NBA 2017/18, recap 4 Dicembre: Cavs e Celtics non si fermano. Warriors, che rimonta

Ben undici le partite andate in scena nella notte NBA appena trascorsa, con tante cose da raccontare. Partiamo nella nostra rassegna dal TD Garden di Boston, dove i Celtics hanno messo ko i Milwaukee Bucks. Padroni di casa che allungano tra fine secondo ed inizio terzo quarto, volando fino al +20 (49-69), per poi controllare la partita. In evidenza Irving (32) e Horford (20+9 rimbalzi ed 8 assist), mentre agli ospiti non basta un super Antetokounmpo (40+9 rimbalzi) e la coppia Middleton (19+8 rimbalzi)-Bledsoe (18). Continuano la loro marcia anche i Cleveland Cavaliers, corsari allo United Center di Chicago contro i Bulls. Partita dominata dai ragazzi di coach Lue, trascinati alla 12° vittoria in fila dal trio Love (24+13 rimbalzi)-Wade (24+6 rimbalzi)-James (23+7 rimbalzi e 6 assist); Dunn (15+6 rimbalzi) è il top scorer dei Bulls.

Momenti di tensione tra Kevin Durant e DeMarcus Cousins, in Warriors-Pelicans, la partita più accesa della notte. Entrambi sono stati espulsi (foto da: basketball.com.tr)

Tante emozioni allo Smoothie King Center di New Orleans, dove i Golden State Warriors soffrono ma alla fine riescono a rimontare i Pelicans. Sotto anche di 21 punti e dopo esser ripartiti dal -20 all’inizio del secondo tempo (49-69), i californiani si aggrappano a Stephen Curry (31+11 assist), operando il sorpasso a 8’31” dalla fine (96-95) per poi chiudere il discorso negli ultimi minuti. Proprio il finale ha riservato altre sorprese. Innanzitutto, a poco più di 1’10” dalla sirena, sia Kevin Durant (19+7 rimbalzi) che DeMarcus Cousins (19+11 rimbalzi+7 assist e 5 rubate) sono stati espulsi, dopo un accenno di rissa. Quindi, subito dopo, Curry esce dal campo dopo una brutta distorsione alla caviglia destra, lasciando poi l’impianto di New Orleans in stampelle e con un tutore nel punto infortunato. Nei Warriors, da segnalare anche Thompson (22) e Green (19+9 rimbalzi e 7 assist). Ai Pelicans non sono sufficienti Holiday (34+6 rimbalzi) e Moore (27+6 rimbalzi).

 Vittoria sudata per i San Antonio Spurs, a segno all’AT&T Center contro i Detroit Pistons. Dopo essere stati a lungo in vantaggio, gli ospiti vanno sul -1 a 23″ dal termine con Drummond (93-94); su un tentativo di tripla di Gay, Aldridge cattura il rimbalzo e subisce fallo, facendo 2/2 dalla lunetta. Con 5″ da giocare, Harris prova la tripla per l’overtime ma viene stoppato da Gay. Aldridge (17+10 rimbalzi) è ancora una volta il migliore per i texani; nei Pistons, Jackson ne mette 27. Comodo successo per gli Indiana Pacers, che abbattono i rimaneggiati New York Knicks alla Bankers Life Fieldhouse. Basta un tempo alla squadra di coach McMillan per archiviare la pratica (40-66 al 24′), sospinta dal duo Young (20+6 rimbalzi)-Bogdanovic (19). Hernangomez (14+10 rimbalzi) si salva per i newyorkesi. Non c’è stata proprio partita nemmeno alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, dove gli Utah Jazz hanno umiliato con un margine di 47 punti i Washington Wizards. Burks (27) e Mitchell (21) in evidenza per i padroni di casa; si salva Porter Jr. (14+6 rimbalzi) per i Capitolini.

Stop a sorpresa per i Philadelphia 76ers, sconfitti nettamente in casa dai Phoenix Suns. Al Wells Fargo Center, un grande Devin Booker (46+8 rimbalzi), ben coadiuvato da Warren (25+8 rimbalzi), guida la squadra ospite. Nei Sixers, invece, non evitano il ko le prestazioni del trio Redick (25)-Embiid (22+12 rimbalzi)-Simmons (20+8 rimbalzi+7 assist e 6 rubate). Cadono anche i Minnesota Timberwolves, battuti al FedEx Forum da dei Memphis Grizzlies che ritrovano la vittoria dopo 11 sconfitte in fila. Eroi di serata Marc Gasol (21+7 rimbalzi) e Tyreke Evans (16+9 assist), mentre ai Twolves non basta il trentello di Jimmy Butler (30).

Passo falso anche per i Denver Nuggets, ko all’American Airlines Center di Dallas contro i Mavericks. I texani, guidato dalla coppia Barnes (22+10 rimbalzi)-Smith Jr. (20), comandano sin dal primo periodo (23-39), controllando poi agevolmente il resto della sfida. Tre giocatori sopra i 20 punti per Denver, ovvero Barton (23+8 rimbalzi e 6 assist), Murray (22) e Harris (21). Netto successo esterno per i Brooklyn Nets, vittoriosi alla Philips Arena di Atlanta, abbattendo gli Hawks con un terzo periodo da 31-15 di parziale. Si mettono in luce per i Nets LeVert (17+6 assist) e Hollis-Jefferson (16+10 rimbalzi); per i padroni di casa, invece, positivo il solo Schroder (19), mentre delude Belinelli (8 punti con 1/7 dal campo). Concludiamo con il match che, alla Time Warner Cable Arena di Charlotte, ha messo di fronte Hornets ed Orlando Magic. Gli ospiti controbattono ad un primo tentativo di fuga di Charlotte, chiudendo il terzo quarto sul 74-75. Nel quarto periodo, però, i locali si portano nuovamente in doppia cifra di vantaggio e Orlando non riesce più a reagire. Kemba Walker ne mette 29 (con 7 assist), mentre dall’altra parte il migliore è Fournier (18).

Di seguito, il riepilogo dei risultati:

NEW YORK KNICKS (11-12) @ INDIANA PACERS (13-11) 97-115

ORLANDO MAGIC (10-15) @ CHARLOTTE HORNETS (9-13) 94-104

PHOENIX SUNS (9-16) @ PHILADELPHIA 76ERS (13-10) 115-101

MILWAUKEE BUCKS (12-10) @ BOSTON CELTICS (21-4) 100-111

BROOKLYN NETS (9-14) @ ATLANTA HAWKS (5-18) 110-90

CLEVELAND CAVALIERS (17-7) @ CHICAGO BULLS (3-19) 113-91

MINNESOTA TIMBERWOLVES (14-11) @ MEMPHIS GRIZZLIES (8-15) 92-95

GOLDEN STATE WARRIORS (19-6) @ NEW ORLEANS PELICANS (12-12) 125-115

DENVER NUGGETS (13-10) @ DALLAS MAVERICKS (7-17) 105-122

DETROIT PISTONS (14-9) @ SAN ANTONIO SPURS (16-8) 93-96

WASHINGTON WIZARDS (12-11) @ UTAH JAZZ (13-11) 69-116

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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