NBA 2017/18, recap 24 Gennaio: a segno le big. Vittorie per Celtics, Raptors, Rockets e Spurs

Tante le big scese in campo nella notte NBA, caratterizzata da nove sfide in programma. Cominciamo dagli Houston Rockets, che si aggiudicano il derby texano contro i Dallas Mavericks, ottenendo la 4° vittoria di fila. All’American Airlines Center, sospinti da Harden (25+13 assist) e da Ariza (23), i Rockets fanno la differenza tra terzo e quarto periodo, quando il gap con gli avversari si allarga fino al +19 (96-77). Matthews e Ferrell (rispettivamente 29 e 19 a referto) sono i migliori per Dallas. Tornano alla vittoria i Boston Celtics che, 24 ore dopo il ko con i Lakers, espugnano lo Staples Center, stavolta opposti ai Clippers. Anche qui a risultare decisivo è il periodo compreso tra la seconda metà del terzo e la prima metà del quarto periodo, con gli ospiti che allungano fino al +19 (103-84). In evidenza Irving (20+8 rimbalzi e 7 assist) e Tatum (18+6 rimbalzi), mentre agli angeleni non bastano Griffin (23) e Williams (20+7 assist).

Quarto successo in fila per i Rockets, che si aggiudicano il derby con i Maverick con 25 punti e 13 assist di Harden (foto da: liberation.fr)

Tengono il passo dei Celtics i Toronto Raptors, a loro volta vittoriosi in trasferta. Alla Philips Arena di Atlanta, i canadesi partono bene (28-16 il primo quarto), controllano facilmente la partita e la chiudono ad inizio quarto periodo, quando il margine sale fino al +32 (100-68). VanVleet (19+7 rimbalzi) e Valanciunas (16+13 rimbalzi) sono i migliori per i Raptors; negli Hawks, si salva Schroder (20+8 rimbalzi), mentre Belinelli ne mette 8 (3/9 al tiro). Sorridono i San Antonio Spurs che, dopo aver battuto i Cavs, si ripetono sul parquet del FedEx Forum, casa dei Memphis Grizzlies. Match mai in discussione, se si esclude il primo quarto, con protagonisti Mills (15) e un Pau Gasol che sfiora la tripla doppia (14+15 rimbalzi e 9 assist). Il fratello, Marc, è il migliore per i Grizzlies (18+7 rimbalzi).

La vittoria vale agli Spurs il sorpasso ai danni dei Minnesota Timberwolves, per quel che riguarda il 3° posto ad Ovest. I ragazzi di coach Thibodeau sono stati sconfitti al Moda Center di Portland dai Trail Blazers, pagando caro un terzo quarto da 30-43 di parziale. Il duo Lillard (31+6 assist)-McCollum (28) risulta fatale ai Twolves, ai quali non sono sufficienti Wiggins (24) e Crawford (19). Sempre ragionando in chiave Playoff, importanti sono le vittorie conquistate da New Orleans Pelicans, Indiana Pacers e Philadelphia 76ers.

Partiamo da NOLA (7-3 nelle ultime 10), che si porta ad una sola partita dal 5° posto dei Thunder grazie al successo esterno allo Spectrum Center, casa degli Charlotte Hornets. Vittoria maturata al termine di un match molto combattuto, grazie alle prestazioni di Davis (19+6 rimbalzi), Holiday (19) e Cousins (16+13 rimbalzi e 5 stoppate). Per i padroni di casa, in evidenza Howard (22+16 rimbalzi) e Walker (20+7 assist). Più semplice la vittoria dei Pacers che, alla BankersLife Fieldhouse, chiudono la pratica Phoenix Suns con un quarto d’anticipo (65-98 al 36′), sospinti dal trio Young (22)-Oladipo (21+9 assist)-Sabonis (19+8 rimbalzi). Negli ospiti, delude Booker (19+6 rimbalzi con 5/16 dal campo), mentre positive sono le prestazioni di Daniels (19), Jackson (20) e Monroe (16+17 rimbalzi).

I Sixers, a loro volta, hanno la meglio sui Chicago Bulls al Wells Fargo Center, trascinati dalla tripla doppia di Simmons (19+17 rimbalzi e 14 assist), da Saric (21+20 rimbalzi) e da Embiid (22); bene per i Bulls Portis (22+11 rimbalzi) e LaVine (21+7 rimbalzi). Pesa, infine, il ko interno dei Detroit Pistons, maturato all’overtime contro gli Utah Jazz. Con un Drummond in gran serata e ancora arrabbiato per la mancata convocazione all’All-Star Game (30+24 rimbalzi e 6 stoppate), i Pistons conducono, seppur con margine risicato, gran parte del match, per poi trovarsi sul +9 a 3’17” dalla fine (79-88). Utah reagisce, e piazza un contro-break di 8-0, che vale il -1 con 49″ da giocare (87-88). Ai -11″, Drummond va in lunetta, ma fa solo 1/2 (87-89). Sull’ultima rimessa Jazz, la difesa di casa si perde Ingles (13+7 assist) che, comodamente da sotto canestro, appoggia per l’89-89 che manda la partita all’overtime. Nei 5′ extra, le triple dello stesso Ingles e di Mitchell (15) regalano agli ospiti un +7 (98-91 a 3’03” dalla sirena) che Detroit non riuscirà a ricucire. 

Di seguito, il riepilogo delle sfide della notte:

CHICAGO BULLS (18-30) @ PHILADELPHIA 76ERS (23-21) 101-115

UTAH JAZZ (20-28) @ DETROIT PISTONS (22-24) 98-95 OT

NEW ORLEANS PELICANS (26-21) @ CHARLOTTE HORNETS (19-27) 101-96

PHOENIX SUNS (17-31) @ INDIANA PACERS (26-22) 101-116

TORONTO RAPTORS (32-14) @ ATLANTA HAWKS (14-33) 108-93

HOUSTON ROCKETS (34-12) @ DALLAS MAVERICKS (16-32) 104-97

SAN ANTONIO SPURS (32-18) @ MEMPHIS GRIZZLIES (17-30) 108-85

MINNESOTA TIMBERWOLVES (31-19) @ PORTLAND TRAIL BLAZERS (26-22) 114-123

BOSTON CELTICS (35-14) @ LOS ANGELES CLIPPERS (23-24) 113-102

*Tra parentesi, i record delle varie squadre.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo