Pescara News, ecco la contestazione: Sebastiani annuncia l’addio

Il presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani dopo i gravissimi fatti successi nella notte tra il 6 e 7 Febbraio ha deciso che a fine stagione lascerà la presidenza della società.

I FATTI. Intorno alle 3.30 viene dato l’allarme dagli addetti della nettezza urbana che stava raccogliendo l’immondizia vicino all’abitazione di Sebastiani, le fiamme erano già alte e per le autovetture del presidente non c’era ormai niente da fare. Dopo alcune ore i Vigili del Fuoco riescono a domande l’incendio, a quel punto intervengono la Digos e la Squadra Mobile di Pescara per fare i rilievi del caso, ed appare subito chiaro a tutti che l’incendio era di natura dolosa; ora le indagini proseguiranno per cercare di rintracciare i responsabili.

Altri episodi intimidatori erano stati denunciati in precedenza, ma non si era mai arrivati a cose di questo tipo; il presidente a caldo aveva dichiarato: “Questa è una città piena di chiacchiere e con una realtà in cui si spingono le folle all’ odio, su falsità evidenti che riguardano offerte per acquistare la società che io non ho mai ricevuto.

Ha poi aggiunto: “Sono gesti che fanno pensare e ti fanno rimanere veramente male”, afferma. Il gesto “non porta nulla di buono per il Pescara e non per Sebastiani.

La figlia su Facebook è stata ancora più diretta postando queste parole: “Siete un branco di esaltati e imbecilli, che nella vita hanno l’unico scopo di rovinare la vita degli altri! Questa città non merita nulla. Siete una massa di avanzi di galera.”

Nel pomeriggio dopo, a freddo, Sebastiani ha smorzato un poco i toni dichiarando che nel calcio è normale che quando le cose non vanno bene i responsabili sono i dirigenti, ma andare oltre le critiche con questi atti di violenza è tutta un’altra cosa.

Ha poi aggiunto di voler vendere ma a persone veramente interessate alla società che abbiano un progetto a lungo termine, ecco le sue parole conclusive : “Voglio vendere? Assolutamente sì, ma a persone serie, che abbiano un progetto. Non voglio fare business con il club, voglio lasciarlo a chi è meglio di me. Quando succedono queste cose c’è sempre qualcuno che trama sotto: se qualcuno ha interesse per questa società, deve venire da me, non da tifosi o far sì che il sottoscritto dia il via libera per paura.”

Da tutto il mondo del calcio e dello sport italiano arriva la solidarietà per la famiglia Sebastiani, Giovanni Malagò, presidente del CONI, condanna l’accaduto e si dice molto dispiaciuto della decisione di Sebastiani di lasciare a fine stagione.

Purtroppo in Italia ancora troppi delinquenti inquinano il mondo del calcio e delle tifoserie, che per colpa di questi individui sono poi viste da tutti come il cancro di questo sport; il CONI, la Lega Calcio e le istituzioni dovrebbero trovare una soluzione per allontanare i malviventi dagli stadi e dal calcio. Se Sebastiani a fine stagione dovesse andare via sarebbe un’altra sconfitta per il calcio onesto e pulito.