NBA Christmas Day 2017: Warriors a segno contro i Cavs. Sconfitte per Celtics e Rockets

E’ tempo di Christmas Day per la NBA, con cinque sfide ad infiammare il Natale della Lega più bella del mondo. Com’è giusto che sia, tutti i riflettori sono puntati sulla Oracle Arena, dove Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers si sono affrontate nel remake delle ultime tre edizioni delle Finals. E la sfida non ha tradito le attese, soprattutto dal punto di vista del pathos, dell’intensità e della qualità delle difese, che hanno messo in grossa difficoltà due attacchi solitamente esplosivi. Nonostante un misero (per gli standard Warriors) 27% da tre (10/37), i ragazzi di Steve Kerr l’hanno alla fine spuntata, chiudendola nel finale.

Tutta la grinta di Kevin Durant, protagonista della vittoria dei Warriors sui Cavaliers, nel match più atteso dell’NBA Christmas Day 2017 (foto da: twitter.com)

Cleveland, pur tirando male (31.8% dal campo, 28/88), resta attaccata agli avversari grazie ad un Love in grande spolvero (31+18 rimbalzi e 6/11 da tre) e arriva a giocarsela fino in fondo. Le ultime fasi della partita vedono i padroni di casa prima allungare sul +9 con una bomba di Durant (81-90 a 5’04” dal termine), poi venir ripresi (92-92 con 1’59” da giocare). A questo punto entrano in gioco Thompson (24+7 rimbalzi) e alcune decisive giocate a rimbalzo e in difesa del trio Iguodala-Bell-KD, anche se ci sono molti dubbi sull’ultima persa di LeBron (20+6 rimbalzi e 6 assist, ma con 7/18 dal campo e 7 turnover), in occasione della quale il fallo dell’ex Thunder pareva evidente. Oltre a KT, importanti gli apporti di Durant (25+7 rimbalzi, con 8/19 dal campo) e di Green (12+12 rimbalzi e 11 assist).

Primo match di Natale casalingo nella storia dei Boston Celtics (nei 30 precedenti, 28 trasferte e 2 sfide in campo neutro), ma al TD Garden passano i Washington Wizards. Gli ospiti, sospinti da Beal (25+8 rimbalzi), Wall (21+14 assist) e Porter Jr. (20+6 rimbalzi), sono quasi sempre avanti nel punteggio, toccando il massimo vantaggio in apertura di secondo tempo (62-52). Boston però c’è, e ricuce il gap nel quarto periodo, andando sul +5 con una tripla di Irving a 6’18” dal termine (90-95). La replica di Washington è immediata, e conduce ad un break di 12-0 (102-95 con 3’43” da giocare). E’ l’allungo decisivo e i Capitolini portano a casa una vittoria di prestigio, rendendo vani i ventelli della coppia Irving-Tatum (20 a testa).

Partita avvincente alla Chesapeake Energy Arena, dove gli Oklahoma City Thunder confermano il loro ottimo momento (5° W di fila, 8-2 nelle ultime 10), battendo gli Houston Rockets, al loro 3° ko consecutivo. Una partita molto combattuta, che ha visto le due compagini alternarsi al comando della stessa. I texani vanno avanti di 5 ad 8’42” dalla fine (93-88); con un 5-14 di parziale, OKC torna avanti (98-102 a 5’45” dalla sirena), chiudendo poi il discorso con il canestro di Robinson a 21″ dalla fine. I Big Three di Oklahoma City fanno il loro dovere: Westbrook (31+11 assist e 6 rimbalzi), George (24) ed Anthony (20). Nei Rockets, funziona solo il quintetto titolare, con Harden (29+14 assist e 8 rimbalzi), Ariza (20), Gordon (20) e Capela (19+10 rimbalzi) in evidenza.

Tornano a sorridere i Philadelphia 76ers, corsari al Madison Square Garden di New York, contro i Knicks. Il match è in larga parte vissuto sul filo dell’equilibrio, con le due compagini ad alternarsi più volte nella conduzione della partita. Negli ultimi 12′, gli ospiti si portano sul +9 (86-77 con 8’59” da giocare), salvo poi venir rimontati, con il gioco da tre punti di Porzingis che vale l’89-89 a 5’20” dalla fine. Il successivo 7-0 dei Sixers crea il gap definitivo, che indirizza la W a Philadelphia. Sugli scudi Embiid (25+16 rimbalzi) e Redick (24+6 rimbalzi), mentre ai Knicks non bastano Kanter (31+22 rimbalzi), Porzingis (22+7 rimbalzi) e Lee (20).

Il Christmas Day si è concluso con il match dello Staples Center di Los Angeles, dove i Lakers hanno ospitato i Minnesota Timberwolves. La vittoria arride agli ospiti (7-3 nelle ultime 10), mentre per gli angeleni si tratta della 6° sconfitta nelle ultime 7. Dopo un primo quarto favorevole ai Twolves (29-20) ed una reazione dei californiani nel secondo (53-52 al 24′), la partita vive il suo momento decisivo ad inizio quarto periodo, quando i ragazzi di coach Thibodeau piazzano il 16-1 che mette il sigillo sulla W (99-85 a 8’07” dalla fine). In evidenza Gibson (23+9 rimbalzi), Butler (23+8 assist), Towns (21+10 rimbalzi) e Crawford (19). Ai Lakers, invece, non è sufficiente un grande Kuzma (31).

Di seguito, il riepilogo della notte:

PHILADELPHIA 76ERS (15-18) @ NEW YORK KNICKS (17-16) 105-98

CLEVELAND CAVALIERS (24-10) @ GOLDEN STATE WARRIORS (27-7) 92-99

WASHINGTON WIZARDS (19-15) @ BOSTON CELTICS (27-10) 111-103

HOUSTON ROCKETS (25-7) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (19-15) 107-112

MINNESOTA TIMBERWOLVES (21-13) @ LOS ANGELES LAKERS (11-21) 121-104

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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