NBA 2017/18, recap 3 aprile: vittorie per Warriors, Rockets, Cavs e Sixers. Ko Spurs, Blazers e Celtics

Dopo la pausa di ieri, la NBA è tornata nella notte ancora con ben tredici partite in tabellone, a caratterizzare questo rush finale di regular season. C’è davvero tanto da raccontare, per cui mettiamoci comodi e cominciamo questo viaggio attraverso gli States. Tra le tante sfide, due spiccano su tutte. Alla Quicken Loans Arena, i Cleveland Cavaliers lanciano un altro bel messaggio alle rivali ad Est, sconfiggendo i Toronto Raptors. Tranne che per i primi istanti di partita, Cleveland ha sempre condotto nel punteggio, a tratti anche ben oltre la doppia cifra di vantaggio, con il solito LeBron James (27+10 rimbalzi e 6 assist) ben supportato da Calderon (19), Love (18+15 rimbalzi) e Hood (17). Non bastano ai canadesi DeRozan (19+7 assist) e le doppie-doppie di Valanciunas (17+10 rimbalzi) ed Ibaka (16+12 rimbalzi).

Presi per mano da un LeBron James ancora decisivo, i Cavaliers hanno sconfitto i Raptors (foto da: youtube.com)

Alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City, invece, i Thunder hanno ricevuto i Golden State Warriors. Pur ancora con tante assenze (oltre a Curry e McCaw, out anche Livingston, Looney, Casspi ed Iguodala), i Campioni in carica si confermano in ripresa, spuntandola al termine di un match combattuto fino alla fine, trascinati dal grande ex Durant (34+10 rimbalzi, con 9/25 al tiro e 14/14 dalla lunetta) e da Thompson (20). Un Westbrook in serata ‘beast‘ (44+16 rimbalzi e 6 assist) non è abbastanza per OKC, che ha visto mancare il supporto di George ed Anthony (32 punti, 16 rimbalzi e 4 assist in due, con un complessivo 9/35 dal campo). Continuano a volare i Philadelphia 76ers, che hanno vita facile al Wells Fargo Center contro i Brooklyn Nets, centrando l’11.esima W di fila e restando a mezza partita dai Cavs. I padroni di casa mandano ben otto giocatori in doppia cifra, tra i quali si distinguono Redick (19), Belinelli (17 e 7/11 al tiro) e Simmons (15+12 rimbalzi e 6 assist). Dinwiddie (16+6 rimbalzi e 6 assist) ed Okafor (15) i migliori nei Nets.

Tornando ad Ovest, è pazzesco trovare sette franchigie (dal 4° al 10° posto) nello spazio di appena 3 partite. A far parlare ancora di sé sono gli Utah Jazz che, vincenti nella notte alla Vivint Smart Home Arena contro i Los Angeles Lakers, portano la loro scalata addirittura al 4° posto. Jazz sospinti da Rubio (31+8 assist e 6 rimbalzi) e da Mitchell (26+6 rimbalzi), mentre agli ospiti non sono sufficienti Caldwell-Pope (28) e Kuzma (26+6 rimbalzi). Detto dei Thunder, scivolati al 6° posto, mentre Twolves e Pelicans (al momento rispettivamente 7° ed 8°) non hanno giocato, tengono viva la fiammella della speranza sia i Denver Nuggets che i Los Angeles Clippers, adesso a 0.5 ed 1 partita da NOLA. Al Pepsi Center, i Nuggets, soprattutto nella ripresa, controllano la sfida contro gli Indiana Pacers, ma soffrono quasi fino all’ultimo; decisivi il solito Jokic (30+7 assist e 6 rimbalzi) e Barton (26+10 rimbalzi), mentre nei Pacers il migliore è Oladipo (25+7 assist e 6 rimbalzi). I Clippers, invece, la spuntano allo Staples Center sui San Antonio Spurs (ora 5°), rimontandoli con un quarto periodo da 27-41 di parziale. Harris (31+9 rimbalzi), Williams (22) e Rivers (18, ma con 5/15 al tiro) firmano la vittoria degli angeleni. Aldridge (35+9 rimbalzi) stavolta non è abbastanza per i texani.

