NBA, finisce l’era del West vs East all’All-Star Game

Una notizia improvvisa ha scosso il mondo della NBA. Una rivoluzione, che va a toccare uno dei momenti più attesi in assoluto nella stagione della Lega più bella del mondo, ovvero l’All-Star Game. La kermesse, che sarà ospitata dal 16 al 18 Febbraio 2018 presso lo Staples Center di Los Angeles, vedrà una riforma epocale nel suo evento clou, ovvero la sfida tra le selezioni della Western e della Eastern Conference.

Grosse novità in NBA per l’All-Star Game (foto da: staplescenter.com)

A partire dall’edizione di questa stagione, infatti, questa sfida, che ha caratterizzato l’All-Star Game sin dalla prima edizione del 1951 a Boston, vedrà un nuovo format, molto diverso da quello tradizionale. I due giocatori più votati dai tifosi, uno per Conference, saranno i capitani delle rispettive squadre, e sceglieranno gli altri componenti. Gli ‘Starters’, ovvero coloro che partiranno in quintetto, avranno il voto determinato al 50% dai capitani, al 25% dai tifosi e al 25% dai giornalisti. Le riserve verranno scelte dagli allenatori. I partenti in quintetto verranno annunciati il 18 Gennaio, mentre gli altri il 23 Gennaio.

Sono davvero entusiasta di questa novità, frutto del gran lavoro della Lega e dei giocatori, nell’ottica del miglioramento dell’All-Star Game. Era una nostra priorità. Non vediamo l’ora di mostrare un grande spettacolo in quel di Los Angeles“, ha sottolineato Chris Paul, stella degli Houston Rockets. Questo invece il parere di Byron Spruell, president of basketball operations della NBA: “Siamo felicissimi di questo nuovo format e apprezziamo la volontà dei giocatori di provare qualcosa di nuovo“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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