NBA 2018/19, Recap 20 Marzo: Rockets ko nonostante i 57 di Harden. Sconfitti anche i Bucks. Ok Sixers, Raptors e Blazers

Nove partite nella notte NBA, con tre sfide finite all’overtime, altre tirate fino all’ultimo ed anche delle sorprese. A cominciare dalla Quicken Loans Arena di Cleveland dove, in un vero testacoda nella Eastern Conference, i Milwaukee Bucks vengono sconfitti dai Cavaliers. Sono Sexton (25) e Clarkson (23+5 rimbalzi) a trascinare la franchigia dell’Ohio a questa vittoria a sorpresa, mentre i vari Middleton (26+12 rimbalzi), Bledsoe (24+8 rimbalzi ed 8 assist) e Lopez (19) stavolta non riescono a sopperire all’assenza di Antetokounmpo.

Altra prestazione monstre di James Harden. A Memphis, nel ko all’overtime dei suoi Rockets contro i Grizzlies, The Beard ne mette 57 (5° partita stagionale da 55+ punti), conditi da 8 assist e 7 rimbalzi (foto da: youtube.com)

Accorciano le distanze i Toronto Raptors, che espugnano dopo un overtime la Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City e si portano a -2 dalla squadra di coach Budenholzer. Ospiti che comandano per gran parte il match, toccando un massimo vantaggio di +20 (78-58 a 8’30” dall’ultima pausa), chiudendo il terzo quarto avanti 92-78. Nel quarto conclusivo, però, i Thunder rimontano, guidati da Westbrook (42+11 rimbalzi e 6 assist), che con 4.8″ da giocare mette il canestro del 110-110. L’overtime, però, è dominato dai canadesi (13-4 il parziale); in evidenza nella squadra di coach Nurse in particolare Siakam (33+13 rimbalzi e 6 assist), supportato da Leonard (22+10 rimbalzi e 6 assist) e da VanVleet (23+6 assist).

Un ko, il 4° di fila, che mette alquanto nei guai OKC: se finisse adesso la regular season, la squadra di coach Donovan finirebbe addirittura 8°, correndo il serio rischio di trovarsi gli Warriors al primo turno. Nella corsa al miglior piazzamento possibile ad Ovest, nella notte hanno vinto Portland Trail Blazers e Utah Jazz, al momento 4° e 5°. La squadra di coach Stotts, impegnata al Moda Center contro i Dallas Mavericks, l’ha spuntata grazie a Lillard (33+12 assist e 5 rimbalzi) e a Curry (20+5 rimbalzi); negli ospiti, bene Doncic (24+6 assist e 5 rimbalzi) e Jackson (21). I ragazzi di coach Snyder, a loro volta, hanno travolto a domicilio, al Madison Square Garden, i New York Knicks. Mitchell (30+5 assist) è il top-scorer di serata, supportato da Gobert (18+9 rimbalzi) e da Ingles (18+7 assist e 5 rimbalzi). Non bastano ai Knicks i vari Knox (27+8 rimbalzi), Hezonja (23) e Dotson (21).

Una serata negativa per le squadre texane, poiché oltre ai Mavs hanno perso anche Houston Rockets e San Antonio Spurs. Alla squadra di coach D’Antoni, di scena al FedEx Forum contro i Memphis Grizzlies, non bastano un gran quarto periodo (37-18 il parziale) ed un Harden stellare (57+8 assist e 7 rimbalzi) per acciuffare una vittoria che va ai padroni di casa, grazie ad un libero di Valanciunas (33+15 rimbalzi) ad un decimo di secondo dalla fine dell’overtime. Da segnalare anche un gran contributo di Mike Conley (35+8 assist e 5 rimbalzi). Per quanto riguarda gli Spurs, all’AT&T Center i Miami Heat interrompono a 9 la striscia di vittorie consecutive della squadra di coach Popovich. Heat che, avanti di 15 alla pausa lunga (62-47), resistono nel secondo tempo al tentativo di rientro dei padroni di casa. Dragic (22) e Waiters (18+5 rimbalzi) sono i migliori nei floridiani; Aldridge (17+9 rimbalzi), Mills (17+6 assist) e Belinelli (17) non sono abbastanza per San Antonio.

Questa è una vittoria fondamentale per Miami, che tiene gli Orlando Magic ad 1.5 partite di distanza. Magic che fanno il loro, abbattendo all’Amway Center i New Orleans Pelicans grazie a Fournier (22+5 rimbalzi), Gordon (20+7 rimbalzi e 6 assist) e Ross (19); Johnson e Clark (rispettivamente 18 e 17 a referto) si salvano nei Pelicans. Al Wells Fargo Center di Philadelphia, i Sixers hanno sconfitto i Boston Celtics, consolidando il 3° posto nella Eastern Conference. Meglio gli ospiti nel primo tempo (69-58 al 24′); poi, nella ripresa, ecco la reazione della squadra di coach Brown (82-83 con 3’48” da giocare nel terzo quarto). Il finale in volata vede i Celtics pareggiare un’ultima volta (113-113) grazie a Tatum con 1’07” sul cronometro; quindi, in successione, un gioco da tre punti di Simmons, una stoppata di Embiid su Irving e il canestro del +5 di Butler chiudono i conti in favore di Philadelphia. In grande evidenza proprio Embiid (37+22 rimbalzi), aiutato da Butler (22) e Harris (21+8 rimbalzi); per Boston, non sono sufficienti Irving (36+9 rimbalzi), Horford (22+6 rimbalzi e 5 assist) e Rozier (20+6 rimbalzi).

Chiudiamo con un’altra sfida conclusa all’overtime, ovvero quella dello United Center tra Chicago Bulls e Washington Wizards. Un match nel complesso molto equilibrato, condotto all’extra-time dal jumper del solito Beal con 2.4″ sul cronometro (113-113). I 5′ del supplementare, comunque, vedono destreggiarsi meglio i padroni di casa (7-13), che portano a casa la W. Bene Markkanen (32+13 rimbalzi e 5 assist) e Dunn (26+13 assist e 6 rimbalzi) nella franchigia di Windy City; l’ex Parker (28+6 rimbalzi) e Beal (27+7 rimbalzi e 7 assist) sono i migliori nei Capitolini.

Di seguito, il riepilogo della notte:

MILWAUKEE BUCKS (53-19) @ CLEVELAND CAVALIERS (19-53) 102-107

NEW ORLEANS PELICANS (31-43) @ ORLANDO MAGIC (34-38) 96-119

BOSTON CELTICS (43-29) @ PHILADELPHIA 76ERS (47-25) 115-118

UTAH JAZZ (42-29) @ NEW YORK KNICKS (14-58) 137-116

WASHINGTON WIZARDS (30-42) @ CHICAGO BULLS (21-52) 120-126 OT

HOUSTON ROCKETS (45-27) @ MEMPHIS GRIZZLIES (29-42) 125-126 OT

MIAMI HEAT (35-36) @ SAN ANTONIO SPURS (42-30) 110-105

TORONTO RAPTORS (51-21) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (42-30) 123-114 OT

DALLAS MAVERICKS (28-43) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (44-27) 118-126

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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