NBA 2017/18, recap 1° Novembre: vittorie per Celtics, Magic, Rockets e Clippers. Cavs ancora ko

La NBA ha riservato una vera scorpacciata agli appassionati, con ben dodici partite andate in scena nella notte. Non si ferma il periodo negativo dei Cleveland Cavaliers che, alla Quicken Loans Arena, cadono per la quarta volta consecutiva, stavolta contro gli Indiana Pacers. Dopo un match equilibrato, Indiana inizia ad allungare a metà terzo quarto; Cleveland prova a tenere e si porta sul -3 con un gioco da tre punti di LeBron a 7′ dalla fine (97-94). Ma gli ospiti ne hanno di più e la chiudono con un break di 13-2 negli ultimi 3′. James non è sufficiente a dei Cavs davvero in difficoltà (33+11 assist e 6 rimbalzi), così come un buon Rose (19 con 9/13 al tiro); i Pacers vengono trascinati da Young (26+6 rimbalzi), Oladipo (23+7 assist) e Collison (25+8 assist), senza dimenticare l’ottimo apporto di Sabonis (15+12 rimbalzi e 6 assist).

Non basta un sontuoso LeBron James per evitare ai Cavaliers la 4° sconfitta consecutiva. A Cleveland passano i Pacers (foto da: jovempan.uol.com.br)

In vetta alla Eastern Conference troviamo la strana coppia formata da Boston Celtics ed Orlando Magic. La squadra allenata da coach Stevens non ha difficoltà nello sbarazzarsi al TD Garden dei Sacramento Kings, regolati grazie ad un’ottima fase centrale (36-62 tra secondo e terzo quarto). Brown (22+6 rimbalzi) ed Irving (22) sono i migliori per i locali, mentre Hield (17+7 rimbalzi) è il top-scorer per Sacramento. Per quanto riguarda i Magic, invece, in nottata sono stati impegnati in un atipico big match al FedEx Forum contro i Memphis Grizzlies. Una partita combattuta ed equilibrata, risoltasi sul filo di lana quando Gordon, da tre, ha permesso ai suoi il sorpasso a 51″ dalla fine (100-99). Succede di tutto negli ultimi secondi, con gli ospiti che commettono errori che potevano essere fatali (alla voce palloni persi), ma vengono graziati da Memphis che sbaglia per tre volte il canestro del controsorpasso. Fournier (22+8 rimbalzi) e lo stesso Gordon (19+7 rimbalzi) si mettono in evidenza per Orlando; Evans (32) e Marc Gasol (22+9 rimbalzi) non bastano ai Grizzlies.

Ad Ovest, invece, a guidare per il momento la classifica ci sono i Los Angeles Clippers, che nella notte hanno avuto vita facile allo Staples con i derelitti Dallas Mavericks. Gli angeleni indirizzano la sfida nel secondo quarto (19-34 il parziale), sospinti da Griffin (20+7 assist e 6 rimbalzi) e da Rivers (19); discreta prestazione del Gallo (14+6 rimbalzi e 4 assist). Nelle fila dei texani si salva il rookie Dennis Smith Jr. (18). Bene anche gli Houston Rockets, che interrompono la striscia vincente dei New York Knicks ed espugnano il Madison Square Garden con un parziale di 76-47 tra secondo e terzo periodo. Nonostante un 9/23 dal campo e 6/17 da tre, il migliore per gli ospiti è Harden (31+9 assist), seguito da Ryan Anderson (21); con un Porzingis non eccelso (19 con 7/18 dal campo), a New York non basta Hardaway Jr. (23+7 rimbalzi). Quinta W su 5 partite in casa per gli Utah Jazz, vittoriosi all’overtime sui Portland Trail Blazers alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City. Partita intensa, condotta al supplementare dalla schiacciata di Gobert con 29″ sul cronometro e decisa dal netto 9-18 in favore dei padroni di casa nei 5′ di extra time. Ricky Rubio si conferma sempre più decisivo (30), aiutato dal rookie Donovan Mitchell (28+6 rimbalzi) e da Gobert (16+10 rimbalzi); inutili per Portland le prove di Lillard (33+10 rimbalzi ed 8 assist) e di Nurkic (19+11 rimbalzi).

