NBA Finals 2017: Con un super secondo tempo, i Warriors abbattono ancora una volta i Cavaliers e vanno sul 2-0

Secondo atto delle NBA Finals 2017. Dopo la netta affermazione in Gara-1, i Golden State Warriors, che ritrovano Steve Kerr in panca, ospitano nuovamente alla Oracle Arena di Oakland i Cleveland Cavaliers, campioni in carica e desiderosi di riscatto. A interpretare meglio la sfida, soprattutto in avvio, sono proprio gli ospiti, molto più aggressivi e concentrati rispetto a Gara-1, con Kevin Love e LeBron James sugli scudi (9 e 10 nel periodo). Si gioca da subito su ritmi frenetici; i Cavs provano a limitare Durant, ma prestano il fianco ad un Curry (15 nel periodo) che riesce ad andare regolarmente in lunetta, subendo fallo in due occasioni su tiro da tre punti. I Warriors, quasi per inerzia, riescono a portarsi sul +10 (16-26 a 4’52” dalla prima pausa) e sono come sempre micidiali in avanti. Cleveland, però, di riffa e di raffa riesce a mantenere il contatto e, al 12′, il tabellone recita 34-40 Warriors.

Una macchina da guerra. I Warriors annientano i Cavaliers anche in Gara-2 e si portano sul 2-0 nelle NBA Finals 2017 (foto da: bluemanhoop.com)

L’avvio di secondo quarto sembra preludere la fuga dei californiani. Iguodala e West sono protagonisti nella propria area, mentre dall’altro lato del parquet sono Thompson e Clark, dalla lunga distanza, a far male (38-50 a 9’23” dalla sirena). Sempre sulla spinta di LeBron e di Love, con uno Shumpert finalmente più incisivo, Cleveland riesce ad accorciare le distanze, ma i Warriors replicano colpo su colpo. La partita vive sempre sul filo, a tratti in maniera confusa, come testimonia il dato delle palle perse (7-13 nel primo tempo). Ma quel che più conta è che Cleveland è in partita, come dimostra Irving, che da qualche segnale di vita e realizza il -1 (58-59 a 2’18” dalla pausa lunga). Gli ospiti, comunque, continuano a commettere qualche disattenzione di troppo, ma Irving, con una penetrazione a velocità supersonica sulla sirena, fissa il risultato sul 64-67 all’intervallo lungo.

Inizia la ripresa e il canovaccio sembra sempre lo stesso. Con Irving ancora fuori partita (8/23 dal campo per lui alla fine), sono ancora James e Love a prendersi la squadra sulle spalle (9 a testa nel periodo), nel tentativo di non far scappare gli avversari, che cominciano ad aumentare il volume, soprattutto in difesa. Durant (9 a referto nel terzo quarto) si regala ancora un gioco da quattro punti, ma a salire in cattedra è soprattutto Stephen Curry (12 nel periodo), che serve i compagni, segna da tre e in particolare ubriaca LeBron in un’azione da urlo che vale il +10 (73-83 a 8’53” dall’ultimo intervallo). La reazione ospite, grazie anche a qualche tiro di troppo sbagliato dai locali, è efficace, producendo il -4 a 5’41” dalla sirena, con uno splendido assist del #23 per Irving (82-86). A questo punto, però, l’inerzia cambia. James forza qualche tiro di troppo, provocando due transizioni sanguinose, convertite da Durant (canestro+fallo) e Livingston; quindi, gli Splash Brothers fanno malissimo da dietro l’arco (molto dietro) e Golden State scappa via. Al 36′, i ragazzi di Steve Kerr comandano 88-102.

Il quarto periodo vede Irving provare ad incidere, con 5 punti in fila che valgono il -11 a 8’45” dal termine (97-108). I Warriors, però, non hanno la benchè minima intenzione di permettere agli avversari di tornare sotto e, con un break di 2-13, ammazzano definitivamente la partita (99-121 a 6’20” dalla fine). Da sottolineare un Durant fenomenico su ambo i lati del campo e un Curry alla prima tripla doppia in carriera nelle Finals. Con la situazione ormai in pugno, gli ultimi minuti sono concessi a seconde e terze linee. Alla sirena conclusiva, Golden State festeggia il punto del 2-0, con una netta vittoria per 113-132.

Per i Warriors si tratta della 14.esima vittoria in altrettante partite in questi Playoff 2017. Inutile sottolineare come mai nessuno prima d’ora c’era mai riuscito. I californiani hanno realizzato 18 triple stanotte, altro record per un match delle Finals. Last but not least, per la prima volta nella storia delle Finals un giocatore di ognuna delle due squadre, Stephen Curry e LeBron James, realizzano una tripla doppia (8 per LBJ nelle Finals, come Magic Johnson).

CLEVELAND CAVALIERS @ GOLDEN STATE WARRIORS 113-132 (0-2)*

CLEVELAND CAVALIERS: Love 27 (7 rimbalzi), James 29 (14 assist e 11 rimbalzi), T. Thompson 8, Irving 19 (7 assist), Smith, Derrick Williams 5, Frye 2, Jefferson 7, Deron Williams, Shumpert 6, D. Jones 2, J. Jones, Korver 8

GOLDEN STATE WARRIORS: Green 12 (6 rimbalzi e 6 assist), Durant 33 (13 rimbalzi, 6 assist e 5 stoppate), Pachulia 2, Curry 32 (11 assist e 10 rimbalzi), K. Thompson 22 (7 rimbalzi), West 2, Barnes, McAdoo 2, Iguodala 5, McGee 2, McCaw, Livingston 10, Clark 10

*Tra parentesi, la situazione della serie.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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