NBA 2017/18, recap 24 marzo: Houston non sa fare altro che vincere. Phila spazza via Minnesota

Nottata per così dire tranquilla in NBA, dato che, su sei sfide in programma, solo due avevano un bel pò da dire in chiave Playoff. Partiamo dal Toyota Center, dove prosegue inarrestabile la marcia degli Houston Rockets, che la spuntano sui New Orleans Pelicans (adesso 6°) e vincono per l’8° volta consecutiva. Di sfida vera ce n’è stata poca, con i texani nettamente avanti già all’intervallo lungo (37-64) e quindi in controllo nei secondi 24′. Con Paul tenuto a riposo, bene Harden (27+8 assist e 6 rimbalzi), Capela (18+16 rimbalzi e 6 stoppate) e Gordon (19); ai Pelicans non basta Davis (25+8 rimbalzi e 4 stoppate).

James Harden, nell’ennesimo match vinto dai suoi Rockets, stavolta ai danni dei Pelicans, è diventato il primo giocatore quest’anno a raggiungere e superare quota 2000 punti (foto da: youtube.com)

Vittoria molto convincente anche per i Philadelphia 76ers che, al Wells Fargo Center, non lasciano scampo ai Minnesota Timberwolves, tenendosi in scia ai Cavs. I padroni di casa partono bene, comandando le operazioni sin dai primi minuti. Il vero strappo viene operato dai ragazzi di coach Brown nel terzo periodo, letteralmente dominato (19-39). Sugli scudi Embiid (19+6 rimbalzi), Saric (18), Belinelli (17 con 5/6 dal campo) e soprattutto Ben Simmons (15+13 assist e 12 rimbalzi), il quale mette a segno la decima tripla-doppia stagionale, record per un giocatore dei Sixers dalla stagione 1967-68, quando un certo Wilt Chamberlain ne mise a segno 31. Per gli ospiti, si salvano solo in parte il duo Towns-Wiggins (rispettivamente 15+11 rimbalzi il primo e 16+8 rimbalzi il secondo, con un complessivo 10/32 dal campo) e Dieng (15+11 rimbalzi).

Passiamo alle altre sfide, a partire dalla netta affermazione dei Detroit Pistons sui Chicago Bulls, alla Little Caesars Arena. Un successo firmato dall’insospettabile Tolliver (25+6 rimbalzi), supportato da Drummond (15+20 rimbalzi) e da Jackson (15); nei Bulls, bene Valentine (18). Ok anche gli Charlotte Hornets, corsari all’American Airlines Center di Dallas, a spese dei Mavericks. Hornets trascinati ancora una volta da Walker (24) e Howard (18+23 rimbalzi), mentre non bastano Smith Jr. (21+6 assist) e Barnes (18+7 rimbalzi) alla squadra allenata da coach Carlisle.

Ennesima sconfitta per Memphis Grizzlies e Phoenix Suns, che proseguono nella loro ‘corsa al contrario’, verso il fondo della Lega (che al momento premia i Suns). Memphis cede tra le mura amiche del FedEx Forum ai Los Angeles Lakers, affondati dal trio formato da Kuzma (25+10 rimbalzi), Randle (20+11 rimbalzi) e Caldwell-Pope (18). Harrison (20+9 assist), Gasol (18) e Green (17+16 rimbalzi) i migliori per i padroni di casa. Per quanto riguarda Phoenix, il ko (il #55 in stagione) arriva all’Amway Center di Orlando, con i Magic che s’impongono al termine di una sfida equilibrata, sospinti da Gordon (29+11 rimbalzi ed 8 assist) e da Vucevic (24+11 rimbalzi). Jackson (18) il top-scorer nei Suns.

Di seguito, il riepilogo della notte:

MINNESOTA TIMBERWOLVES (42-32) @ PHILADELPHIA 76ERS (42-30) 105-120

CHICAGO BULLS (24-49) @ DETROIT PISTONS (33-40) 95-117

PHOENIX SUNS (19-55) @ ORLANDO MAGIC (22-51) 99-105

NEW ORLEANS PELICANS (43-31) @ HOUSTON ROCKETS (59-14) 91-114

LOS ANGELES LAKERS (32-40) @ MEMPHIS GRIZZLIES (19-54) 100-93

CHARLOTTE HORNETS (33-41) @ DALLAS MAVERICKS (22-51) 102-98

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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