NBA 2018/19, Recap 10 Dicembre: Curry e James trascinano Warriors e Lakers. Bene Celtics, Thunder, Sixers e Nuggets

Nottata molto ricca in NBA, con la bellezza di undici sfide in tabellone. Partiamo dalla Oracle Arena, dove i Golden State Warriors, che ritrovano dopo 11 partite Draymond Green (7+10 rimbalzi e 7 assist), battono i Minnesota Timberwolves, ottenendo la 4° W di fila. Molto bene Curry (38+7 rimbalzi e 6 assist), supportato da Thompson (26) e Durant (22); per gli ospiti, i migliori sono Towns (31+11 rimbalzi), Rose (21) e Wiggins (20). Partita ad alto contenuto emozionale allo Staples Center, dove i Los Angeles Lakers hanno avuto la meglio sui Miami Heat. Un LeBron James in odore di tripla doppia (28+12 assist e 9 rimbalzi) e al suo ultimo incrocio in campo con l’amico fraterno Dwyane Wade (15+10 assist), oltre ad un ottimo Kuzma (33+7 rimbalzi), hanno condotto gli angeleni ad una vittoria sofferta, mentre Winslow (28+7 rimbalzi) si è messo in evidenza negli Heat.

LeBron James e Dwyane Wade si scambiano le rispettive maglie e posano in favore di cameraman e fotografi, al termine della sfida tra Los Angeles Lakers e Miami Heat, vinta dagli angeleni. Con tutta probabilità, è stata l’ultima volta che i due, grandissimi amici dentro e fuori dal campo, si sono sfidati sul parquet (foto da: youtube.com)

In vetta alla Western Conference, per questione di decimali, troviamo gli Oklahoma City Thunder che, alla Chesapeake Energy Arena, abbattono gli Utah Jazz, all’interno di un match sempre in controllo. George (31+4 rubate) è il top-scorer di serata, coadiuvato da Adams (22+7 rimbalzi), Schroder (23+6 assist) e Westbrook (12+11 rimbalzi e 10 assist, pur con un 4/18 dal campo); nella squadra di coach Snyder, invece, Mitchell (19) è stato il migliore. Si confermano nelle zone alte i Denver Nuggets, vincenti al Pepsi Center sugli ostici Memphis Grizzlies. Un match risolto negli ultimi minuti, con Jokic (26+12 rimbalzi e 6 assist) e Monte Morris (20+6 rimbalzi) in evidenza. Conley (19+6 assist) spicca negli ospiti.

Vittoria importante, ma molto più sofferta del previsto, per i Los Angeles Clippers, corsari alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix contro i Suns (9 ko di seguito), battuti solo all’overtime. Sotto di 9 a circa 7′ dalla fine (95-104), gli angeleni riescono a rimediare e a tornare avanti, ma vengono agguantati dal canestro di Melton (13+8 assist) a 5.5″ dalla sirena (111-111). Nel prolungamento sono decisivi i liberi in favore degli ospiti (8/8). Molto bene Tobias Harris (33+8 rimbalzi) e Gallinari (25+5 rimbalzi, con 11/12 dalla lunetta); ai locali non sono bastate le prove dei vari Ayton (20+12 rimbalzi), Holmes (19+7 rimbalzi), Bridges (19) e Jackson (18+8 assist).

Ad Est, invece, Milwaukee Bucks e Philadelphia 76ers vincono ed accorciano sui Toronto Raptors, adesso distanti due partite. Al Fiserv Forum, senza Antetokounmpo, i ragazzi di coach Budenholzer rispettano il pronostico e battono i Cleveland Cavaliers grazie a Bledsoe (20+12 rimbalzi) e Brogdon (18+5 rimbalzi e 5 assist); per gli ospiti, si mette in luce Larry Nance Jr. (16+7 rimbalzi). I Sixers, a loro volta, battono al Wells Fargo Center i Detroit Pistons (5° sconfitta di fila), sospinti da Embiid (24+8 rimbalzi), Simmons (18+10 rimbalzi e 7 assist) e Korkmaz (18+7 rimbalzi), mentre non sono sufficienti agli ospiti, senza Griffin, Kennard (28+8 rimbalzi) e Drummond (21+17 rimbalzi). Apprensione per Jimmy Butler, uscito dal campo dopo aver giocato una decina di minuti, a causa di un problema all’inguine.

Importante anche la vittoria dei Boston Celtics, a segno al TD Garden contro i New Orleans Pelicans. Davis da il meglio di sé (41+7 rimbalzi e 4 rubate), supportato da Randle (20+11 rimbalzi); ma a portare a casa la W sono i ragazzi di coach Stevens i quali, pur senza Irving, trovano in Marcus Morris (31), Tatum (21+6 rimbalzi) e Brown (19+7 rimbalzi) gli elementi decisivi. Serata positiva anche in casa Indiana Pacers. Alla Bankers Life Fieldhouse, infatti, la squadra di coach MacMillan ha la meglio sui Washington Wizards, mandando in doppia cifra tutto il quintetto titolare, con Turner (26+12 rimbalzi e 5 stoppate) e Bogdanovic (22+7 rimbalzi) a mettersi particolarmente in luce. Nei Capitolini, invece, senza Wall sono Beal (30) e Oubre Jr. (23) a provare inutilmente a tirare la carretta.

Chiudiamo con le ultime due sfide. All’American Airlines Center di Dallas, netta affermazione dei Mavericks ai danni degli Orlando Magic. Un +25 che non ammette repliche, firmato da Barnes (19) e Brunson (17), con il contributo di un Doncic in difficoltà dal punto di vista realizzativo (7 con 2/11 dal campo) ma molto utile sotto tutti gli altri aspetti (11 rimbalzi, 9 assist ed una rubata). Appena due i giocatori in doppia cifra per i floridiani (Jonathon Simmons, 18, il top-scorer). Infine, allo United Center di Chicago, i Sacramento Kings hanno la meglio sui Bulls, ribaltati con un secondo tempo da 63-33 per i californiani. Fox (25+6 assist e 4 rubate) è il migliore nei Kings; dall’altra parte, invece, spicca LaVine (19).

Di seguito, il riepilogo della notte:

WASHINGTON WIZARDS (11-16) @ INDIANA PACERS (17-10) 101-109

DETROIT PISTONS (13-12) @ PHILADELPHIA 76ERS (19-9) 102-116

NEW ORLEANS PELICANS (14-15) @ BOSTON CELTICS (16-10) 100-113

SACRAMENTO KINGS (14-12) @ CHICAGO BULLS (6-22) 108-89

CLEVELAND CAVALIERS (6-21) @ MILWAUKEE BUCKS (18-8) 92-108

UTAH JAZZ (13-15) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (17-8) 113-122

ORLANDO MAGIC (12-15) @ DALLAS MAVERICKS (14-11) 76-101

MEMPHIS GRIZZLIES (15-11) @ DENVER NUGGETS (18-9) 99-105

LOS ANGELES CLIPPERS (17-9) @ PHOENIX SUNS (4-23) 123-119 OT

MINNESOTA TIMBERWOLVES (13-14) @ GOLDEN STATE WARRIORS (19-9) 108-116

MIAMI HEAT (11-15) @ LOS ANGELES LAKERS (17-10) 105-108

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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