NBA, finisce un’era agli Spurs: Manu Ginobili annuncia il ritiro!

E’ davvero finita un’era ai San Antonio Spurs. L’era dei Big Three che, guidati da Gregg Popovich, hanno condotto la franchigia texana ad oltre un quindicennio di vittorie e di titoli NBA. Dopo il ritiro di Tim Duncan nel 2016 e l’addio di Tony Parker quest’estate, passato agli Charlotte Hornets, nella serata di ieri, con un post pubblicato sul proprio profilo Twitter, ha annunciato il ritiro Manu Ginobili.

Manu Ginobili ha annunciato il ritiro dal basket giocato, a 41 anni, dopo 23 anni di carriera (foto da: twitter.com/manuginobili)

A 41 anni, nonostante avesse ancora un anno di contratto, El Narigòn ha deciso di dire basta e di appendere le scarpe al chiodo. “E’ stato un viaggio favoloso, di 23 anni. Che chiudo con immensa gratitudine nei confronti di famiglia, amici, compagna di squadra, allenatori e tifosi. Sono andato oltre i miei sogni più ambiziosi“, si legge nel post pubblicato sui social.

Un giocatore meraviglioso Ginobili, in campo e fuori. Un fenomeno, che però ha sempre messo il bene della squadra (che fossero gli Spurs o l’Argentina) davanti agli obiettivi personali, nonostante un carattere estremamente competitivo, guadagnandosi enorme rispetto ed anche ammirazione ovunque sia andato, dall’Italia agli States.

Nato a Bahia Blanca, il 28 Luglio 1977, Ginobili esordisce nel basket professionistico in patria con l’Andino nel 1995/96, disputando poi le successive due annate con la squadra della sua città, l’Olimpo Bahia Blanca. Nell’estate nel 1998 arriva lo sbarco in Italia, alla Viola Reggio Calabria, con la quale comincia a farsi conoscere al grande pubblico, trascinando i calabri alla promozione in A1.

Pur scelto dai San Antonio Spurs al Draft 1999 (pick #58), Manu sceglie di restare a Reggio Calabria, stupendo tutti nella massima serie italiana, tanto da portare i suoi fino alle Semifinali Scudetto. Il 2000/01 è l’anno del passaggio alla Virtus Bologna, con cui arriva l’esplosione definitiva. In un biennio con le V Nere, Ginobili vince uno Scudetto, due Coppe Italia e una Eurolega. A livello personale, l’argentino viene nominato due volte MVP della A1, una MVP delle Final Four Eurolega e della Coppa Italia, Giocatore Più Migliorato (2000) e per tre volte chiamato all’All-Star Game nostrano.

A tre anni dal Draft 1999, l’estate 2002 è il momento dell’approdo del 25enne Ginobili in NBA, in maglia Spurs. Dopo un avvio alquanto complicato, l’argentino incrementa sempre più il feeling con coach Popovich, con i compagni e con l’ambiente, diventando in breve un elemento cardine della franchigia texana. Con San Antonio, in 16 annate, Ginobili ha vinto 4 volte il Titolo (2003, 2005, 2007 e 2014), una volta finalista sconfitto (2013), una volta Sesto Uomo dell’Anno (2008) e due volte chiamato all’All-Star Game (2005 e 2011).

Ginobili ha avuto anche un grandissimo e lunghissimo rapporto con la Nazionale argentina, durato la bellezza di 16 anni. Questo il palmares: oro olimpico ad Atene 2004, bronzo olimpico a Pechino 2008, argento ai Mondiali di USA 2002, quattro medaglie ai Campionati Americani (oro nel 2001 e nel 2011, argento nel 2003 e bronzo nel 1999). In più, nomina di MVP alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai Campionati Americani del 2001, inserito nel quintetto ideale ai Mondiali sia del 2002 che del 2006.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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