Serie A, bagarre per non retrocedere: Bologna, Empoli, Udinese e Spal lottano per la salvezza

La lotta per la salvezza in Serie A è più aperta che mai, a 10 giornate dalla fine sono ancora moltissime le squadre a rischio retrocessione.

Con il Chievo ormai spacciato da tempo, anche il Frosinone con la sconfitta nello scontro diretto ad Empoli ha compromesso la propria permanenza in Serie A. 

Al terzultimo posto al momento resta il Bologna, con 24 punti, con una sola lunghezza che lo separa dalla coppia formata da Empoli e Udinese, i friulani hanno però una gara, molto complicata, da recuperare in casa della Lazio. Mentre la SPAL è soltanto un ulteriore punto sopra a quota 26. 

Ma anche Cagliari e Sassuolo, rispettivamente a 30 e 32 punti non possono ancora dormire sogno tranquilli. 

A Bologna la cura Mihajilovic ha rivitalizzato una squadra che sembrava spacciata e la vittoria a Torino ha ridato fiducia ed entusiasmo ad una rosa che ha le carte in regola per credere nella rimonta. Il calendario non è facilissimo, ma gli scontri diretti in casa con Chievo ed Empoli sono due ghiotte occasioni da non  fallire. Anche se le ultime due giornate con Lazio e Napoli sono proibitive.

Chi ha il calendario peggiore è probabilmente l’Empoli, che ha ancora molte big sul suo cammino e l’unico match alla portata in casa sarà contro la SPAL. Da non fallire nemmeno le trasferte a Bologna e Udine che decideranno le sorti della squadra di Andreazzoli.

Va un po’ meglio a Nicola che ha di fronte a se delle giornate più favorevoli ma anche qualche impegno temibile per la sua Udinese. Che tra le ultime sembra però la squadra che sta peggio. Alle giocate di De Paul e Pussetto e ai gol di Lasagna il compito di mascherare una fase difensiva in grande difficoltà.

Meno nero il futuro della SPAL, che dopo la vittoria con la Roma ha ritrovato serenità. Mister Semplici ha in mano un gruppo compatto che lo segue ciecamente. Il calendario sulla carta regala molte occasioni per fare punti, anche se le sfide più favorevoli sono tutte in trasferta.

A decidere chi resterà in serie A saranno ancora una volta gli scontri diretti. Con una classifica così corta e una quota salvezza sempre più bassa perdere punti con le dirette concorrenti non è permesso.