Continua l’incredibile risalita dei Jazz che, con la vittoria sui Lakers di stanotte, si sono addirittura portati al 4° posto ad Ovest (foto da: youtube.com)

Ad Est, invece, si fa interessante la situazione di Washington Wizards, Miami Heat e Milwaukee Bucks che, già praticamente certe di disputare la postseason, devono ancora capire come si piazzeranno negli slot dalla 6° all’8° posizione, dato che al momento hanno tutte e tre lo stesso, identico record (42-36). Delle tre, gli unici a finire ko nella notte sono stati i Wizards, battuti nettamente al Toyota Center di Houston dai Rockets. Capitolini mai in partita (49-71 all’intervallo lungo) e mandati al tappeto da Harden (38+10 rimbalzi e 9 assist) e da Capela (21+10 rimbalzi). Il solo Beal (27) si salva per Washington. Molto bene i Bucks che, al BMO Harris Bradley Center, riescono ad avere la meglio nientemeno che dei Boston Celtics. Una sfida a lungo equilibrata, ma che ha visto i padroni di casa sempre avanti nella fase decisiva, con il solito trio formato da Antetokounmpo (29+11 rimbalzi e 6 assist), Middleton (20+9 assist ed 8 rimbalzi) e Bledsoe (18 e 8/9 dal campo) a fare la parte del leone. Brown (24) e Tatum (20) non evitano il ko a Boston, che resta così a 2 partite da Toronto.

All’AmericanAirlines Arena, poi, Miami soffre ben più del previsto per spuntarla sugli Atlanta Hawks, piegati da un break di 0-11 negli ultimi 3′ di gioco. Dragic (22+10 rimbalzi) e Whiteside (18+12 rimbalzi) si mettono in evidenza nella squadra di coach Spoelstra; Collins (19+10 rimbalzi) e Dorsey (18+6 rimbalzi) sono i migliori negli ospiti. Ko a sorpresa per i Portland Trail Blazers, sconfitti all’American Airlines Center di Dallas dai Mavericks, che allungano il passo nella seconda metà di quarto periodo, sospinti dal rookie Smith Jr. (18+8 rimbalzi ed altrettanti assist). Lillard (29+8 assist e 6/20 dal campo), McCollum (16+8 assist) e Nurkic (15+13 rimbalzi) non bastano ai Blazers, comunque ancora saldamente 3° ad Ovest.

Concludiamo questa rassegna con le ultime tre partite, le uniche senza valenza in chiave Playoff. Terzo successo in fila per i Chicago Bulls, a segno allo United Center ai danni degli Charlotte Hornets. Sono i vari Markkanen (24+7 rimbalzi), Kilpatrick (21) e Holiday (19) a spingere la franchigia di Windy City al successo; Howard (23+17 rimbalzi) e Marvin Williams (18+8 rimbalzi) sono i top-scorer per Charlotte. Tutto facile al Madison Square Garden di New York per gli Orlando Magic, che affondano i Knicks con un secondo tempo da 51-28 di parziale. Hezonja (19+6 rimbalzi) è il migliore nei floridiani; nelle fila dei padroni di casa, invece, il meno peggio è Hardaway Jr. (16+8 rimbalzi). Infine, i Phoenix Suns ritrovano la vittoria dopo 15 sconfitte di seguito, battendo alla Talking Stick Resort Arena i Sacramento Kings. Josh Jackson (28+6 rimbalzi) e Len (17+15 rimbalzi) risultano fondamentali per i Suns, mentre non bastano agli ospiti i vari Bogdanovic (22), Justin Jackson (19+8 rimbalzi) e Cauley-Stein (18+7 rimbalzi).

Di seguito, il riepilogo della notte:

BROOKLYN NETS (25-53) @ PHILADELPHIA 76ERS (47-30) 95-121

TORONTO RAPTORS (55-22) @ CLEVELAND CAVALIERS (48-30) 106-112

ATLANTA HAWKS (22-56) @ MIAMI HEAT (42-36) 98-101

ORLANDO MAGIC (23-54) @ NEW YORK KNICKS (27-51) 97-73

BOSTON CELTICS (53-24) @ MILWAUKEE BUCKS (42-36) 102-106

CHARLOTTE HORNETS (34-45) @ CHICAGO BULLS (27-51) 114-120

GOLDEN STATE WARRIORS (57-21) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (45-34) 111-107

WASHINGTON WIZARDS (42-36) @ HOUSTON ROCKETS (63-15) 104-120

PORTLAND TRAIL BLAZERS (48-30) @ DALLAS MAVERICKS (24-54) 109-115

LOS ANGELES LAKERS (33-44) @ UTAH JAZZ (45-33) 110-117

INDIANA PACERS (46-32) @ DENVER NUGGETS (43-35) 104-107

SACRAMENTO KINGS (25-54) @ PHOENIX SUNS (20-59) 94-97

SAN ANTONIO SPURS (45-33) @ LOS ANGELES CLIPPERS (42-36) 110-113

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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