NBA 2018/19, Recap 31 Marzo: Warriors a valanga. Bene i Clippers. Ko per Bucks, Nuggets, OKC e Spurs

L’ultimo giorno di Marzo ha visto sette partite in tabellone, con non poche sorprese. Nella corsa al primo posto nella Western Conference, i Golden State Warriors staccano nuovamente i Denver Nuggets, a due giorni dallo scontro diretto della Oracle Arena. I ragazzi di coach Kerr, dopo il ko con tante polemiche di Minneapolis, asfaltano senza pietà gli Charlotte Hornets (ormai eliminati dalla corsa Playoff ad Est), con un umiliante +47, firmato Curry (25+6 assist e 5 rimbalzi), Thompson (24) e Cook (21); da segnalare l’espulsione (Flagrant 2) comminata a Cousins. Negli ospiti si salva solo Hernangomez (22+5 rimbalzi).

Con una solida prestazione da 27 punti, 15 rimbalzi e 5 assist, Danilo Gallinari è stato il migliore nella vittoria interna dei Clippers sui Grizzlies (foto da: youtube.com)

I Nuggets, invece, inciampano a sorpresa al Pepsi Center contro i Washington Wizards. Denver parte bene, chiude il primo quarto sul 23-34, tocca il +15 nella prima metà del secondo e torna negli spogliatoi sul +9 (53-62). Nel secondo tempo, perl, la squadra di coach Malone (Jokic il top-scorer (23+14 rimbalzi)) sbanda incredibilmente dal punto di vista offensivo, realizzando appena 28 punti in due quarti, contro i 42 degli ospiti, che portano a casa una vittoria inattesa. In evidenza nei Wizards Brown Jr. (24+7 rimbalzi), Bryant (20+14 rimbalzi) e Parker (20+6 rimbalzi).

Vincono come da pronostico i Los Angeles Clippers, di scena allo Staples Center contro i Memphis Grizzlies. Sospinti da Gallinari (27+15 rimbalzi e 5 assist) e da Harrell (20), gli angeleni riescono ad agguantare gli Utah Jazz al 5° posto ad Ovest. Wright (20+8 rimbalzi) e Parsons (17) sono i migliori per Memphis. Restando nella Western Conference, risaltano i ko interni di Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, che a questo punto si sfideranno per evitare l’8° posto e quindi, in proiezione, un incrocio con Golden State. Alla Chesapeake Energy Arena, OKC viene sconfitta dai Dallas Mavericks i quali, senza Luka Doncic, trovano in Trey Burke (25+8 assist) e in Jalen Brunson (18) i migliori, con Powell (11+9 rimbalzi) a realizzare il canestro della vittoria a 21″ dalla fine. Non bastano ai Thunder le prove di George (27+11 rimbalzi), Westbrook (25+11 rimbalzi ed 11 assist) ed Adams (20+15 rimbalzi), con una panchina che ha prodotto appena 14 punti, contro i 57 di quella ospite.

Per quanto riguarda gli Spurs, a passare all’AT&T Center sono i Sacramento Kings, ‘freschi’ di eliminazione matematica dalla corsa Playoff. Un successo esterno, quello della squadra di coach Joerger, firmato Hield (26+5 rimbalzi); Aldridge (27+18 rimbalzi) e Gay (18+9 rimbalzi) non sono sufficienti alla squadra di coach Popovich, così come i 14 (5/11 dal campo) di Marco Belinelli. Passando ad Est, cadono i Milwaukee Bucks, che alla State Farm Arena di Atlanta perdono per mano degli Hawks dopo un overtime. La capolista della Lega (priva di tutti i big) sembra poter mettere da subito in chiaro le cose, con un primo quarto da 43-26 di parziale; ma Atlanta reagisce subito, e alla pausa lunga si è sul 71-68 Bucks. Il secondo tempo è all’insegna dell’equilibrio, con la tripla di Len a 19″ dalla fine che fissa il punteggio sul 122-122.

L’overtime è ricco di emozioni. Milwaukee tocca due volte il +5, ma Atlanta c’è e Young (12+16 assist e 5 rimbalzi) firma il floater del sorpasso a 6.8″ dalla sirena (133-134); gli ospiti sembrano averla in mano quando, con 1.1″ da giocare, Sterling Brown mette il layup del 135-134. Ad avere l’ultima parola, però, è di nuovo il rookie da Oklahoma State, con il buzzer-beater del 135-136. A livello di stats, spiccano nei locali i vari Anderson (24+12 rimbalzi), Collins (23+12 rimbalzi) e Len (23+6 rimbalzi); ai Bucks non bastano Brown (27+9 rimbalzi), Frazier (20+15 assist e 7 rimbalzi) e Lopez (19+6 rimbalzi). Chiudiamo con la netta vittoria dei Los Angeles Lakers allo Smoothie King Center di New Orleans contro i Pelicans. Con LeBron James out fino a fine stagione e Kuzma ko per un problema ad un piede, sono l’ex Rondo (24+12 assist e 5 rimbalzi), McGee (23+16 rimbalzi) e Caruso dalla panchina (23+6 assist e 4 rubate) a trascinare gli angeleni, che esondano nel secondo tempo (69-40 il parziale). Randle (17+5 rimbalzi) e Wood (15+11 rimbalzi) sono i migliori nella squadra di coach Gentry.

Di seguito, il riepilogo della notte:

MILWAUKEE BUCKS (57-20) @ ATLANTA HAWKS (28-49) 135-136 OT

DALLAS MAVERICKS (30-46) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (44-33) 106-103

LOS ANGELES LAKERS (35-42) @ NEW ORLEANS PELICANS (32-46) 130-102

SACRAMENTO KINGS (38-39) @ SAN ANTONIO SPURS (44-33) 113-106

WASHINGTON WIZARDS (32-46) @ DENVER NUGGETS (51-25) 95-90

CHARLOTTE HORNETS (35-41) @ GOLDEN STATE WARRIORS (52-24) 90-137

MEMPHIS GRIZZLIES (31-46) @ LOS ANGELES CLIPPERS (47-31) 96-113

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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