NBA 2017/18, recap 29 Dicembre: Sconfitte per Warriors, Rockets e Thunder. Ok i Raptors

La notte NBA è stata animata da nove partite, con non poche sorprese. A cominciare dalla sconfitta dei Golden State Warriors, sorpresi alla Oracle Arena (5° ko interno in stagione) dagli Charlotte Hornets. Gli ospiti, trascinati da un Howard d’altri tempi (29+13 rimbalzi e 7 assist), realizzano il parziale decisivo ad inizio quarto periodo, quando allungano sul +14 (95-81 a 6’34” dalla fine), vanificando le prestazioni della coppia Durant (27+6 assist)-Thompson (24). Continua il momento negativo degli Houston Rockets che, dopo il clamoroso ko di Boston, escono sconfitti anche dalla Capital One Arena per mano dei Washington Wizards, rimediando il 5° ko di fila. La squadra di coach Brooks comanda praticamente dall’inizio, allungando definitivamente con un 7-26 nella prima metà di quarto periodo. In evidenza Porter Jr. (26+7 assist e 6 rimbalzi), Beal (21), Oubre Jr. (21) e Wall (17 con 7/10 dal campo), mentre ai texani, che ritrovano Paul (8+6 assist), non sono sufficienti Harden (20) e Green (18).

Un Dwight Howard di nuovo in versione Superman (in foto fronteggiato da Zaza Pachulia) ha trascinato gli Hornets ad una sorprendente vittoria alla Oracle Arena (foto da: newsbasket-beafrika.com)

Si fermano dopo 6 vittorie di fila gli Oklahoma City Thunder, ko alla Chesapeake Energy Arena per mano dei Milwaukee Bucks. Ma non sono mancate le polemiche. Ospiti che partono a razzo, chiudendo il primo quarto sul 38-18; OKC passa tutta la partita a rincorrere, coronando la rincorsa grazie al solito Westbrook (40+14 rimbalzi e 9 assist), che prima vola al ferro e poi piazza la tripla dalla lunga distanza per il 95-95 a 5″ dalla fine. Quindi, ecco l’episodio che scatena le (giuste) proteste dei Thunder e del suo pubblico: sulla rimessa di Middleton, Antetokounmpo riceve, marcato da Huestis; per sfuggire alla marcatura del giocatore avversario, il greco sfila via lungo la linea di fondo, andando poi a realizzare quello che sarà il canestro della vittoria. Peccato che Giannis pesti, con il piede destro, la linea di fondo; nonostante il replay sia chiarissimo, gli arbitri decidono di non intervenire, provocando l’ira dei padroni di casa.

Delle big impegnate nella notte, gli unici a vincere sono stati i Toronto Raptors, a segno all’Air Canada Center contro gli Atlanta Hawks. Partita condotta in sicurezza dai ragazzi di coach Casey, con un DeRozan in evidenza (25); Prince (30+10 rimbalzi) è il migliore per gli ospiti, con Belinelli che ne mette 14 (5/11 dal campo). Terzo derby di Los Angeles in stagione, e i Clippers fanno tris sui Lakers, alla 5° sconfitta di fila (1-8 nelle ultime 9). Nel match che vede l’ottimo rientro sul parquet di Blake Griffin (24+6 rimbalzi e 6 assist), i Clippers dominano la scena, non lasciando agli avversari nemmeno una parità nel corso della sfida. Bene anche l’ex Louis Williams (23), mentre nei Lakers si salvano Clarkson (20+8 assist), Randle (18+7 rimbalzi) ed Ingram (18). Non si arresta la risalita dei Chicago Bulls, capaci di espugnare la BankersLife Fieldhouse, casa degli Indiana Pacers, e di ottenere la 10° W nelle ultime 12. Il career-high del rookie finlandese Lauri Markkanen (32+7 rimbalzi) e l’ottima prova di Mirotic (28) mettono il timbro su una partita dominata dai ragazzi di coach Hoiberg. Ai Pacers, invece, non bastano Collison (30) e Stephenson (18+9 rimbalzi), con l’assenza di Oladipo che continua a pesare molto.

Cadono in casa, contro avversarie dal record ben peggiore, altre due squadre al momento in zona Playoff, ovvero i New Orleans Pelicans e i Miami Heat. Allo Smoothie King Center, i ragazzi di coach Gentry, nonostante le ottime prestazioni dei soliti Davis (33), Cousins (32+20 rimbalzi+8 assist e 5 stoppate) e Holiday (23), cadono sotto i colpi dei Dallas Mavericks, che difendono con successo un margine arrivato fino al +22 ad inizio secondo quarto. I migliori, nelle fila dei texani, risultano Smith Jr., alla prima tripla doppia in carriera (21+10 rimbalzi e 10 assist), e Matthews (18). Gli Heat, invece, cedono di schianto all’AmericanAirlines Arena contro i Brooklyn Nets, devastanti nella fase centrale della partita (71-40 il parziale tra secondo e terzo quarto). Joe Harris (21+7 rimbalzi) e Hollis-Jefferson (18+8 rimbalzi) sospingono Brooklyn alla W; Richardson (19) e il rientrante Whiteside (17+8 rimbalzi) sono gli unici a spiccare nei floridiani. Infine, al Golden 1 Center di Sacramento, i Phoenix Suns battono i Kings, trascinati dalla coppia Booker (26)-Warren (26+10 rimbalzi). Su sette uomini in doppia cifra, per Sacramento il top-scorer è Randolph (14).

Di seguito, il riepilogo della notte:

HOUSTON ROCKETS (25-9) @ WASHINGTON WIZARDS (20-16) 103-121

ATLANTA HAWKS (9-26) @ TORONTO RAPTORS (24-10) 98-111

MILWAUKEE BUCKS (19-15) @ OKLAHOMA CITY THUNDER (20-16) 97-95

DALLAS MAVERICKS (12-25) @ NEW ORLEANS PELICANS (18-17) 128-120

BROOKLYN NETS (13-22) @ MIAMI HEAT (18-17) 111-87

INDIANA PACERS (19-17) @ CHICAGO BULLS (13-22) 107-119

PHOENIX SUNS (14-23) @ SACRAMENTO KINGS (12-23) 111-101

LOS ANGELES CLIPPERS (15-19) @ LOS ANGELES LAKERS (11-23) 121-106

CHARLOTTE HORNETS (13-22) @ GOLDEN STATE WARRIORS (28-8) 111-100

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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