NBA Playoff 2018, recap 1° maggio: Cleveland sorprende Toronto all’overtime. Ok Golden State

Due importanti sfide hanno animato la notte dei Playoff NBA. Partiamo dall’Air Canada Center di Toronto, dove i Cleveland Cavaliers fanno la sorpresa e tolgono subito il fattore campo ai Raptors. L’avvio è equilibrato, ma i padroni di casa allungano di forza negli ultimi 4′ del primo quarto e, al 12′, conducono 19-33. Cleveland, però, è presente sul parquet e risale la china fino al -1 con una bomba di Korver (54-55 ad 1’04” dalla sirena). Le due compagini rientrano negli spogliatoi sul 57-60 per i canadesi. Al rientro in campo, Toronto sembra più convinta degli avversari, riportandosi sopra la doppia cifra di vantaggio, con due liberi di Valanciunas per il +13 (65-78 con 5’31” sul cronometro). I Cavs, però, replicano ancora una volta e, a fine terzo quarto, inseguono distanziati di 5 lunghezze (82-87).

Dopo un overtime, Cleveland espugna il parquet di Toronto e si porta sull’1-0 nella serie (foto da: youtube.com)

Dopo un nuovo +10 Raptors in apertura di quarto periodo (82-92 dopo 1’36” di gioco), gli ospiti tornano su di prepotenza e, con 4’48” da giocare, sono nuovamente sul -1 (99-100), grazie ad una tripla di James. Toronto prova ancora ad allungare, con il 2/3 dalla lunetta di Ibaka per il 101-105 (1’42” al termine); ma altri due canestri di LeBron (l’ultimo a 30.9″ dalla fine) valgono l’aggancio a quota 105. Il finale è incredibile: nell’arco di pochi secondi, i Raptors sbagliano per ben 4 volte il canestro del nuovo vantaggio, prima con VanVleet (tripla wide open), poi in successione con i vari DeRozan, Ibaka e Valanciunas, i quali falliscono i tap-in decisivi. La beffa rischia di arrivare sulla successiva rimessa di Cleveland, con James che si libera a 6 decimi dalla fine, ma il suo tiro è corto. Si va all’overtime.

Korver da tre regala subito il primo vantaggio del match a Cleveland; i canestri seguenti di JR Smith (da tre) e Thompson valgono il +6 ospite (113-107 con 2’17” ancora da giocare). DeRozan in penetrazione e un gioco da tre punti di Lowry rianimano il pubblico canadese (113-112 a 57.9″ dalla conclusione dell’overtime). Gli errori al tiro di Korver e James tengono in piedi le speranze dei ragazzi di coach Casey, mancando 16″ alla sirena. Sull’ultima azione, però, è ancora VanVleet a sbagliare la tripla della vittoria. Alla fine la spuntano 113-112 i Cavs. LeBron James piazza un’altra tripla doppia, la 21.esima in carriera ai Playoff (26 (12/30 al tiro)+13 rimbalzi ed 11 assist), ben supportato soprattutto da Smith (20) e da Korver (19). Ai Raptors non sono bastati DeRozan (22+7 rimbalzi), Valanciunas (21+21 rimbalzi) e Lowry (18+10 assist).

Spostiamoci alla Oracle Arena di Oakland, dove c’era grande attesa per Gara-2 tra Golden State Warriors e New Orleans Pelicans, in particolar modo per il debutto in questi Playoff del due volte MVP, Stephen Curry, out dallo scorso 23 marzo per un infortunio al ginocchio sinistro. Rispetto al primo atto della serie, gli ospiti hanno creato molti più grattacapi ai Campioni in carica, che hanno ancora schierato Young in quintetto, mentre Curry è partito dalla panchina. New Orleans, da subito aggressiva e determinata, va sul +9 a 2’21” dalla prima pausa (27-18); al 12′, però, il margine è di soli 2 punti (29-27). Gli Warriors passano avanti (38-40 a 7’58” dalla sirena di metà partita) con una tripla firmata da Klay Thompson, nel complesso protagonista di una serata negativa al tiro (10+6 rimbalzi con 4/20 dal campo e 2/11 da tre). La sfida, comunque, si mantiene equilibrata, con i padroni di casa che vanno al riposo sul +3 grazie ad una bomba quasi sulla sirena sempre del #11 (55-58).

Dopo 40 giorni d’assenza, i Golden State Warriors hanno ritrovato Stephen Curry, autore di 28 punti nella vittoria in Gara-2 ai danni dei New Orleans Pelicans (foto da: youtube.com)

Golden State prova a partire forte nel terzo periodo, portandosi sul +8 con una tripla di Young (55-63 dopo 1’24” dall’inizio del quarto); ma New Orleans replica subito, con un break di 13-2 (68-65 a 7’03” dall’ultima pausa). Curry, ancora in uscita dalla panchina, comincia ad accendersi sul serio (13 nel periodo), ma gli Warriors non riescono a scrollarsi di dosso gli avversari. Al 36′, così, il punteggio recita 86-88 per i californiani. In avvio di quarto conclusivo, due bombe di un ottimo Draymond Green danno il +8 alla squadra di coach Kerr (86-94 dopo 55″); i Pelicans ritornano ancora sotto, con una tripla di Rondo (98-99 a 7’48” dal termine). Poi, coadiuvato da Iguodala, si scatena Kevin Durant (15 nel periodo), per un break di 0-11 di Golden State che vale il +12 (98-110 con 5’15” sul cronometro).

New Orleans prova a scuotersi, ma Curry piazza la tripla della staffa a 1’47” dalla fine (106-119). A nulla vale il parziale di 10-2 dei Pelicans negli ultimi istanti di una partita che vede Golden State vincere 116-121. Kevin Durant è il top-scorer di serata (29 (11/23 dal campo)+7 assist e 6 rimbalzi); molto bene Curry (28+7 rimbalzi in 27′, con 8/15 al tiro) e Green (20 (7/11 al tiro)+12 assist e 9 rimbalzi). Non sono sufficienti a New Orleans le prestazioni di Davis (25+15 rimbalzi), Holiday (24+8 rimbalzi e 8 assist), Rondo (22+12 assist+7 rimbalzi e 5 rubate) e Mirotic (18+9 rimbalzi).

Di seguito, il riepilogo della notte:

WESTERN CONFERENCE SEMI-FINALS

NEW ORLEANS PELICANS @ GOLDEN STATE WARRIORS 116-121 (0-2)

EASTERN CONFERENCE SEMI-FINALS

CLEVELAND CAVALIERS @ TORONTO RAPTORS 113-112 OT (1-0)

*Tra parentesi, la situazione delle varie serie.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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