NBA 2017/18, recap 7 Novembre: I Cavs tornano alla vittoria. Spurs ok contro i Clippers

Serata ricca in NBA, con ben dieci partite andate in scena. Cominciamo dalla Quicken Loans Arena dove, nella serata in cui LeBron James eguaglia Michael Jordan come numero di partite giocate in regular season (1072), i Cleveland Cavaliers ritrovano il sorriso, mandando ko i Milwaukee Bucks. La franchigia dell’Ohio ringrazia Kevin Love (32+16 rimbalzi) e ovviamente LBJ (30+9 assist e 8 rimbalzi), ben assistiti da un finalmente convincente J.R. Smith (20 con 5/7 da tre); dall’altra parte del parquet, non bastano un meraviglioso Giannis Antetokounmpo (40+9 rimbalzi, con 16/21 dal campo) e le buone prestazioni di Malcolm Brogdon (22+6 assist) e di Kris Middleton (20+11 assist e 7 rimbalzi). L’altro big match della notte vedeva opposti, all’AT&T Center di San Antonio, Spurs e Los Angeles Clippers. Una sfida indirizzata a favore dei texani con un terzo periodo da 21-40 di parziale, con Aldridge (25+6 rimbalzi), Green (24), Gay (22+7 rimbalzi) e Pau Gasol (19+8 rimbalzi e 6 assist) in evidenza. Agli angeleni, che incappano nel 5° ko nelle ultime 6 uscite, non è sufficiente Austin Rivers (24), in una serata senza Gallinari e con Griffin in ombra (15+9 rimbalzi e 6 assist ma con 4/13 al tiro).

Un Kevin Love da 32+16 rimbalzi ha trascinato i Cavaliers, con l’aiuto di LeBron James, alla vittoria sui Bucks (foto da: theplayoffs.com.br)

Clamoroso tonfo interno dei Washington Wizards, che cadono sul parquet amico della Capitol One Arena al cospetto dei Dallas Mavericks, prima di stanotte reduci da una sola vittoria in 11 partite. Una partita che si complica già nel secondo periodo per i Wizards, che finiscono anche a -16 a 55″ dalla fine del terzo quarto (90-74); una reazione d’orgoglio produce un break di 0-14 che sembra riaprire la sfida (90-88 a 9’09” dalla fine). Ma gli ospiti ne hanno di più e vanno a vincere, grazie a Barnes (31+9 rimbalzi) e a Smith Jr. (22+8 assist ed altrettanti rimbalzi). I soliti Wall (23+14 assist) e Beal (23) non evitano il ko ai Capitolini. Vittoria con qualche patema di troppo all’Air Canada Center per i Toronto Raptors sui Chicago Bulls. La squadra di coach Casey sembra metterla in ghiaccio nella fase centrale del match, toccando il +23 nei primi minuti del secondo tempo (51-74); un quarto periodo da 33-21 di parziale per Chicago, però, porta gli ospiti fino al -3 ad una quarantina di secondi dalla conclusione, con DeRozan (24) che la chiude. Ok anche Valanciunas (21+10 rimbalzi) per i Raptors; nei Bulls bene Portis (21+13 rimbalzi) e Lopez (20).

Ancora una vittoria per i New York Knicks, che al Madison Square Garden battono anche gli Charlotte Hornets. I padroni di casa, sotto di 9 a poco più di 5′ dalla fine (109-100), la ribaltano grazie ad un parziale finale di 4-18, trascinati dal solito Porzingis (28) e dal duo McDermott (20)-Hardaway Jr. (19). Agli ospiti non bastano le prove del trio Walker (21+7 assist), Howard (21+9 rimbalzi)-Monk (21). Ok anche i Philadelphia 76ers, vittoriosi in trasferta alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City. Gli ospiti, pur senza Embiid, comandano la scena grazie a Saric (25+10 rimbalzi) e Redick (20), con un Simmons che, pur tirando maluccio (7/22), porta a casa un’altra prestazione di rilievo (16+13 rimbalzi e 6 assist). Nei Jazz (appena 30/99 dal campo) si segnalano Hood (19 con 4/14 al tiro) e Gobert (16+15 rimbalzi). Corsari anche i New Orleans Pelicans, a segno alla Bankers Life Fieldhouse, casa degli Indiana Pacers. Dopo un primo tempo sofferto, NOLA cambia marcia nella ripresa (56-37 il parziale nei secondi 24′) e la spunta nel finale, con il solito contributo di Davis (37+14 rimbalzi) e Cousins (32+13 rimbalzi e 6 assist). Per i Pacers, il migliore è Myles Turner (21+12 rimbalzi).

Sfida combattuta ed emozionante al Moda Center di Portland, dove i Memphis Grizzlies si sono imposti di misura sui Trail Blazers. Alternatesi varie volte nella conduzione della partita, le due squadre si trovano a lottare punto a punto praticamente fino alla fine. A 23″ dal termine, gli ospiti paiono con la partita in pugno, grazie al gioco da tre punti di Dillon Brooks, seguito dai liberi di Conley (98-93); ma non è così, poichè prima una tripla di McCollum poi un errore di Parsons riaprono tutto. Mancano 12″ e il punteggio dice 98-97 Memphis. E’ ancora McCollum ad avere in mano la palla della vittoria, ma il suo tiro si spegne sul primo ferro. Evans (21) e Conley (20, tutti nel secondo tempo, con 6 assist) sono i migliori per gli ospiti; tra i Blazers, invece, spicca proprio McCollum (36). Ko a sorpresa per gli Oklahoma City Thunder, sconfitti al Golden 1 Center dai Sacramento Kings. Dopo un brutto avvio (25-10 OKC al 12′), i locali si scuotono e passano al comando nel terzo quarto, resistendo poi ai tentativi ospiti di rientro. Sugli scudi Hield (21+7 rimbalzi) e Randolph (18+8 rimbalzi); non è sufficiente Westbrook (20+12 rimbalzi e 6 assist) ad OKC. Infine, al Pepsi Center di Denver, un superbo Nikola Jokic (career-high con 41 punti, più 12 rimbalzi), ben coadiuvato dal duo Millsap (17)-Barton (17+8 rimbalzi), consente ai Nuggets di abbattere i Brooklyn Nets, nelle cui fila si distingue Tyler Zeller (21 con 8/10 dal campo).

Di seguito, il riepilogo della notte:

MILWAUKEE BUCKS (4-6) @ CLEVELAND CAVALIERS (5-6) 119-124

DALLAS MAVERICKS (2-10) @ WASHINGTON WIZARDS (5-5) 113-99

NEW ORLEANS PELICANS (6-5) @ INDIANA PACERS (5-6) 117-112

CHICAGO BULLS (2-7) @ TORONTO RAPTORS (6-4) 114-119

CHARLOTTE HORNETS (5-6) @ NEW YORK KNICKS (6-4) 113-118

LOS ANGELES CLIPPERS (5-5) @ SAN ANTONIO SPURS (7-4) 107-120

PHILADELPHIA 76ERS (6-4) @ UTAH JAZZ (5-6) 104-97

BROOKLYN NETS (4-7) @ DENVER NUGGETS (6-5) 104-112

MEMPHIS GRIZZLIES (7-4) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (6-5) 98-97

OKLAHOMA CITY THUNDER (4-6) @ SACRAMENTO KINGS (2-8) 86-94

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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