NBA Playoff 2019, Recap 14 Maggio: Splash Brothers scatenati. Warriors avanti 1-0 sui Blazers

Hanno preso il via nella notte le Finali di Conference, a partire da quelle dell’Ovest tra Golden State Warriors e Portland Trail Blazers. Alla Oracle Arena, con Kevin Durant ancora fermo ai box, i ragazzi di coach Kerr sfiancano alla distanza quelli di coach Stotts, aggiudicandosi il punto dell’1-0 con un netto +22. Sugli scudi gli Splash Brothers, con Stephen Curry top-scorer di serata (36+7 assist e 6 rimbalzi, 9/15 da tre), ben supportato da Klay Thompson (26), non dimenticando il solito Draymond Green (12+10 rimbalzi+5 assist e 4 stoppate) e una squadra sfruttata a fondo da coach Kerr (tutti e 13 i giocatori in campo, 12 dei quali a referto). Gli ospiti, dal canto loro, pagano la serata non positiva del loro dynamic duo, con Damian Lillard e CJ McCollum a mettere assieme 36 punti, 7 assist e 7 rimbalzi, tirando 11/31 dal campo e 3/10 da tre (11/12 ai liberi), sommando anche 10 palloni persi.

Steph Curry si appresta a sparare una delle nove triple a segno in Gara-1 delle Finali di Conference contro i Blazers, vinta nettamente dagli Warriors (foto da: youtube.com)

Eppure, i Blazers a lungo sono riusciti in qualche modo a restare in partita. Il primo quarto, inaugurato dai canestri di Lillard e McCollum, vede i padroni di casa prendere il controllo del match quasi subito, senza però riuscire a mettere subito all’angolo gli avversari che, al contrario, concludono i primi 12′ sotto solo di 4 lunghezze, grazie ad un quasi buzzer-beater di Hood (23-27). Le panchine delle due squadre danno un ottimo contributo nel corso del secondo quarto; basti vedere Jerebko, che ne mette 7 per i californiani (3/3 al tiro), firmando il +10 (34-44 a 4’46” dalla pausa lunga). Nonostante tanti errori al tiro e qualche palla persa di troppo, Portland riesce a restare in scia soprattutto grazie ai tiri liberi (alla fine, 27/31 contro 15/18 per gli avversari). Ed è proprio dalla lunetta che un Lillard in difficoltà (probabilmente fisica) mette il 3/3 che vale ai suoi il -3 con 46″ sul cronometro (45-48). Ci pensa quindi Curry, con due triple negli ultimi scampoli di secondo quarto, a mettere 9 punti tra i suoi e gli ospiti (45-54 al 24′).

Al rientro dagli spogliatoi, il copione non sembra cambiare. Golden State pare riuscire finalmente a fare la differenza, trascinata da un Curry che puntualmente punisce le scelte difensive dei Blazers. Ecco quindi che, con 7’31” da giocare, arriva il +14 (48-62); McCollum prova a guidare la reazione ospite, ma i tiri dalla distanza degli Splash Brothers fanno male e provocano il +17 Warriors (53-70 a 5’20” dall’ultima pausa). Quando sembrano ormai spalle al muro, ecco arrivare il ritorno a sorpresa in partita di Portland, con un break di 18-7 guidato ancora dai ‘panchinari’, Hood in particolare (17 alla fine per lui). Al 36′, così, siamo sul 71-77 per i padroni di casa. Ma la fuga verso la vittoria di Golden State è solo rimandata. In avvio di ripresa, prima un positivo Cook firma il +11; poi è Livingston, dalla lunetta, a mettere il +14 (79-93 a 7’31” dalla fine). Una bomba di Lillard permette un’ultima volta a Portland di andare sotto la double digit di distacco (88-97), ma il finale è tutto Warriors, e la schiacciata di Looney a 2’30” dalla sirena vale il +17 (94-111) che induce i due allenatori a mandare in campo le riserve. Finisce quindi 94-116 per Golden State.

Di seguito, il riepilogo della notte:

WESTERN CONFERENCE FINALS

PORTLAND TRAIL BLAZERS @ GOLDEN STATE WARRIORS 94-116 (0-1)

*Tra parentesi, la situazione della serie.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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