Ripresa Serie A, diritti tv: Mediaset diffida la Lega per le partite in chiaro

Nei giorni scorsi il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora aveva compiuto importanti passi in avanti per la trasmissione in chiaro delle restanti partite di Serie A. In un incontro avuto con l’AD di Sky, Maximiliano Ibarra, il Ministro pentastellato pareva aver ottenuto dall’emittente la possibilità di trasmettere in chiaro, su TV8, due-tre gare per le prime tre giornate dopo la ripresa del campionato. Un compromesso che sembrava aver messo d’accordo tutte le parti e tutelava sia gli interessi economici dell’emittente privata, sia quelli del Ministro cui preme l’opportunità di trasmettere in chiaro le gare per evitare assembramenti nei luoghi di ritrovo pubblici quali i bar.

Questa trattativa potrebbe però essere frenata dalla Mediaset, altro attore interessato alla trasmissione delle gare e che, contestualmente, sembrava aver ricevuto da Sky il via libera per la trasmissione gratuita degli highlights delle partite. Ieri il patron di Mediaset, Silvio Berlusconi, avrebbe inviato una missiva ai vertici della Lega in cui li diffidava dal concedere a TV8 i diritti per l’erogazione dei match. Nello specifico, l’emittente del gruppo Fininvest ha informato, attraverso la lettera, che, in mancanza di una normativa chiara da parte del Governo che disciplini la messa in onda delle restanti partite di campionato, si farà appello all’articolo 700 del Codice di Procedura Civile, chiedendo di fatto la sospensione delle trasmissioni.

Mediaset Serie A

Insomma, se verrà concessa la possibilità di trasmettere le partite della Serie A in chiaro, Mediaset vorrà sedersi al tavolo per avere anch’essa voce in capitolo. Un’azione, quella minacciata dall’azienda milanese, che potrebbe essere seguita, come sottolinea il Corriere dello Sport, anche da altre importanti emittenti Nazionali come Rai e La7, tutte attratte dalla possibilità di accaparrarsi un prodotto che esercita dalle enormi potenzialità commerciali e remunerative.

Mediaset si appella all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Nuovi sviluppi sono emersi nelle ultime ore relativamente a questa vicenda. Dopo aver inviato la lettera di diffida alla Lega, Mediaset ha interpellato anche l’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiedendo che venga presa in considerazione l’ipotesi di concorrenza sleale nel caso i diritti delle partite in chiaro vengano concessi a una sola emittente (TV8, in questo caso).

La Legge Melandri prevede infatti che la piattaforma che ha acquistato i diritti per la trasmissione delle gare (Sky) non possa subappaltarli a un’altra rete televisiva. Mediaset vorrebbe partecipare a un regolare bando per l’assegnazione dei diritti tv ma, visto che mancano i tempi tecnici (fra una settimana riparte il campionato), chiede almeno che vengano fatte osservare delle condizioni “eccezionali” nel caso TV8 risultasse davvero l’unica assegnataria da parte di Sky. Nello specifico, si richiede che a TV8 non venga concesso di mandare in onda stacchi pubblicitari. Un’azione messa in atto per tutelare i propri interessi economici ed evitare che la messa in onda delle partite, in un contesto eccezionale e d’urgenza come lo ha definito lo stesso Spadafora, si trasformi in un’opportunità commerciale per un singolo concorrente.

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