Rappresentante italiano in Uefa: Lotito sfida Uva e Beretta per il post Abete

Sta per concludersi il periodo da vicepresidente dell’UEFA per Giancarlo Abete. Si deve quindi correre ai ripari per trovare un altro rappresentante italiano per la confederazione europea.

L’idea del presidente della FIGC Carlo Tavecchio è quella di candidare Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, nonché anche comproprietario della Salernitana, deve comunque far fronte ad una difficile concorrenza con gli altri candidati, Maurizio Beretta e, soprattutto, il candidato numero uno, Michele Uva, considerato il favorito.

Il tempo stringe, la designazione va presentata non oltre Sabato 4 Febbraio. C’è la possibilità di rinvio della decisione fino massimo al 3 Febbraio, immediatamente dopo la due giorni della Tep (la commissione riforme che si riunirà a Ginevra nei giorni 1 e 2 Febbraio),  in cui potrebbero essere revisionati i requisiti per l’eleggibilità, escludendo così chi non abbia un incarico di vertice oppure operativo in federazione. Se così dovesse andare, allora Uva avrebbe la certezza dell’assegnazione del ruolo.

Claudio Lotito è un personaggio oramai da tempo al centro delle dinamiche politiche del calcio italiano, diciamo nel bene e nel male. Questa sua candidatura si porta dietro una serie di perplessità, dovute ad alcuni suoi controversi modi di fare e di pensare, oltre che di intendere il calcio, nonché del suo particolare modo di gestire una società.

Si pensi alle sue rigide politiche economiche, che lo hanno portato, nel recente passato, ad una eccessiva austerity. Si ricordi per esempio di certe sue dichiarazioni, spesso ben lontane dal politically correct, come l’ultima, “Mezza Serie A non ha più senso”, asserita dal presidente laziale in merito alla forte discrepanza di valori tecnico-economico-politici fra le squadre del nostro campionato.

I vertici del calcio italiano hanno una bella gatta da pelare.

Salvatore Sabato

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Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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