NBA 2018/19, Recap 29 Marzo: Warriors, ko tra le polemiche. Bene Nuggets, Celtics, Blazers e Jazz

Manca sempre meno all’inizio dei Playoff, e la regular season procede verso la sua conclusione, alla quale mancano meno di due settimane. Sei le partite in una notte che ha dato comunque da discutere. A cominciare dal Target Center di Minneapolis, dove i Minnesota Timberwolves hanno sconfitto i Golden State Warriors dopo un overtime, con gli ospiti molto critici nei riguardi di alcune scelte arbitrali, soprattutto negli ultimi secondi dell’extra-time. Ma andiamo con ordine. Gli ospiti sembrano avere tutto sotto controllo, in particolare quando, dopo circa 3′ di gioco nel terzo quarto, il punteggio li vede sul +19 (73-54).

Karl-Anthony Towns si appresta a tirare il libero che decide la sfida tra i suoi Twolves e gli Warriors. Un finale di overtime, quello del Target Center, che ha scatenato e scatenerà molte polemiche (foto da: youtube.com)

Ma la reazione di Minnesota è veemente e, a fine terzo quarto, siamo sull’86-86; nel quarto periodo l’inerzia sembra girare in favore dei padroni di casa, sul +9 a 6′ dal termine (95-104). Ma stavolta sono gli Warriors a rispondere, con il 115-115 che vale l’overtime. E qui succede di tutto. Prima Minnesota sembra scappare nuovamente, con la tripla di Okogie che, a 1’41” dalla fine, vale il +9 (119-128); ma Curry (37+5 assist e 11/19 da tre) non è d’accordo e con due triple, più un tap-in di Green, rimette in carreggiata Golden State (127-129 con 12.2″ da giocare). Segue un fallo di Thompson su Okogie, che però fa 1/2 dalla lunetta (127-130), tenendo in partita gli ospiti.

E arriviamo alla fase decisiva, che sta scatenando un mare di polemiche. Su rimessa, Durant viene servito in punta e spara da tre, subendo un fallo da parte di Bates-Diop; l’ex Thunder esulta, come i suoi compagni, pensando ad un gioco da 4 punti; e invece gli arbitri danno fallo semplice, non sul tiro. Non essendo i Twolves in bonus, si riparte con una nuova rimessa, che trova Curry nell’angolo; il #30, pur marcato strettissimo da Gibson, mette una tripla pazzesca, per il 130-130. Minnesota chiama il time-out, con 5 decimi di secondo da giocare. La rimessa di Tolliver non è eccezionale, per usare un eufemismo, perdendosi sul fondo; ma gli arbitri (Mark Kogut in particolare) ravvisano un’impercettibile (se non inesistente) spinta di KD su Towns, che va quindi in lunetta. La giovane stella dei Twolves (15+13 rimbalzi e 7 assist) fa 1/2, ma tanto basta per vincere la partita.

I migliori sono Wiggins (24+9 rimbalzi) ed Okogie (21+5 rimbalzi e 4 rubate); non bastano ai californiani, oltre a Curry, Durant (23+12 rimbalzi e 7 assist) e Thompson (20+5 assist). Ringraziano dell’inatteso stop degli Warriors i Denver Nuggets, che espugnano la Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City e riagganciano gli avversari al 1° posto nella Western Conference. Sugli scudi per la squadra di coach Malone Murray (27+9 assist e 5 rimbalzi) e Jokic (23+16 rimbalzi); nei Thunder, adesso 8° ad Ovest, non sono abbastanza le prove di Westbrook (27+9 rimbalzi e 9 assist) e George (25+9 rimbalzi).

Sempre ad Ovest, i Portland Trail Blazers vincono ancora, stavolta alla State Farm Arena di Atlanta con gli Hawks, e sono ad appena 3 partite dalla coppia di testa. Lillard (36+7 assist) conduce la franchigia dell’Oregon alla 6° vittoria di fila, mentre Young (26+9 rimbalzi e 7 assist) e Collins (20) sono i migliori nei padroni di casa. Importante la vittora dei Boston Celtics al TD Garden sugli Indiana Pacers. La squadra di coach Stevens porta a casa la posta in palio grazie al layup quasi allo scadere di Irving (30+5 assist), che permette l’aggancio al 4° posto proprio ai danni della formazione di coach MacMillan (Bogdanovic top-scorer (27)), che anzi ora si ritrova dietro, essendo sotto 1-2 negli scontri diretti.

Vittoria (sofferta) e 5° posto ad Ovest per gli Utah Jazz, che battono alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City i Washington Wizards. Sugli scudi Mitchell (35+5 rimbalzi e 5 assist), supportato da Ingles (18+10 assist e 5 rimbalzi) e da Gobert (13+17 rimbalzi); nei Capitolini, bene Beal (34+6 assist) e Portis (28+13 rimbalzi e 4 rubate). Infine, allo Staples Center di Los Angeles, i Lakers ottengono la terza vittoria nelle ultime quattro, affossando le speranze Playoff degli Charlotte Hornets. Sono LeBron James (27+9 assist), Caldwell-Pope (25) e Kuzma (20) a guidare i californiani; Walker (24+6 assist) e Bacon (21) non bastano agli Hornets.

Di seguito, il resoconto delle partite della notte:

INDIANA PACERS (45-31) @ BOSTON CELTICS (45-31) 112-114

PORTLAND TRAIL BLAZERS (48-27) @ ATLANTA HAWKS (27-49) 118-98

GOLDEN STATE WARRIORS (51-24) @ MINNESOTA TIMBERWOLVES (34-41) 130-131 OT

DENVER NUGGETS (51-24) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (44-32) 115-105

WASHINGTON WIZARDS (31-46) @ UTAH JAZZ (46-30) 124-128

CHARLOTTE HORNETS (35-40) @ LOS ANGELES LAKERS (34-42) 115-129

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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