Ripresa Serie A: la quarantena passa da 14 a 4 giorni. Isolamento solo per positivo

Novità importante sul fronte contagi in Serie A. Sotto la spinta del Presidente Federale Gravina il Comitato Tecnico Scientifico, istituito dalla FIGC in qualità di organo consulente nella lotta al Coronavirus, sta per allentare le restrizioni precedentemente adottate in materia di quarantena che prevedevano, in caso di nuova positività tra atleti e staff, l’isolamento dell’intera squadra per un periodo di 14 giorni.

Un lasso di tempo considerevole che avrebbe creato grossi sfasamenti all’interno del calendario rendendo di fatto quasi impossibile il completamento del campionato. Ora questo periodo di quarantena verrà fatto osservare solo ai membri di una squadra risultati positivi, e non più a tutto il gruppo come previsto in origine. Qualora infatti fosse riscontrato un nuovo positivo, tutti i membri di una squadra, compreso lo staff tecnico, avrebbero dovuto sottoporsi ad un periodo d’isolamento pari a due settimane, che avrebbe rischiato d’intralciare lo svolgimento regolare del campionato. Ora invece la quarantena toccherà ai soli membri, tra staff e giocatori, risultati positivi. Questa ipotesi, al vaglio del CTS, è stata approvata nelle scorse ore e rappresenta una svolta notevole per la nostra Serie A.

Serie A, Gravina
Gravina in un’immagine dal suo profilo ufficiale Twitter. Fonte: Twitter Gravina

Una svolta che farà sicuramente felice il Presidente Gravina che, in questi mesi, si è speso alacremente per garantire la ripartenza della nostra Serie A. L’ultima battaglia posta in essere dal numero uno della FIGC, che ha annunciato comunque sanzioni per chi non dovesse rispettare i protocolli sanitari, riguardava proprio la quarantena obbligatoria nel caso di nuova positività al virus.

Due settimane sono eccessive“, aveva dichiarato Gravina, il quale ieri aveva auspicato che il Comitato Tecnico Scientifico potesse “Allentare le restrizioni sulla quarantena”. Fermare un’intera squadra per due settimane, infatti, pregiudicherebbe lo svolgimento regolare del campionato. Un pericolo che i nostri vertici federali vogliono scongiurare dopo tutti gli sforzi compiuti per la nostra Serie A.

Il calcio italiano riparte oggi con la sfida di Coppa Italia tra Juventus e Milan. E mentre la macchina dello spettacolo si rimette in moto, il Presidente Gravina avverte:

Noi ripartiamo sapendo, in modo responsabile, che ci sono ancora dei rischi. Dovremo governarli in maniera corretta, perché uno stop ulteriore avrebbe il sapore della grande beffa”.

A confermare le nuove direttive è Gravina:

“La circolare che regola la quarantena per le squadre professionistiche, così come da indicazioni del Cts, è un’ulteriore passo avanti per il completamento della stagione sportiva. Ringrazio il Ministro Speranza e tutto il governo. Auspico adesso con grande senso di responsabilità, a partire dai tifosi che alimentano ogni giorno la passione per il calcio, che si adottino comportamenti che non vanifichino gli sforzi fatti”.

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