NBA Playoff 2017, risultati 25 Aprile: i Rockets eliminano OKC, gli Spurs tornano avanti. Colpaccio Jazz

Ancora una notte di Playoff NBA con tre partite in programma. Dopo Cavaliers e Warriors, una terza serie giunge alla sua conclusione. Parliamo di quella tra Rockets e Thunder con i texani che, impegnati al Toyota Center, l’hanno chiusa in 5 partite. Dopo un primo tempo che ha visto i padroni di casa rispondere bene ad un avvio leggermente migliore dei Thunder, chiudendo al 24′ sul 44-51, la sfida si accende nei secondi 24′. I Rockets tirano male (5/20 dal campo) ed OKC, trascinata da Westbrook (20 nel solo terzo quarto), passa a condurre (77-72 al 36′). Il match, però, cambia nuovamente nel quarto periodo. Williams ne mette 10 quasi in fila uscendo dalla panchina; Harden, a sua volta, ne mette 13, con Houston molto precisa dalla lunetta (16/19 nel quarto). I Thunder provano a non mollare, ma Westbrook viene a mancare nel momento topico (9 punti nel periodo con 2/11 dal campo). Così, vincono i texani, mentre i Thunder vanno a casa. Harden trascina i suoi (34+8 rimbalzi), insieme a Louis Williams (22). Westbrook (47+11 rimbalzi e 9 assist con 15/34 al tiro) non basta ad OKC.

James Harden a canestro, vanamente constrastato da Steven Adams. Nella notte, i Rockets si sono aggiudicati la serie con i Thunder per 4-1 (foto da: newshub.co.nz)

All’AT&T Center di San Antonio, ecco la risposta degli Spurs dopo i ko di Memphis. I texani battono i Grizzlies e tornano in vantaggio nella serie. Dopo un primo tempo sostanzialmente molto equilibrato (49-55 all’intervallo lungo), San Antonio tenta la fuga nel terzo periodo, allungando fino al +18 (63-81). Memphis sembra sul punto di capitolare ma, a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo, piazza un break di 17-3 che riapre la contesa (83-87); in evidenza Conley, con 17 punti nel solo terzo periodo. A questo punto, però, i padroni di casa reagiscono con veemenza, chiudendo la pratica con un 2-15 negli ultimi minuti. Per gli Spurs, si mettono in luce il solito Leonard (28+6 assist) e Mills (20); ai Grizzlies non è sufficiente Conley (26+6 assist).

Chiudiamo con il risultato a sensazione della notte, ovvero il colpo esterno dei Jazz che, sfruttando il ritorno di Hayward e l’assenza di Griffin, passano allo Staples Center contro i Clippers. La partita è tesa, sul filo dell’equilibrio per gran parte della stessa. Alla pausa lunga, le due squadre fanno ritorno negli spogliatoi sul 46-43 Utah. Alla fine del terzo periodo, Hayward schiaccia sulla sirena per il 64-58 con cui le due squadre cominciano gli ultimi 12′. Gli ospiti costruiscono un margine minimo di sicurezza prima con i canestri del duo Hood-Hayward (9 a testa nel periodo) poi con il sempre decisivo Joe Johnson (14+8 rimbalzi). I Clippers si affidano quasi esclusivamente alla coppia Paul-Redick (29 punti su 34 totali nell’ultimo quarto), ma non basta ad impedire il 3-2 Jazz. Hayward è l’uomo in più per la squadra di coach Snyder (27+8 rimbalzi); come detto, Paul (28+9 assist) e Redick (26) non bastano agli angeleni.

Di seguito, il riepilogo dei risultati della notte:

OKLAHOMA CITY THUNDER @ HOUSTON ROCKETS 99-105 (1-4)**

MEMPHIS GRIZZLIES @ SAN ANTONIO SPURS 103-116 (2-3)

UTAH JAZZ @ LOS ANGELES CLIPPERS 96-92 (3-2)

*Tra parentesi, le situazioni delle varie serie.

**Houston si aggiudica la serie.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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