Un’altra sorpresa della notte è arrivata dal Verizon Center di Washington, dove i Wizards cadono al cospetto dei Phoenix Suns, alla 4° W nelle ultime 5, dopo aver perso le prime 3. Dopo un primo quarto a favore dei Capitolini (15-32), gli ospiti la ribaltano nel secondo tempo, mettendo a referto ben 70 punti (a fronte di 52 subiti), piazzando lo scatto decisivo negli ultimi 3′. Il career-high di T.J. Warren (40+10 rimbalzi) e il solito Booker (22) trascinano i Suns, mentre a Washington non bastano Beal (40+6 rimbalzi) e Wall (21+6 assist). Ancora una vittoria anche per gli Charlotte Hornets, stavolta vittoriosi alla Time Warner Cable Arena sui Milwaukee Bucks. Grazie al contributo dei vari Walker (26), Monk (25, career-high) e Howard (17+11 rimbalzi), Charlotte mette al sicuro la W a metà quarto periodo (95-108 a 6’24” dal termine). Un super Middleton (43+7 assist), con un buon Brogdon (20) e in una serata non eccezionale per Antetokounmpo (14+13 rimbalzi con 5/16 al tiro), non evitano la L a Milwaukee. Bene anche i Philadelphia 76ers, che la spuntano al Wells Fargo Center sugli Atlanta Hawks, sempre più in crisi. A dire il vero, dopo un inizio in sofferenza, fino alle prime battute del quarto conclusivo, grazie soprattutto a Schroder (25+6 assist), Atlanta tiene botta; poi però, i padroni di casa, su impulso del trio Covington (22)-Embiid (21+12 rimbalzi e 6 assist)-Simmons (19+13 rimbalzi e 9 assist), rifilano un 16-26 e la portano a casa. Per Belinelli 8 punti, 4 assist e 2 rimbalzi, con un deludente 2/11 al tiro.

Importante successo esterno per i Minnesota Timberwolves, che espugnano il parquet dello Smoothie King Center, casa dei New Orleans Pelicans. Gli ospiti provano in un paio di occasioni la fuga, toccando la double digit di vantaggio in chiusura di secondo quarto (63-51) e ad inizio quarto periodo (88-77). NOLA, però, rientra sempre, trascinata da Cousins (35+9 rimbalzi+6 assist ed altrettanti palloni recuperati) e Davis (24+10 rimbalzi e 6 assist). Dopo il pari dell’ex Kings sul 98-98 a 1’45” dal termine, sono 6 punti in fila di Butler (23 in totale) a decidere la contesa. Da il suo contributo anche Wiggins (18+6 rimbalzi), mentre Towns viene tagliato fuori da problemi di falli. Grande prestazione per i Denver Nuggets, che al Pepsi Center travolgono i Toronto Raptors, arrivando a toccare anche il +36 sul finire del terzo quarto (62-98). Murray (24) e Millsap (20), con l’aiuto sostanziale di Jokic (16 rimbalzi +10 assist con 8 punti), trascinano la franchigia del Colorado; per i canadesi, il meno peggio è Powell (14). Infine, all’American Airlines Arena di Miami, gli Heat abbattono la resistenza dei Chicago Bulls, grazie al duo Dragic (20+6 assist)-Tyler Johnson (19). Agli ospiti non risultano sufficienti le prestazioni di Markkanen (25+8 rimbalzi) e Lopez (22).

Di seguito, il riepilogo dei risultati:

MILWAUKEE BUCKS (4-4) @ CHARLOTTE HORNETS (5-3) 121-126

ATLANTA HAWKS (1-7) @ PHILADELPHIA 76ERS (4-4) 109-119

INDIANA PACERS (5-3) @ CLEVELAND CAVALIERS (3-5) 124-107

PHOENIX SUNS (4-4) @ WASHINGTON WIZARDS (4-3) 122-116

CHICAGO BULLS (1-5) @ MIAMI HEAT (3-4) 91-97

SACRAMENTO KINGS (1-7) @ BOSTON CELTICS (6-2) 86-113

ORLANDO MAGIC (6-2) @ MEMPHIS GRIZZLIES (5-3) 101-99

HOUSTON ROCKETS (6-3) @ NEW YORK KNICKS (3-4) 119-97

MINNESOTA TIMBERWOLVES (5-3) @ NEW ORLEANS PELICANS (3-5) 104-98

TORONTO RAPTORS (4-3) @ DENVER NUGGETS (4-4) 111-129

PORTLAND TRAIL BLAZERS (4-4) @ UTAH JAZZ (5-3) 103-112 OT

DALLAS MAVERICKS (1-8) @ LOS ANGELES CLIPPERS (5-2) 98-119

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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