liberato dai compiti difensivi e messo in condizione di creare per le punte. Da questo momento, la squadra si trasforma e diventa un rullo compressore che macina avversari su avversari e non perde più: Caputo e Donnarumma inizieranno a segnare a raffica e arriveranno a quota 26 e 20 gol a testa in 38 giornate e Zajc giungerà a 12 assist, uno meno del terzino sinistro Pasqual.

Il centrocampo a 3 composto da Bennacer a destra, Castagnetti in regia e Krunic a sinistra si rivela sempre più un’autentica diga ed è un’impresa superarla. In quelle poche volte in cui ciò accade, il quartetto difensivo composto da Luperto e Veseli al centro e da Pasqual e Di Lorenzo sulle fasce non si fa mai prendere alla sprovvista, così come l’estremo difensore Gabriel, arrivato a gennaio per sostituire l’infortunato Provedel, che si è rivelato all’altezza della situazione. Il rendimento più vistoso è quello di Pasqual, 35 anni, autore di 3 reti e ben 13 assist.

Nelle 19 giornate con Andreazzoli, l’Empoli ha fatto registrare numeri mostruosi: 14 vittorie, 5 pareggi e nessuna sconfitta, con 46 gol fatti e 17 subiti. Il segreto, dunque, sta nel miglioramento netto e vistoso della fase difensiva, dovuto ad un centrocampo più folto e ad una maggiore organizzazione del lavoro dei terzini, con il destrorso Di Lorenzo incaricato di dedicarsi soprattutto alla copertura e Pasqual lasciato libero di andare su e giù sull’out mancino per servire le punte o far partire bordate da fuori.

Gli azzurri si sono ben presto insediati al primo posto e non hanno lasciato nemmeno le briciole. Le inseguitrici hanno ben presto smesso di inseguirli per dedicarsi al secondo posto e ai playoff. La vittoria del campionato e la promozione sono ufficiali da oggi, ma la certezza c’era già da molte settimane.

Insomma, quello che sembrava un azzardo si è rivelato la carta vincente: Andreazzoli ha dato una svolta alla sua carriera con una gestione sapiente di un gruppo fortissimo che aveva bisogno di essere spronato a fare meglio.

Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 34 anni e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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