Pagelle Dortmund-Juventus 0-3 Champions League 18 Marzo 2015

JUVE-DORTMUNDBorussia Dortmund-Juventus 0-3: le pagelle

PAGELLE DORTMUND

Weidenfeller 5 Le colpe in almeno due gol su tre sono sue: lento sul primo di Tevez ed altrettanto impacciato sul suo secondo. E’ il simbolo della stagione storta della sua squadra.

Subotic 5.5 Forse il migliore della difesa, per quanto possa essere definito tale il centrale di una compagine che prende tre gol in casa.

Hummels 5 Distratto. Non riesce a contenere le iniziative di un Morata scalpitante. Si lascia scappare un po’ troppo spesso l’uomo.

Sokratis 4 Il peggiore dei suoi. Il ruolo di terzino non è propriamente suo, e si vede. Inconsistente quanto si tratta di difendere, anonimo e confusionario quando gli viene chiesto di attaccare. Klopp nel secondo tempo prova a cambiargli fascia, ma la sostanza non cambia.

Schmelzer 6 E’ uno dei più intrapendenti e l’unico a salvarsi. (46′ Kirch Prova a spingere ma non ci riesce.)

Bender 5 Anonimo. (63′ Ramos 5 Klopp lo schiera nella speranza di dare più peso all’attacco, ma la mancanza di cross precisi lo rende inefficace.)

Gundogan 5.5 Non riesce nell’intento di essere un frangiflutti, ma quando imposta lo fa con un certo ordine. Nella ripresa cala con la squadra.

Kampl 4.5 Non è un titolare e si vede. Ininfluente.

Reus 5 Qualche sprazzo di talento, ma è davvero sporadico. Non è al 100%, la caviglia gli reca ancora problemi, ma da lui ci si aspettava qualcosa di più.

Mkhitarian (63′ Blaszczykowski 4.5 L’ombra di sé stesso.)

Aubameyang 4.5 Il peso specifico non è quello della prima punta, ma la sua latitanza non è giustificabile. Non prova mai il dribbling, tendendo spesso e volentieri ad allargarsi ma, così facendo, il Dortmund perde il riferimento in avanti.

PAGELLE JUVENTUS

Buffon 6.5 Sostanzialmente inoperoso. Interviene su l’unico tiro di Kirch, ma è ordinaria amministrazione. Attento sulle uscite, regala sicurezza a tutto il reparto.

Lichtsteiner 6.5 E’ il solito pendolino: perfetto in difesa, letale in avanti. Garantisce un apporto importante in entrambe le fasi sia con la retroguardia a 4 sia in quella a 3.

Bonucci 6.5 La personalità è quella del veterano, gli errori ridotti al minimo. L’ex Bari è finalmente sbocciato, dimostrando agli scettici di poter essere decisivo anche in partire come queste.

Chiellini 7 E’ il migliore della retroguardia. Mette in campo muscoli, corsa ed intelligenza tattica, rendendo nulle le incursioni degli attaccanti tedeschi.

Evra 6.5 Non è ancora quello di Manchester, ma ci manca davvero poco. Finalmente il Nazionale francese ha dimostrato quella personalità che in alcuni frangenti dell’anno gli è mancata. Ora è una certezza vera. Ritrovato.

Vidal 7.5: E’ il Vidal che volevamo vedere: perfetto nell’interdizione e -soprattutto- grintoso come non mai. Ringhia su ogni pallone, è generoso e tatticamente perfetto. Quando la condizione fisica aumenta il cileno risponde presente.

Marchisio 6.5 Più mediano di rottura che regista, ma è quello che serviva quest’oggi. Compie il solito lavoro sporco e, quando smarcato, imposta l’azione con personalità. Non è il suo ruolo, ma questa sera non si è sentita l’assenza di Pirlo.

Pogba 6 Si fa male dopo mezz’ora a seguito di un intervento scellerato di Sokratis. Fino a quel momento, al netto delle leziosità che ormai sono diventate abitudine, aveva disputato una buona partita (27′ Barzagli 6.5 Con il suo ingresso la squadra passa al 3-5-2 di contiana memoria. Non è al top della forma, ma riesce a fermare Mkhitarian da ultimo uomo: un intervento che vale una partita.)

Pereyra 6.5 Per il Tucumano i soliti problemi legati alla stazza fisica, venendo spesso surclassato dagli avversari. Tuttavia, nonostante questo handicap, la sua prova si rivela più che discreta, condita dall’assist per il secondo gol di Tevez.

Tevez 7.5 Magnifico. Due gol ed un assist in una serata pressoché perfetta. Un bel segnale da parte dell’uomo più carismatico della squadra. Meno male che in Europa non segnava… (81′ Pepe SV Una bella passerella.)

Morata 7.5 E’ un vero campione, che lotta su tutti i palloni riuscendoli a gestire con una personalità ed una classe non comuni. Il gol è la giusta ricompensa per tutto il lavoro compiuto non solo in questa partita ma anche in tutto il resto della stagione: l’impegno e l’umiltà pagano sempre.  (78′ Matri SV Entra quando la partita è finita, ma è un ritorno importante: nel finale di stagione ci sarà bisogno anche di lui.)

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